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Semplice , quando il regolatore chiede energia alle batterie , il cavo fa caduta di tensione , l'energia viene prelevata dai condensatori di ingresso , che poi si ricarica nel momento che non viene più richiesta , in pratica tra un impulso e altro ,se per qualche motivo (cavo piccolo , spina ossidata , saldatura fatta male) viene richiesta troppo energia il condensatore caricandosi e scaricandosi comincia a scaldare per colpa della sua resistenza interna fino al punto di scoppiare , infatti per questi usi si utilizzano dei condensatori a bassa resistenza interna ESR.
Questa "sollecitazione" è maggiore più la caduta di tensione è elevata , se non ci fosse questo problema non servirebbero neppure i condensatori di ingresso!
Nei motori brushless non ci sono le spazzole , siccome noi usiamo una corrente continua non un sistema trifase alternato , per ruotare il campo magnetico vengono accesi i banchi di mosfet in modo opportuno appunto per permettere la rotazione del campo magnetico e quindi al motore di girare.
Questo lavoro è fatto ad impulsi con una frequenza da 8 kHz a 32 Khz , a seconda del regolatore e setting , la corrente sul filo non è continua , ma "impulsiva" , i condensatori si scaricano e si ricaricano appunto lavorando a queste frequenze.
Altri esempi :
È come avere un alimentatore a ponte diodi dove il livellamento è fatto solo da condensatori , se si esagera con il carico il condensatore ad un certo punto non livella e si comincia a sentire il tipico ronzio a 50 Hz
Nei impianti audio sulle automobili ,quelli veramente esagerati , si montano condensatori 1 o 2 Farad !! vicino all'amplificatore appunto per evitare la caduta di tensione quando l'amplificatore chiede energia altrimenti il segnale si distorce.
Ripeto spiegazione terra-terra , molto spannometrica , ma tanto per far capire.
Ciao IMer
Ultima modifica di imer.VB : 14 giugno 10 alle ore 20:42 |