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Vecchio 22 febbraio 09, 19:40   #10 (permalink)  Top
Naraj
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Originalmente inviato da VisualPhoenix90 Visualizza messaggio
ok ok ma devi pensare che una cella NiCd per ottenere il max deve essere scaricata bene e poi ricaricata facendo attenzione al tempo di ricarica, non è che tutti possono avere una così gran cura delle proprie batterie, con le NiMh puoi ricaricare anche un'oretta in + che non succede niente (mi capita praticamente sempre).. le alcaline quelle di tipo (R.A.M.), come quelle del radiocomando, anche se ce le ho a metà carica le ricarico lo stesso, le lascio sotto anche 8 ore e non succede niente... non mi fiderei a lasciare sotto di + le nicd...

con gli orari che ci sono al gg d'oggi non ci possiamo permettere di fare danni usando le nicd.. infatti gli scaldacandela li metto sotto il sabato pome e la domenica mattina sono pronti..
Le celle al NiCd e le NiMh, sono pressochè uguali. La maggiore differenza tra le due è che le prime possono introdurre l'effetto memoria, ma dalle stesse puoi avere più corernte di spunto delle concorrenti. Le NiMh hanno un effetto memoria quasi nullo.
Entrambe le batterie le puoi sovracaricare con moderazione e non è assolutamente vero che le NiCd vanno prima scaricate per avere il massimo del rendimento. E' vero che entrambe le batterie non vanno scaricate sotto 0,8-1 Volt.

Ho letto ora, che viene usata una batteria da 3 Volt per accendere una candela anzichè usare una cella da 1,2 Volt.
Se il filamento resiste a questo voltaggio, probabilmente durante l'accensione, la tensione della batteria scende notevolmente per effetto della corrente. Solo se è così, il filamento della candela non si brucia.
Mi piacerebbe conoscere quante accensioni si possono fare con queste celle.

Ciao da Naraj.
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