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Originalmente inviato da alberto2 Ti assicuro che riuscire a preparare 7 minuti BELLI è veramente difficile, io personalmente faccio 3D da circa 4 anni,(ma ormai è più corretto definirlo F6A), e devo dire principalmente dedicati a imparare manovre, non che ci vogliono esattamente 4 anni per impararle tutte, ma il tempo passa fra studio al simulatore,(tantissimo e mi piace, ho resettato il timer della 9303 chissà quante volte), prove in campo con epp vari, prove con modelli in legno piccoli e grandi, ma ci sono giornate/tempo che scorrono diversamente, del resto io non mi dedico all'agonismo, quindi tempo ne ho.Mi è rimasto impresso un volo del grande Sebastiano, con un Angel 50, visto sull'aviosuperfice di Terni, era "solamente" F3A, ma impressionante, loop a tonnò lento precisissimi e plastici alternati a snap straviolenti e passaggi a coltello asse pista da manuale, tutte manovre che adesso ho correttamente"studiato" e eseguo, ma riuscire ad armonizzare tutto, è difficile.Comunque, per quanto mi riguarda, questo è il traguardo, ovvio che 2-3 anni fà, il fare overing mi creava emozione e soddisfazione, del resto lo avevo imparato da poco, ed è corretto che sia così, ma poi si deve andare oltre, senza fossilizzarsi.Ragazzi, questa è la mia interpretazione, ppoi ognuno di noi ha le sue preferenze.... . |
In qualità di organizzatore e promotore della categoria F6A in Italia, ritengo di poter dire la mia...
7 minuti di volo di acroartistica sono un'esagerazione. Tenete presente che i lanci ufficiali son da 4 minuti e addirittura da 2minuti anche se a dire il vero molti piloti si lamentano perchè ritengono questi ultimi un po' troppo brevi. Personalmente li porterei a 3minuti... vi assicuro che bastano per proporre un programma vario e per nulla noioso.
Distinguerei poi in modo definitivo il 3D dall'F6A Acroartistica. Per volo 3D si intende un volo con manovre di tipo anticonvenzionale, normalmente estreme, fatte in situazione di "non volo" (inteso nel senso di volo supportato dalla portanza generata dalle ali). Preferibilmente vicine al terreno in quanto maggiormente adrenaliniche. In fondo principalmente dal 3D, si tende a chiedere emozioni forti più dovute alla tensione emotiva che alla effettiva difficoltà intrinseca della manovra. Mi spiego meglio. Pochi riescono a fare un programma di F3A ben eseguito ma praticamente tutti ci possono provare senza rischiare di rompere il modello continuamente. Per fare 3D invece si rischia di rompere in ogni momento fino a che non si ha imparato...
L'acroartistica F6A invece è un volo che si può comprendere anche manovre tipicamente chiamate 3D ma in generale non è il requisito principale. A onor del vero in Italia, rispetto ad altre parti d'Europa, è stato recepito più come volo 3D a tempo di musica che come volo artistico in senso più ampio. Personalmente mi piacciono molto anche le figure molto pulite in stile F3A, se integrate pienamente con la musica, anche se spesso i giudici pagano maggiormente un volo più "estremo".
La differenza fra questi modi di intendere l'F6A si vede bene osservando i filmati di Filippo Materazzi e Massimo Selva (mi scusino gli altri interpreti della categoria ma stiamo parlando dei più titolati in Italia). Specialmente nel 2006 e nel 2007 la differenza era marcata. Negli anni successivi Selva si è adattato alle esigenze ma rimandendo comunque più "tranquillo" rispetto al volo più "violento" di Materazzi.ù
Chi volesse vedere i filmati deglli ultimi 2 anni della gara di Rimini può trovarli
qui