Citazione:
Originalmente inviato da Scj Appunto, sempre che il giudice ne tenga conto!. Potrebbe invece anche essere carta straccia poichè emanata da un ente considerato non idoneo, non in grado di dettare disposizioni poichè non riconosciuto tale (magari le capacità ce le avrebbe ma non esiste nulla che lo autorizzi).
Vi porto questo esempio per farvi capire la complessità della BUROCRAZIA.
Mi è capitato di intervenire su un sinistro mortale con decapitazione del poveretto. Era palese che la persona era morta, non c'era modo alcuno per sostenere il contrario. Al fine della rimozione della salma è stato necessario l' intervento sul posto di un dottore (non magari di un infermiere che era già li per l' intervento richiesto al 118) che constatasse il decesso. Ma ca_ _ 0 , era palesemente morto.
Il fatto che una persona pur in grado di svolgere una determinata azione non abbia la competenza riconosciuta per legge (nel caso specifico la laurea in medicina e l'esame di stato sostenuto con esito favorevole) invalida qualsiasi atto redatto.
Al pari di quanto sopra, se un ente (se volete poi discutiamo pure sul termine ente) emana un regolamento, tale regolamento vale solo e soltanto per i federati . Tra l'altro se io, socio di tale ente, non rispetto una regola dello stesso, con tutta probabilità non andrò incontro ad alcuna sanzione certa poichè l'unica autorità che può comminare pene e sanzioni è l' Autorità Giudiziaria ed, in ambito civile, le autorità RICONOSCIUTE dallo Stato (Comuni Provincie e Regioni nonchè enti vari comel' ENAC e tanti altri in ambiti diversi) |
L'AeCi è un Ente di diritto regolarmente riconosciuto e rappresentativo della categoria nei rapporti con lo Stato Italiano.
D'altro canto si vocifera che l'ENAC abbia richiesto un documento ufficiale... se sia una balla o meno... non è dato saperlo ad un peones come me.... ma se fosse....
Citazione:
Originalmente inviato da Scj Quoto, riquoto e straquoto.
Io nel mio campo non organizzo manifestazioni ma solo incontri tra i soci (che non comunico in Questura poichè considerato incontro casuale).
Non sono tesserato con nessun "ente" sopra elencato, ci divertiamo fuori dalle palle da tutto e da tutti, non voliamo in pendio (siamo in pianura) non abbiamo altri volatili che impegnano il nostro spazio aereo se non qualche falchetto o poiana. Mò ditemi perchè mai dovrei sottostare a qualche regola che va al di la del semplice buonsenso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vi formulo i migliori auguri affinchè la diatriba possa continuare molto a lungo in modo da ingenerare confusione, allarmismo (e pure un pò di terrorismo) tra i modellisti.
Quando lo Stato Italiano (o ente delegato e quindi autorizzato dallo stesso) legifererà in materia allora ne riparliamo. Per il momento vado a volare col mio 3 metri  (che poi è un Piper, mica un missile balistico  ).
Il lato razionale mi direbbe che un paio di norme potrebbero starci bene nel nostro hobby ma poi lo stesso lato si rende conto che due semplici regole non potranno mai bastare perchè esiste qualcuno dell' UCAS (ufficio complicazioni affari semplici) che deve per forza creare uno zibaldone di articoli e cavilli .
Se regole devono esserci: poche (un decalogo al massimo), ben chiare e non interpretabili. Unica maniera per avere qualcosa di applicabile.
Nella mia convinzione (e speranza) che la discussione andrà presto scemando come ogni tentativo di emanare un qualsivoglia regolamento io continuo a volare in barba alle vostre elucubrazioni mentali.
Divertitevi. |
Attenzione perché è già successo più di una volta che un giudice abbia preso come riferimento il manuale FIAM in assenza di normativa di riferimento. Se non c'è la legge vanno a cercare qualcosa per stabilire quale sia il comportamento da buon padre di famiglia.
Le sentenze non le ho viste con i miei occhi ma se cerchi indietro anche in questa discussione la cosa è chiaramente detta.
Quindi... buon volo col Piper...