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CarloRoma63 10 settembre 21 09:41

Citazione:

Originalmente inviato da saxo8v (Messaggio 5231252)
Sono arrugginito di motori a commutazione, ma perchè dici che si riduce di un terzo? io mi aspetterei la metà rispetto alla configurazione in parallelo, visto che dimezzi la tensione ai capi dei motori, mentre la corrente sarebbe circa la stessa.

senza polemica, è solo un dubbio.

In realtà dovrebbe essere di un quarto, visto che dimezzando l'alimentazione di ogni singolo motore riduci la sua potenza ad un quarto (metà tensione per metà corrente). Ho detto approssimativamente un terzo perché, nel caso specifico, in caso di parallelo la tensione erogata ai motori non potrà essere quella di batteria (8V massimi, al netto della perdita sull'ESC) ma al massimo 5V, da cui la minor potenza ottenibile dal parallelo.

Proviamo adesso a fare dei conti precisi, così vediamo di quanto mi sono sbagliato andando ad occhiometro, ricordando che la resistenza di ogni motore è di 70 Ohm

In serie, ogni motore riceve metà della tensione erogata dall'ESC, quindi 4V. A 4V, su 70 Ohm scorrono quindi 57 mA, il che significa 0,23 Watt a motore, 0,46 Watt in totale.
In parallelo dobbiamo fermarci a 5V di alimentazione, come da specifiche del motore. A quella tensione ogni motore assorbe 71 mA, ovvero eroga 0,35W. Il totale per i due motori è quindi di 0,7 Watt invece che 0,46 Watt del caso precedente.

Se rifacciamo i calcoli con la tensione delle batterie quasi scariche (6V invece che 8,4V) , la differenza aumenta: 0,19W in serie e sempre 0,7W in parallelo.

Nel caso in questione la faccenda si complica ulteriormente. Il problema è che, nella configurazione in parallelo, per limitare la tensione massima ai motori si deve intervenire (dalla radio) sull'escursione dell'ESC, limitandolo ad erogare solo il 63% della tensione massima e ciò non può essere modificato in funzione della tensione della batteria, a meno di non avere la telemetria ed una radio che permetta questa operazione. Limitare al 63% la corsa dell'ESC significa limitare la tensione al motore al 63% della tensione di batteria. Se rifacciamo quindi i conti con questa limitazione, la potenza erogata dai motori in parallelo con la batteria scarica diventa (((6-0,5)*0.63)^2)/R, ovvero 0,17W a motore, circa la metà che con la batteria carica ma sempre circa il doppio della configurazione in serie.

Ovviamente quì ho fatto i conti considerando la potenza assorbita dai motori quando questi sono in lock meccanico (corrente limitata solo dalla loro resistenza ohmmica), per calcolare la potenza realmente assorbita dai motori occorrerebbe conoscere il carico meccanico a loro collegato.

Carlo

saxo8v 10 settembre 21 10:44

secondo me la corrente che gira in serie è ancora meno, perchè la resistenza della serie è doppia. ok, per il resto il ragionamento è chiaro.

in effetti su i treni veri, quelli con avviamento reostatico, per accelerare gradualmente, oltre che il reostato, c'è la configurazione serie, serie parallelo, parallelo e superparallelo.

Antonio.Ts 10 settembre 21 11:23

Buongiorno.

Visto quanto sopra, potrei mantenere i motori in parallelo e montare in serie due diodi zener da 3.6 v in in opposizione ak-ka per tagliare la tensione a 5 v.

Poi mi è venuta l'idea di montare un altro attuatore lineare per comandare un combinatore e poter fare la combinazione serie/parallelo...:blink:
ma forse è meglio lasciar perdere...

CarloRoma63 10 settembre 21 11:25

Citazione:

Originalmente inviato da saxo8v (Messaggio 5231260)
secondo me la corrente che gira in serie è ancora meno, perchè la resistenza della serie è doppia. ok, per il resto il ragionamento è chiaro.

in effetti su i treni veri, quelli con avviamento reostatico, per accelerare gradualmente, oltre che il reostato, c'è la configurazione serie, serie parallelo, parallelo e superparallelo.

No, la corrente è quella che ho indicato io. Nei calcoli ho già considerato la resistenza in serie.

Non conoscevo il superparallelo, ne ho trovato una bella descrizione su La guida di una locomotiva elettrica

Carlo

CarloRoma63 10 settembre 21 11:27

Citazione:

Originalmente inviato da Antonio.Ts (Messaggio 5231261)
Buongiorno.

Visto quanto sopra, potrei mantenere i motori in parallelo e montare in serie due diodi zener da 3.6 v in in opposizione ak-ka per tagliare la tensione a 5 v.

Poi mi è venuta l'idea di montare un altro attuatore lineare per comandare un combinatore e poter fare la combinazione serie/parallelo...:blink:
ma forse è meglio lasciar perdere...

Se monti gli Zener sovraccarichi gli ESC.
Carlo

CarloRoma63 10 settembre 21 11:35

Citazione:

Originalmente inviato da Antonio.Ts (Messaggio 5231261)
Buongiorno.

Visto quanto sopra, potrei mantenere i motori in parallelo e montare in serie due diodi zener da 3.6 v in in opposizione ak-ka per tagliare la tensione a 5 v.

Poi mi è venuta l'idea di montare un altro attuatore lineare per comandare un combinatore e poter fare la combinazione serie/parallelo...:blink:
ma forse è meglio lasciar perdere...

Scartati gli Zener, una soluzione ottimale sarebbe di costruire un ESC progettato appositamente, che autolimiti l'uscita ad una determinata tensione indipendentemente dalla tensione di ingresso. Non è complicato, con una MCU e due mosfet fai tutto, il problema è che in un modello così piccolo non si riesce ad inserire un circuito costruito in casa, a meno di non avere un laboratorio attrezzato per costruire circuiti stampati multistrato e con componenti smd.

Carlo

Antonio.Ts 10 settembre 21 14:20

Continuo a ringraziare per il prezioso supporto.
Prima di cedere e limitare la tensione ai motori via radio (non ho la più pallida idea di come si faccia e se la mia radio lo possa fare) dico l'ultima: se con motori in parallelo metto una resistenza? Il venditore dei motori mi ha fornito due resistenze da mettere in serie a ciascuno per farli andare anche con 12 volt...cambierei il valore ovviamente.
non è efficiente, certo, ma...

saxo8v 10 settembre 21 15:41

potrebbe andare. certo che comincia ad esserci tanta roba per lo spazio che hai.

E se invece di 2s lipo, mettessi 4 NiMh in serie? arriveresti a poco più di 5V a carico. non so come la possa prendere l'ESC (e qui mi affido a chi ne sa di più di elettronica).


Per tornare al superparallelo: l'elettronica è comoda, ma quello che facevano con l'elettromeccanico è al limite della poesia! Quando poi ci mettono l'indebolimento campo sono oltre!


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