Citazione:
Originalmente inviato da gattodistrada una sola associazione?? questa e' democrazia?? |
No Gatto, non è questione di democrazia, ma di pura e semplice razionalizzazione. Tu sai quanto io possa essere critico con la Fiam quando serve, ma se scrivo una cosa "contro" lo faccio sempre a ragion veduta e mai per partito preso. Nel caso specifico, è più che ragionevole che il N.A.C. (National Aero Club) che in tutto il mondo è l'unico ente riconosciuto dalla FAI, deleghi a sua volta ad una singola organizzazione. Negli Stati Uniti la NAA delega all'AMA, L'Aeroclub de France alla FFAM... in inghilterra la delegata è la BMFA, in Germania la DMFV... e via di questo passo. Come dice Corrado (che sino a questo momento mi pare quello con la visione più precisa e pragmaticamente corretta della situazione), nulla vieta che nuove organizzazioni si possano proporre come alternativa a quella attualmente riconosciuta, né che il N.A.C., un giorno, possa decidere di togliere la fiducia all'una e darla all'altra. Ma come diceva il noto filosofo Certosino Galbani, "La fiducia è una cosa seria, ecc." e bisogna sapersela conquistare. Nel recente passato la FIAM ha infilato uno spaventoso rosario di catzate (se vuoi fare un veloce ripasso puoi rileggere la rubrica "Il graffio di Soufflé" su Modellismo), al punto che in Aero Club qualcuno aveva cominciato a pensare seriamente che quella federazione fosse più che altro un peso fastidioso. Evidentemente la cosa è stata recepita, perché all'improvviso la Fiam pare essersi data una calmata e - soprattutto - l'anno scorso è riuscita ad organizzare un Europeo di F3A quasi perfetto. A detta di molti osservatori stranieri, dal grande capo Bob Skinner all'ultimo degli accompagnatori dei concorrenti, il miglior campionato internazionale che essi ricordino, e anche questo prestigioso risultato è servito a spostare nuovamente i pesi sulla bilancia. Ora la FANI può fare quello che in altri paesi fanno le organizzazioni che si propongono di raccogliere chi non si riconosce nelle organizzazioni ufficiali. Negli Stati Uniti, ad esempio, c'è la Sport Flyers Association che raccoglie quei piloti "domenicali" che non sono interessati agli aspetti agonistici dell'aeromodellismo. Poi può offrire i servizi e fare le cose che ha già brevemente elencato Corrado, cercando di costruirsi una credibilità sempre maggiore. A quel punto, se la FIAM dovesse ricominciare (Dio non voglia...) a dar fuori di matto come in passato, il NAC avrebbe un'alternativa alla quale rivolgersi e non il solito vuoto pneumatico.
Detto ciò, torno a cazzeggiare che è meglio!
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