Citazione:
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Originalmente inviato da DoC Ci ho pensato e mi sono risposto da solo.... il tipo di profilo non c'entra con la stabilità / reattività del modello.... ma influisce sulla quantità di diedro longitudinale da dare per ottenere il volo livellato e contrastare il momento aerodinamico....
Franco... Tullio.... Peppe... qualcuno pone fine a questi deliri? |
Avevo già scritto una prima risposta ma uno dei tanti "out" del Forum se l'è portata via; riprovo.
Ti sei dato la risposta da solo.
Il Cm è proporzionale sia alla freccia del profilo (maggiore è la curva, maggiore è il Cm) sia alla posizione del punto di massima curva lungo la corda; più questo punto è arretrato maggiore è il Cm.
Per contrastare il Cm, sempre negativo (tende, cioè, a "picchiare"), si applica all'aerodina una superficie "deportante" ad una distanza opportuna dal CG, dietro l'ala (davanti all'ala e "portante" nel canard): ovviamente si tratta del piano di coda.
Questa superficie, per essere deportante deve essere calettata ad un'incidenza minore rispetto a quella dell'ala (nel canard maggiore); la differenza fra queste due incidenze costituisce il "diedro longitudinale". Quindi maggiore è il Cm maggiore deve essere il diedro longitudinale.
Ecco perché profili molto curvi e con punto di massima curvatura arretrato devono essere centrati con CG avanzato, che equivale a maggior diedro longitudinale. Viceversa, per profili poco curvi e con curvatura avanzata, conviene un centraggio arretrato.
Quando si calcolano la superficie e il braccio di leva dei piani di coda (rapporto volumetrico di coda, semplicemente coefficiente "K"), non si fà altro che stabilire quanta forza occorra per contrastare il Cm e mantenere una certa manovrabilità e stabilità longitudinale dinamica entro un determinato range di assetti, che corrisponde al "margine statico" entro il quale ognuno può posizionare il CG (variare il diedro longitudinale) a seconda del tipo di "centraggio" preferito e del profilo adottato.
Ma anche se i calcoli per l'"efficienza di coda" (così è anche definito il rapporto volumetrico di coda) vengono effettuati senza tener conto del Cm, è innegabile che le due cose (Cm e "K") siano interconnesse.
D'altra parte in un'aerodina
tutto ciò che riguarda l'aerodinamica è interconnesso.
PS. La prima stesura mi era riuscita più chiara e comprensibile: pazienza.