Citazione:
Originalmente inviato da uthini GunTank, ripeto io sono totalmente ignorante per cui non mi permetto di controbattere ciò che dici, è che forse dipende dall'approccio che uno ha.
Se uno vuole diventare un professionista della aerografia deve iniziare con il piede giusto, se uno vuole provare va bene 25 che poi magari finiscono nel cassetto, piuttosto che 160 che poi resta inutilizzato.
Capisco che tu sei uno che ci sà fare quindi ti chiedo, qualche consiglio sulle tecniche da adottare per imparare correttamente. |
Allora, l' importante è prendere confidenza con l' aerografo e capire quali sono i suoi limiti e quali sono i vantaggi.
Iniziamo a dire che ci sono principalmente due tipi di aerografo, quelli ad "azione singola" hanno una miscelazione fissa aria/colore, agendo sul tastino non si fa altro che aumentare e diminuire la quantità d' aria e di conseguenza anche quella del colore.
Con questi aerografi in genere si fanno i fondi o i riempimenti perchè non permettono di controllare in modo separato i due flussi, ad esempio per fare linee sottilissime si deve avvicinare la duse (la punta dell' aerografo) fino quasi a toccare la superficie, si abbassa al minimo la pressione dell' aria e si spruzza colore un pochino più denso per evitare colature, questo con un azione singola è difficilissimo da fare.
L' aerografo a doppia azione permette di dosare colore/aria in modo separato, premendo il tastino di controllo si agisce sulla quantità di colore immesso nella miscela, tirando indietro lo stesso tastino invece si agisce sul flusso d' aria. Questo consente di fare diversi effetti, ad esempio una linea sottilissima che gradualmente si trasforma in una sfumatura.
Gli aerografi a doppia azione indipendente si usano sopratutto per fare lavori di disegno, foto-ritocco, o per fare certi particolari in modellismo.
Si inizia per passi, la prima cosa da fare è imparare a usare la "doppia azione" in pratica l' aerografo miscela al suo interno aria e colore, si deve imparare a fare linee pulite senza gocce alle estremità, con l' aerografo ad azione singola non è semplicissimo, perchè non c'è la possibilità di spruzzare solo aria e pulire così l' ugello, il colore si può depositare sull' ugello e viene sputacchiato all' inizio della linea, con questo tipo di aerografi in genere si usa mettere un mascherino ad inizio e fine linea per fare in modo che le sputazzate non vadano sulla superficie di lavoro.
Con un doppia azione invece si deve imparare bene la seguente sequenza di azioni:
1) Spruzzare solo aria lontano dal disegno (per levare eventuali residui di colore sulla duse)
2) Aumentare l' aria
3) Aumentare il colore
4) Diminuire il colore
5) Chiudere l'a ria.
In pratica per fare una linea l' aria deve essere la prima e l' ultima cosa che esce dall' aerografo, ci si deve allenare a mixare aria/colore per fare in modo che la linea inizi e finisca dove si desidera.
Impratichiti con le linee si passa ai puntini (sembrano facili ma non è così) la procedura è la stessa delle linee solo che facendo i puntini si impara a dosare meglio il colore per non fare gocce, e per di più si impara anche come reagisce il colore spruzzato a varie distanze.
Poi si fa un quadrato a matita e si parte a fare i riempimenti, devono venire uniformi e senza sbavature ( ci si aiuta col nastro da carroziere o col frisket, ma per fare prove si può benissimo ritagliare da un foglio da disegno la forma e usarla come mascherino).
Imparati i riempimenti si passa alle sfumature e alle ombreggiature, è importante imparare come fare sfumature graduali allontanando l' aerografo dalla superficie.
Poi ci sono migliaia di trucchetti per fare i vari effetti, per fare la pelle di serpente si usa come mascherino una calza a rete, per fare le nuvole e certe sfumature si usa un batuffolo di cotone, per certi effetti si usa una scopetta di saggina (ad esempio per fare le striature di una tigre).