![]() |
Diodi parallelo celle: sognato? Salve a tutti. Tempo addietro mi sembrava di aver letto qui sul B.R. che qualcuno metteva/consigliava un diodo in parallelo ad ogni elemento NiMh della batteria per la Tx, per evitare fault in caso di cella interrotta. Ho cercato, ma non ho trovato il 3D. Mi sbaglio? Me lo son sognato? Grazie Max |
Forse non te lo sei sognato, ormai in rete si trova le soluzioni più impensate e... senza senso. Volendo pensarle tutte, cosa succede se un diodo va in corto circuito? Perderesti una cella e se sei al minimo della tensione.......... A mio parere, lascerei la batteria così come è. Naraj. |
perché se il diodo è buono cosa succede ? i diodi in parallelo ad ogni singola cella (con una resistenza di limitazione) era un sistema usato per lo più con le ni-cd per scaricarle completamente.(bilanciamento alcune volte l'anno) per le ni-mh la tensione finale è troppo bassa. |
Era un sistema per baipassare nel caso una cella si interrompa in volo, le vecchie riceventi e servi funzionavano anche a 3 volt e qualche volta permetteva di portare a casa il modello, a onor del vero io non ho mai provato ma la logica era quella. Con la nuova tecnologia dei carica batteria te ne accorgi prima e butti la batteria, una volta con le ricariche semi veloci violentavi le batterie. Inoltre al giorno d' oggi con i sistemi digitali e servi potenti paragonati con quelli di allora l' assorbimento sale e non servirebbe a nulla perchè ad ogni movimento del servo la tensione calerebbe e la ricevente si restterebbe. I vecchi in campo mi dicevano che con le 500 mA volavano piu' di un ora. |
Citazione:
anche se penso nessuno lo usi più ma il sistema funziona, il diodi vengono collegati in antiparallelo e quindi essendo polarizzati inversamente rispetto alle celle non assorbono niente, quando una cella è talmente scarica rispetto alle altre oltre ad andare alla tensione zero ai suoi capi si viene a formare una tensione invertita. a questo punto con un buon diodo schottky si può limitare la c.d.t. a solo 0,2 volt da sommare alla tensione della cella difettosa, quindi verrebbe a mancare una cella e in più la c.d.t. del diodo. |
ok pietro adesso ho capito , in antiparallelo puo avere un senso anche se è squallido vedere un elemento che va in inversione di polarita. certo adesso ci sono addirittura diodi quasi ideali ,mi pare 15 mV di caduta diretta , corrente se non ricordo male 4 A e V inversa max di 4,5 - 5 V all'uso pratico poco utili ma in questo caso (squallido) sarebbero ideali. ciao dimenticavo , l'elemento che raggiunge zero volt durante la scarica poi passa in carica con polarita invertita. |
Citazione:
grazie dell'informazione non ero a conoscenza di diodi con una caduta in conduzione cosi bassa. i migliori che ho trovato fino ad ora sono quelli usati sul secondario negli alimentatori per pc fissi. quelli riguardanti l'uscita 5 volt con un carico di 25 A hanno una c.d.t. di soli 200mV li ho usati anche per fare il parallelo di due alimentatori perchè mi servivano 50A con il parallelo diretto senza l'interposizione del diodo sui singoli rami non andavano bene anche se le tensioni erano identiche, se trovi il link con le caratteristiche dei diodi di cui parli mi faresti un favore se puoi postarlo. una volta in certi circuiti per rivelare tensioni molto basse rispetto alla conduzione del diodo si usavano dei sistemi per polarizzarlo con una tensione quasi al limite della conduzione a cui veniva sovrapposto is segnali da rivelare. |
parli di rivelazione (radio) ? ho cercato su google "diodo 15 mV" mi ha dato (LTC 4415) ciao |
Citazione:
grazie, ma mi riferivo ai diodi quasi ideali da 15 mV a 4 A del tuo post precedente e di cui non conoscevo l'esistenza. |
si sono LTC4415 |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 12:52. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002