Discussione: Mettetevi comodi
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Vecchio 08 luglio 09, 23:14   #66 (permalink)  Top
Cesare de Robertis
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Originalmente inviato da -OGGO- Visualizza messaggio
Salve Icondello ,
visto che si era presa la briga di far luce sulle assicurazioni avrebbe dovuto essere piu' preciso..non pensa?..

..intanto poteva accennare che con 20 euro la polizza FANI contempla un massimale UNICO..di 1.600.000(??..finito quello non c'è copertura?)..e conta una franchigia di 500 euro..

..mentre quello della FIAM con 35 euro ha una copertura di 4.000.000 (..piu' del doppio..e per giunta non estinguibile)..inoltre comprende nel prezzo altre due polizze aggiuntive..una che copre infortuni al socio x 50.000 euro e l'altra di euro 15.000 a copertura di eventuali spese legali,e se non vado errando anche con rinuncia di rivalsa da parte del/dei Brokers

Le do atto che abbia riconosciuto almeno al dottr Peracchi la paternità di una buona polizza..vivaiddio una cosa fatta in positivo! dalla FIAM.

Quanto alle sue riflessioni sulla raccomandata..mi par di capire..- posso anche sbagliarmi-..che lei ne abbia fatta una cattiva interpretazione..almeno da quello che leggo sopra quotato.

Qui non si tratta che l'AeCI contesti alla FANI l'uso del nome..anche se questo è già stato usato negli anni 40/50 (fra l'altro con una durata di si è no di un solo anno !)..ma quanto la FANI si attribbuisca.. "licenze"..senza averne titolo!..

Se le serve una mano per fondare una associazione rivolta al sesso femminile..prima che io vada completamente in disuso ,può contare sul mio aiuto!..ed esperienze..(maturante sul campo!)
senza rancore eh..
OG
Visto che Orazio ha citato la FANI primigenia, ecco una brevissima noticina storica: dopo il referendum Monarchia/Repubblica del 2 giugno 1946 (col quale gli italiani ebbero il buon gusto di licenziare quella simpatica famigliola di pavidi fuggiaschi che amano spendere poco per le cortigiane e che in tempi recenti qualche imbecille ha avuto il pessimo gusto di far rientrare), improvvisamente la RUNA (Regia Unione Nazionale Aeronautica) sotto la cui grande ala spennacchiata era ospitato anche l'aeromodellismo, venuto a mancare il "Regio" non ebbe più ragione di esistere. Fu così che, nel 1947, alcuni volenterosi in quel di Firenze decisero di cercare di riorganizzare l'aeromodellismo italiano che era ancor più allo sbando del solito, sotto un'unica organizzazione: la Federazione Aeromodellistica Nazionale Italiana. La FANI vivacchiò fino al 1948, anno in cui l'Aero Club d'Italia (che peraltro già esisteva da moltissimi anni) divenne il NAC riconosciuto dalla FAI e quindi anche la specialità aeromodellismo venne centralizzata.
E con questo passo e chiudo fino a mercoledì prossimo.

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Ultima modifica di Cesare de Robertis : 08 luglio 09 alle ore 23:18
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