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Il che, per riavvicinarci al tema originale, mi porta a una considerazione. La conformità di una radio "classica" a una serie di specifiche si verifica misurando una serie di parametri fisici: potenza, frequenza di trasmissione, pulizia del segnale, tipo di codifica. Quando però alla parte hardware si sovrappone una parte software che controlla il funzionamento (il cosiddetto firmware) e addirittura una programmazione "libera" che ne modifica le caratteristiche di impiego, quali sono gli obblighi per il produttore, se pure ce ne sono, per impedire che software leciti o versioni non ufficiali degli stessi o software "tossici" (virus) costringano l'hardware a operazioni "fuorilegge"? Faccio un esempio di fantasia, come impedire di programmare un "tasto sblatero" per andare a interferire e far casino sui modelli partecipanti a una gara? |
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Voglio dire, se è possibile DA REMOTO farti schiantare contro un muro con la Jeep, e lo hanno dimostrato, non siamo così lontani da spedire il tuo aliante in Val Formaggia...:D |
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Tonino . . .Tonino . . .Ho perso di vista Tonino... Tonino . . .Tonino . . .Ho perso di vista Tonino... |
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Ho il simulatore sotto Windows, ma non è la stessa cosa. Carlo |
Sto per fare un scelta di coraggio...voglio acquistare la taranis plus se..ormai ne sono convintissimo! Unico dubbio è che ho trovato un combo pack con modulo esterno xjt d8.. A che serve un modulo accst su un radiocmando che lo è di già? non ne comprendo l'utilità. Dopo le vostre sicure esaurienti risposte procederò all'acquisto :) |
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