Discussione: Ancora Tuscolo...
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Vecchio 10 ottobre 05, 09:31   #9 (permalink)  Top
markus
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Originally posted by giancarlo75@09 ottobre 2005, 08:51
In effetti come ti scrivevo, è fatta davvero bene e sinceramente chi l'ha piazzata li sembra lo abbia fatto proprio per noi (modellisti) e per voi (piloti).

Ma che te sappia è stata piazzata li da poco?
Posso chiederti che indicazioni può dare conoscere "la temperatura di rugiada".
Mi sfugge la sua utilità pratica.

Peraltro ho scoperto, come se ce ne fosse la necessità, che questo mese ha piovuto moltissimo rispetto alle medie stagionali......altro che ottobrata romana
Ciao Gianca,grazie a tutti per gli apprezzamenti.
La stazione è stata installata da poco,ed è stata fortemente voluta dai "soliti ignoti"....
Come tu sai la categoria dei Piloti,se inoltre e disgraziatamente anche Aeromodellisti,è una di quelle dalle quali Dio ci scampi e liberi...n'est pa?
Lazzi a parte,(non me ne vogliano i colleghi) erano anni che volevamo installare la stazione al Tuscolo stesso,ma problemi di Comunità Montana,peraltro aggirabili, e soprattutto logistici (l'unico chiosco presente in loco,è ormai teatro di scorribande vandaliche ormai quasi mensili),ci hanno distolto
dal vecchio proponimento ma ,come vedi, tutto viene per chi sa attendere...
Le indicazioni fornite dalla conoscenza del "punto di rugiada" (dew point), sono
molteplici ed utilissime sopratutto per chi vola;servono per avere ,sia a livello cognitivo che previsionale,una idea dello stato o dell'evoluzione dello stesso riguardo a brine,nebbie o nubi di vario genere.

Ti do qualche indicazione di massima,rimandandoti per gli eventuali approfondimenti ai testi ed alle sedi giuste:

Mode instructor teach "ON"

Il valore d'umidità relativa effettivamente presente in una data massa d'aria,non ci fornisce di per sé un indicazione in merito alla quantità di vapore acqueo effettivamente presente nell'aria: per questo motivo si è deciso di introdurre un altro indice. Il "Dew Point" (ovvero "punto di rugiada") ci fornisce il valore di temperatura (in °C) a cui l'aria dovrebbe essere raffreddata (a pressione costante) per raggiungere il 100% di umidità relativa, ovvero, per saturarla di vapore. Dato che la quantità di vapore solubile nell'aria diminuisce col calare della temperatura, è chiaro che abbassando la temperatura ci si aspetta che l'umidità relativa aumenti: più secca sarà l'aria di partenza, più basso sarà il relativo valore di Dew Point.
Se la temperatura dell'aria raggiunge il punto di rugiada, l'aria è detta "satura" e il vapore acqueo condensa.
In sostanza, lo scarto tra i valori di temperatura e punto di rugiada indica il tasso d'umidità dell'aria (analogamente al valore di umidità relativa), mentre il valore di Dew Point da solo fornisce indicazioni sulla sua umidità assoluta, cioè sulla quantità effettiva di vapore contenuto.

Riassumendo:

L'umidità relativa consente la conoscenza di quanto sia prossima la saturazione, ma non serve a fornire direttamente l'effettiva quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera.
In meteorologia, invece, è molto utile conoscere l'effettiva quantità di vapor acqueo, per prevedere più accuratamente l'arrivo di una perturbazione o la formazione delle nubi. La temperatura del punto di rugiada fornisce questa informazione in modo diretto.
Il punto di rugiada è espresso in °C e, pur essendo dimensionalmente una temperatura, non influisce sulla effettiva temperatura dell'aria che normalmente è più alta del punto di rugiada.
Per definizione diciamo quindi che il punto di rugiada è il valore di temperatura (in °C) a cui l'aria dovrebbe essere raffreddata (a pressione costante) per raggiungere il 100% di umidità relativa, ovvero, per saturarla di vapore. Lo scarto tra i valori di temperatura e il punto di rugiada indica il tasso d'umidità relativa dell'aria.

Esercizio di conoscenza applicata:

Formazione di nuvole e termiche.
Siamo in una tipica giornata estiva. il cielo è per lo più sereno e al suolo c'è una temperatura di 30 gradi. La temperatura di rugiada si assesta invece sui 23 gradi con un'umidità assoluta di 20 grammi di vapore per metro cubo, che rappresenta a quella temperatura un valore di umidità relativo del 66 % (la quantità massima di vapore per 30 gradi è di circa 30,4 grammi / metro cubo). Con queste informazioni sappiamo che se la temperatura scendesse a 23 gradi e l'umidità assoluta si mantenesse costante si raggiungerebbe la temperatura di rugiada, ovvero l'acqua diventerebbe satura di vapore acqueo e condenserebbe. Ora supponiamo ancora che l'atmosfera sia stabile: in questi il gradiente termico verticale dovrebbe avvicinarsi a circa 7 gradi ogni mille (o se preferite 0.7 ogni 100). Durante le giornate estive l'aria immediatamente a ridosso del suolo viene scaldata più degli strati superiori, cominciando a salire verso l'alto (si ha cioè la formazione di una termica). Salendo,inizia ad espandersi e conseguentemente a raffreddarsi.Raggiunta la quota di 1000 metri la temperatura dell'aria secondo le nostre supposizioni dovrebbe essere all'incirca di 23 gradi, che guarda caso è proprio la temperatura di rugiada. Se l'umidità assoluta è rimasta la stessa, l'aria dovrebbe essere satura, condensare e quindi dare origine a nubi. Tale meccanismo dovrebbe ripetersi ogni volta, e invece questo non succede sempre. Perchè ? I motivi sono molteplici. Innanzitutto c'è da considerare il processo di subsidenza. Gli strati d'aria superiore infatti esercitano una pressione verso gli strati d'aria sottostanti impedendo all'aria riscaldata dal suolo di salire verso l'altro, inibendo così la formazione di corpi nuvolosi. In caso di infiltrazioni nei bassi strati di aria fredda in grado di raffreddare velocemente l'aria e di farle raggiungere il punto di rugiada viene a crearsi una forte instabilità che può dare luogo alla formazione e allo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi (legate cioè a correnti verticali) che scaricano a terra l'eccesso di vapore sotto forma di violenti temporali, ristabilendo così l'equilibrio atmosferico.Altro elemento importante per la creazione di nubi sono i nuclei aggreganti (pulviscoli e altre polveri
microscopiche) che possono assecondare o inibire il processo di condensazione. Il pulviscolo atmosferico è costituito principalmente da polveri, sabbie, pollini fumi e ceneri: tali polveri permettono e favoriscno la condensazione del vapore acqueo fungendo da nuclei di condensazione aggregandosi cioè con il vapore in eccesso.

Mode instructor teach "OFF"

Basta poco,che ce vò?
Spero di essere stato utile,cari saluti a tutti.
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Saluti da Markus ad Tusculum
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