Discussione: Persichello e dintorni
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Vecchio 23 giugno 10, 10:41   #404 (permalink)  Top
ranox
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Originalmente inviato da sciurpadrun Visualizza messaggio
Come preparare la ricetta Testarelle d'abbacchio in teglia

spaccare le testarelle (testine) in due, nettarle con cura, lasciandovi soltanto il cervelletto e la lingua, che sono le parti prelibate di questa antica specialità romana. fare un taglio, in ogni mezza testarella, all'estremità dell'orecchio; con la punta di un coltellino aprire le cartilagini interne e raschiarle con cura; raschiare anche la lingua, e bucare con la punta del coltellino, l'occhio, completando così la necessaria pulitura. cospargere la parte interna delle testarelle con un trito composto di aglio, prezzemolo, pangrattato, sale e pepe e spruzzarle bene con olio. ungere una teglia con strutto, allinearvi le mezze testarelle, e passare in forno a calore moderato (140°). dopo 25-30 minuti di cottura, ritirare la teglia con le testarelle cotte al punto giusto e ben dorate. servire subito decorando il piatto di portata, con mezzi limoni.


Malimmortacci...certo che ve magnate proprio tutto...nel film "Il silenzio degli innocenti" c'è una scena, estremamente drammatica, in cui Jodie Foster rievoca l'esperienza traumatica vissuta da bambina nella casa del parente inveterato macellaio di agnelli...immagino che nei cinema di Roma la scena venisse accolta con risate di gusto...Quanto siete ONNIVORI!
Siamo molto onnivori, noi.
in realtà tutto nasce dalla fame atavica del popolo romano.
Un popolo che in ogni animale s'è inventato "il quinto quarto" ossia quella parte edibile della bestia che restava in mattatoio dopo che i tradizionali 4/4 nobili erano già partiti per le tavole dei "sciurpadrun"
Ed ecco quindi un fiorire di code alla vaccinara, pajata, schienali, zampetti, coratelle, trippe e testine varie.
Per tua cultura: la testina d'abbacchio va prima sbollentata, l'occhio non va bucato (è la parte che mi piace di più) e va condita solo con aglio e rosmarino, e non con tutto quel troiaio che hai elencato tu nella ricetta.

Vabbè, insomma: buon appetito a tutti e se passate da Roma fatemi sapere. Il pecoraro adiacente al nostro campo di volo è un noto spacciatore di abbacchi, castrati e pecore di primissima qualità.

Robbè
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