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Vecchio 26 gennaio 11, 21:09   #4 (permalink)  Top
volare è impossibile
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Propulsione a H2O2 da 50% fino a 98%

Concordo proton k per la spinta statica
Citazione:
dei motori a razzo è istantanea..và a regime in decimi di secondo quindi molto più difficile da controllare.
Tuttavia esiste la possibilità di vincolare i velivoli per il moto centrifugo cosa già fatta, o trovare la soluzione con versione acquatica.

Ho visto che i motori meno pericolosi , si fa per dire sono quelli a monopropellente, parlo del Perossido di Idrogeno con densità elevata 1,44 e concentrazione del 90 -98%.

IL motore a perossido è assemblabile in una torneria che utilizza acciaio inox, ma dovrebbe essere di dimensioni microscopiche .

Infatti un motore delle dimensioni di 24 mm di diametro o meglio di un pollice genera già 100 cavalli, e sarebbe capace di trascinarsi una autovettura.

Guardando alcuni schemi di costruzione del motore a H2O2 utilizzato storicamente negli aerei Comet Tedeschi già 60 anni fa, e adesso nei motori per elicotteri o per le cinture a razzo, mi sono fatto una seria idea che le dimensioni devono essere estremamente contenute di pochi millimetri di diametro.

IL motore si avvale di una semplice camera di reazione dove il perossido HP 90 viene trasformato attraversando le retine di argento o catalizzatori che lo dissociano istantaneamente in vapore a 700° C e ossigeno con un aumento 1: 5000.

Una spinta statica spaventosa e controllabile solo se il tutto è gestito da valvole di alimentazione e di ritegno ; e sopratutto da componenti costruiti da artigiani professionisti
curando i minimi dettagli e non trascurando nulla in termini di sicurezza.

IL Motore:

E' costituito solo da due parti avvitate l'una all'altra.

La prima è la camera d'igniezione dove un polverizzatore simile a quello montato negli idro pulitori introduce in un cilindro del diametro interno ipotetico di 4 mm il perossido spinto a forza da aria compressa ad almeno 22 bar.

Questo cilindro lungo da 8 a 10 cm sempre del diametro di 4 mm ha queste due camere separate e accostate fra loro previa bullonatura o avvitatura per consentire la sostituzione delle retine cilindriche di argento o catalizzatore.

IL CATALIZZATORE deve essere sostituito in ragione del volume di perossido dissociato.

IL motore infine termina con un ugello di de laval dimensionato per assicurare la spinta
statica desiderata.

Quì c'è da precisare che l'utilizzo subacqueo o in acqua permetterebbe alche il raffreddamento del motore.

Per ovvie ragioni di sicurezza premetto che il perossido d'idrogeno di grado missilistico non è reperibile in drogheria data l'estrema pericolosità ed il costo che si aggira a 10 - 15 euro litro.

Quindi lascio a livello puramente teorico la discussione, riservando ulteriori approfondimenti a chi ha le conoscenze tecniche adeguate per utilizzare una sostanza altamente reattiva e pericolosissima con la stragrande maggioranza di sostanze organiche ed inorganiche.

IL motore a Perossido d'Idrogeno forse soppianterà quelli elettrici e quelli a scoppio, perchè
non dobbiamo dimenticarci che esistono le turbine a vapore che in questo caso potrebbero
convertire la spinta statica del getto caldo; in un moto rotatorio maggiormente gestibile
con sistemi di riduzione a vantaggio della potenza di trazione.
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"volare è impossibile" era un sognatore io continuerò nelle orme di mio Padre.
Matilde sua figlia.
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