giusto come ragionamento
ma non basta per descrivere il perche si preferisce un Mosfet ad un bjt
in un ponte H (premetto che il 298 e un ottimo doppio ponte H) realizzato appositamente per il pilotaggio di motori pp, e usato per anni da case tipo olivetti e siemens anche su macchine medicali , visto che come driver e affidabile e ancor piu certificato per usi medicali ! , al contrario di altri driver che non lo sono.
il punto e sempre quello, rispettare i parametri di lavoro di un componente....
e il 298 e realizzato in tecnologia bjt che comporta quanto segue :
http://web.tiscali.it/toti_work_end_hobby/I%20bjt.pdf
il bJt dissipa tanto piu calore sulle sue giunzioni quanto piu e basso il carico ohmico che deve gestire !
piu chiaro di cosi .....
saluti
Citazione:
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Originalmente inviato da Lorenz Il motivo per il quale si preferisce utilizzare i MOSFET rispetto ai transistor normali (BJT) è estremamente semplice.
I transistor sono caratterizzati dalla caduta di tensione sulla giunzione collettore-emettitore che in linea di massima si può quantificare nell'ordine di 1V, mentre i MOSFET sono caratterizzati dalla Rds ovvero la resistenza DRAIN-SOURCE che varia in base al modello.
Un esempio pratico:
alimentando il mio motore a 12V con un ponte ad H avrò sempre ben 2V in meno ai capi del motore, questo significa che il 16.6% della tensione viene perduto e dissipato in calore.
Utilizzando invece un MOSFET con Rds tipica di 0.0175 ohm (vedi il modello IRFZ44N che si può trovare per menu di 2 euro al pezzo) attraversato da 4 Ampere determinerà una caduta di tensione di 0.07V quindi 0.14V complessivi in meno ai capi del motore, quindi perderò solo l' 1.16% in calore.
Ciao
Lnz |