Citazione:
Originalmente inviato da geebee .............
"Il longherone più robusto è quello che si ottiene con la combinazione di un riempimento resistente a compressione (es. balsa a vena vert.), o una schiuma molto dura posta fra i caps e fasciando poi il tutto con tessuto biassiale.
In questo caso [....] la fasciatura del longherone viene sottoposta al carico a trazione solo lungo una diagonale e non c'è più la possibilità di cedimenti per incurvamento delle fibre diagonali [..]"
Quello che mi chiedo è se un longherone composto da rohacell e calza di carbonio può essere paragonato a l'esempio di Drela.
Se ho detto una gran caxxata perdonatemi, sono solo un umile infermire  |
Il tessuto biassiale ha un grosso vantaggio rispetto alla calza perchè nella calza i filamenti di roving si sormontano l'uno con l'altro come in un normale tessuto fanno la trama e l'ordito.
Questo consente al composito di avere una elasticità maggiore dato che la resina che tiene in posizione e che si trova a fare da riempimento tra i due filati ingobbiti ha un'elasticità superiore a quella del filato stesso.
Nel biassiale i roving sono sovrapposti senza intrecciarsi e la sollecitazione si trasmette lungo il loro asse senza interessare, se non in parte la resina.
La sollecitazione di taglio ha un andamento a 45 gradi rispetto all'asse principale del longherone e se il tessuto biassiale è correttamente disposto il roving lavorerà al meglio.
Per quanto riguarda il rohacell si tratta di vedere se la sua resistenza a compressione è la stessa del balsa caricato lungo la vena, in questo caso non ci sono differenze se non nel peso.....non so quale sia la differenza di peso specifico.