Citazione:
Originalmente inviato da capotrenogio'
La tua e' simile a questa?
Bella , che te ne pare? |
Quella è una E 428 terza serie, detta "aerodinamica," disegnata da Alfredo D' Arbela negli anni 30, io le E 428 le ho tutte e tre, una per serie, sono le vecchie Rivarossi in 1:80, sempre belle e robuste...
Le E 428 vennero progettate dopo gli insuccessi delle E 326, avevano anche loro ruote motrici di grande diametro e carrelli portanti, 4 motori doppi, cioè costituiti da una carcassa nella quale erano montati due indotti, alcune avevano la trasmissione Bianchi a pacchi di molle lamellari e alcune la trasmissione Fanelli a tamponi in gomma, in entrambi i casi si trattava di trasmissioni elastiche, ben diverse dall' "anello danzante" usato poi su E 646 ed E 656, dopo le prove compiute con la famosa E 434...(a proposito, chi la conosce?)
Da dire sulle E 428 ce ne sarebbe da fare un libro, la loro storia si interseca con quella delle E 326, vennero fatte tre serie :001 - 122 di prima, con avancorpi, 123 - 203 di seconda, con cassa unica e profilo delle cabine semiareodinamico, un disegno originalissimo, infine le E 428 204 - 242, aerodinamiche, come il modello della foto...
Capaci di 130 Km/h li toccarono ben poche volte, primo perchè le linee dell' epoca non lo consentivano, secondo perchè le carrozze, anche le migliori, cioèquelle contrassegnate con la "stella doppia" come in uso nel Ventennio, erano limitate a 120 Km/h, nonostante vi fosse già il "freno alta velocità" Westinghouse, parecchie E 428 vennero danneggiate pesantemente durante la guerra, addirittura 7 vennero radiate e poi ricostruite ex novo, mantenendo la numerazione originale, solo la 090 e la 242 non vennero mai ricostruite..
Nel 1962 la E 428 157 rimase coinvolta nell' incidente di S. Marinella, dove il crollo di un ponte portò quasi la nostra E 428 a tuffarsi nel fiume sottostante, rimase in equilibrio precario su una delle pile, venne infine recuperata e riparata.
Le E 428 non potevano circolare su tutte le linee, il loro peso di 135 t. ne sconsigliava l' uso dove gli armamenti e le opere d' arte erano troppo leggeri, deformavano la geometria del binario e mettevano a dura prova la sede.
La loro carriera si conclude nella seconda metà degli anni 80, oggi restano solo le 014, 058 e 226, più la 202 in riparazione a Verona da tanto, ma pare che per ora i lavori siano fermi, peccato, perchè sarebbe l' unica semiaerodinamica esistente...
Esistono la 208 e la 174 di proprietà privata, e la 209 esposta a Pietrarsa, queste possenti locomotive hanno avuto ben più fortuna delle E 326, anche se erano soggette a slittamenti frequenti a causa della scarsa massa aderente, e sulle linee con qualche acclività si trovavano parecchio male...ciao ciao