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Vecchio 11 settembre 10, 00:04   #8 (permalink)  Top
hyper
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Originalmente inviato da FrancoC. Visualizza messaggio
Rassegnati.
Il sistema -dV si basa sulla lettura della variazione del picco a fine carica; per essere sicuramente (quasi) rilevato occorre che la variazione della tensione/tempo sia ben evidenziata, cioè il picco deve essere ..... un picco ....
Le NiMH sono famose per avere una curva di carica molto "piatta" e anche elevando la sensibilità del congegno difficilmente avviene una lettura sicura.
L'unico modo per rendere il picco più evidente è quello di aumentare la corrente di carica e per avere buone probabilità di corretto funzionamento questa corrente non dovrebbe mai scendere sotto 0,5C, ma l'ideale sarebbe quello di caricare a 1C.
E' controproducente aumentare troppo la sensibilità perché si potrebbero avere false letture; meglio aumentare la corrente, se le celle lo permettono.
innanzitutto grazie per la risposta, per quanto riguarda le celle sono team orion ad alte prestazioni e possono essere ricaricate ad un C, però so che le celle ni-mh per poter durare di più vanno caricate ad un decimo della loro capacità.

Secondo te ho la stessa durata in termini di vita delle celle se carico ad un C o e meglio caricare ad 1/10 C ?

Inoltre se continuo a caricare le celle a 1/10 C e corretto capire il loro stato di carica misurando la temperatura che raggiungono e non appena iniziano a scaldare stacco la carica ?

Un pacco formato da 4 celle con tensione nominale di 4,8V e carico completamente quando la tensione a vuoto e di 5,6V ?

Scusa per le tante domande ma sto cercando di trovare una soluzione alternativa per far capire al caricabatterie quando deve staccare la carica, altrimenti devo intervenire a mano.
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