Discussione: Valutare esibizione 3D
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Vecchio 23 giugno 10, 23:45   #10 (permalink)  Top
m.rik
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Ciao Luigi,
dal mio punto di vista alla base del 3D ci sono le stesse identiche cose che portano tutti a svolgere qualsiasi attività sportiva o competitiva.
La voglia di verificare i propri limiti e cercare di superarli per alcuni, la voglia di confrontarsi e mettersi in competizione per altri.
Come tu giustamente dici il volo 3D visto da chi è profano e non ha mai neanche provato a fare qualche "figura" può anche sembrare confuso, scoordinato e sincopato.
Solo provando a fare le prime manovre, quelle più semplici, ci si può iniziare a rendere conto della difficoltà che c'è nell'eseguirle, la concentrazione necessaria ed anche del pizzico di adrenalina che scorre nelle vene quando si rischia qualche manovra difficile a bassa quota e ci si riesce.
Ora ti stò però parlando solo di quando si è alle prime armi.
Quando poi si sa già fare un gran numero di manovre, la "sfida" con se stesso o con gli altri non finisce quì.
Ogni settimana qualcuno nel mondo s'inventa qualche nuovo tipo di manovra. La sfida quindi non ha mai fine e si può continuare a migliorare all'infinito.
Anche quando teoricamente si sapessero fare tutte le manovre e si fosse ad un livello tale da riuscire a fare qualsiasi nuova manovra, la cosa non finirebbe quì.
Infatti ogni manovra può sempre essere migliorata a livello di "pulizia", "fluidità" e "quota" d'esecuzione sempre più bassa, capacità di coordinare l'uscita da una manovra con l'inizio di una nuova manovra con continuità, fluidità e senza pause, etc. etc.
Insomma, per farla breve, credo proprio che il bello di questa "sfida" che è il 3D è che è una sfida senza fine. Non si arriva mai ad annoiarsi. C'è sempre da migliorare e progredire, da provare, sperimentare e migliorare.
Quando poi si raggiungono i massimi livelli si può anche diventare quelli che le nuove manovre se le inventano, sperimentano e mettono a punto da soli.


Questo solo per quanto riguarda il volo.
Poi c'è un'altra parte "divertente" ed anch'essa una sfida che è la parte del setup e della messa a punto del modello e della radio per cercare la miglior configurazione possibile ed il miglior compromesso tra stabilità, precisione, reattività, velocità e potenza del modello usando tutti i possibili accorgimenti per ridurne il peso, ed anche aumentare l'affidabilità del modello sotto qualsiasi tipo di stress, vibrazioni, stoppate, piroette si possano fare poi in volo.

C'è infine l'altra parte interessante relativa all'"acculturamento" necessario che consiste nelle ricerce su internet di filmati dei voli dei più bravi da cui c'è sempre da imparare qualcosa, di ricerche nei formum di trucchi, soluzioni, esperienze varie, etc ed infine quella di andare alle manifestazioni a vedere dal vivo i modelli, i voli e sentire le esperienze e i consigli "live".

Per chi ama la competezione infine ci sono le tante gare in Italia e in giro per il mondo dove ci si può confrontare e sfidare direttamente.

In pratica c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare per esperienza diretta o indiretta ed anche questo fa parte del bello di qualsiasi attività umana (3D compreso).

Spero di essere riuscito a darti qualche ulteriore spunto di riflessione del perchè il 3D stia prendendo così tanto "piede".

Ciao

Ultima modifica di m.rik : 23 giugno 10 alle ore 23:53
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