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Vecchio 04 agosto 08, 10:24   #3 (permalink)  Top
QuietStorm
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E' tutta questione di numeri secondo me...
Concordo con il tuo punto di vista, un pezzo di polistirolo rimane tale comunque lo si chiami, per stamparlo le spese sono uguali in ogni caso. Però se lo vendi come giocattolo a pochi euro e lo distribuisci attraverso grosse catene di giocattoli (ad esempio, qui a Bologna se ne trovano di simili in qualsiasi negozio della catena "Toys") ne vendi svariate migliaia in tutto il territorio nazionale, se lo distribuiscono i negozi di modellismo ne venderanno un numero molto più basso.
Questo perché dal giocattolaio ci vanno praticamente tutti, in un negozio di modellismo (di solito) solo i modellisti.

Aggiungi alla ricetta che marchi blasonati di modellismo non vorranno certo confondersi con altri prodotto all'apparenza simili su uno scaffale pieno di giocattoli ed ecco che si spiega perché ogni prodotto ha i propri spazi, i propri numeri e i propri costi.

Sarei curioso di vedere quanti di quelli che comprano un giocattolo del genere poi lo riescono ad usare senza schiantarlo. Anche se un giocattolo è pur sempre un aeromodello volante, per di più le dimensioni contenute lo rendono instabile. Mah...!

Però quello che dici è giusto, probabilmente montando un centinaio di euro di elettronica decente vola "bene" (le virgolette sono d'obbligo...) anche il polistirolazzo giocattoloso, se fai la prova dicci le tue impressioni.
Personalmente però preferisco rivolgermi a prodotti pensati per il modellismo.

Ciao!
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Fabrizio
Sei basso e in rovescio! CABRAAAAAAAAAAAA!!!
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