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Hyper8815 01 settembre 19 17:30

Volevo tentare questa cosa proprio perché la coppia é immediata nell'elettrico, non c' é un range di giri ottimale in cui la coppia
é massima come un motore termico. Comunque, data la dimensione eccessiva del motore, penso che testeró la barca così e poi se le prestazioni non mi soddisfano cercheró un motore più adeguato. Grazie a tutti per i consigli ☺️

Marco Iannarelli 01 settembre 19 17:44

Non ho ben capito il discorso di Arduino ...
nel senso che non usi un RC da modellismo per comndare ESC e timone?
O non usi un ESC da modellismo per comandare la velocità?

In ogni caso quello che vuoi fare tu, cioè limitare la potenza, credo che avrebbe un effetto distruttivo perchè tutta la potenza che va al motore deve essere per forza dissipata in calore ... e così di solito nascono gli arrosti.

Hyper8815 01 settembre 19 20:36

Il radiocomando é un vecchio radiocomando preso in "prestito" da una vecchia auto rc, per aumentarne la potenza ho rimosso tutta la vecchia circuiteria e ho collegato ai potenziometri del radiocomando una scheda Arduino annessa di antenna compatibile con Arduino o Raspberry Pi 2.4ghz con portata un km. Poi ho messo una scheda uguale con la sua antenna nella barca e l ho sigillata in un scatolina con il silicone, poi collegata all'esc e al servo del modello. Ho praticamente creato un sistema 2.4 con 7 euro di antenne per Arduino dato che le schede le avevo giá. La potenza non viene neanche generata perché semplicemente dal programma di Arduino abbasso la frequenza dell' impulso che va dalla scheda all'esc.

CarloRoma63 05 settembre 19 12:43

Citazione:

Originalmente inviato da Hyper8815 (Messaggio 5160422)
Il radiocomando é un vecchio radiocomando preso in "prestito" da una vecchia auto rc, per aumentarne la potenza ho rimosso tutta la vecchia circuiteria e ho collegato ai potenziometri del radiocomando una scheda Arduino annessa di antenna compatibile con Arduino o Raspberry Pi 2.4ghz con portata un km. Poi ho messo una scheda uguale con la sua antenna nella barca e l ho sigillata in un scatolina con il silicone, poi collegata all'esc e al servo del modello. Ho praticamente creato un sistema 2.4 con 7 euro di antenne per Arduino dato che le schede le avevo giá. La potenza non viene neanche generata perché semplicemente dal programma di Arduino abbasso la frequenza dell' impulso che va dalla scheda all'esc.

Occhio, abbassare la frequenza senza abbassare il duty-cycle potrebbe portarti ad arrostire il motore anche senza alcun carico meccanico.
Non è banale da spiegare, ma in un motore la corrente assorbita dipende dalla tensione applicata, dal numero di giri che il motore compie e dalla resistenza elettrica R dell'avvolgimento. Semplificando, immagina il motore come un generatore G, collegato in serie all'alimentazione A e di segno opposto, la cui tensione vG è proporzionale al numero di giri del motore stesso.
Al netto di effetti induttivi, la corrente che scorre sulla resistenza R dipende dalla differenza della tensione di alimentazione A e quella generata da G, applicata alla resistenza R: I=(vA-vG)/R. In pratica, più il motore gira veloce e minore sarà la corrente che attraversa l'avvogimento.
In un motore a spazzole, quindi in CC, la velocità di rotazione dipende solo dalla tensione applicata e dal carico meccanico, in un motore brushless dipende, come giustamente hai osservato tu, esclusivamente dalla frequenza del segnale in ingresso. Se la frequenza è troppo bassa, il motore gira piano e la tensione prodotta da G è bassa, quindi la corrente che passa negli avvolgimenti è alta. Arrivando, per assurdo, a portare a zero la frequenza, la corrente sull'avvolgimento sarà semplicemente vA/R, ovvero la corrente di "stallo", capace di distruggere il motore nel giro di pochi secondi.
Per ovviare a questo problema devi modulare anche la tensione vA, agendo sul duty-cycle del PWM, in modo da far assorbire al motore una corrente che sia adeguata. Sinceramente non vedo come si possa fare bene una cosa del genere senza conoscere i dati meccanici del motore e del carico meccanico ad esso applicato.
Gli ESC specifici da modellismo lavorano in modo diammetralmente opposto: regolano la corrente (ovvero il duty-cylce) in funzione della potenza da erogare al motore e, grazie ad un sistema di sensori di fase integrato nell'esc stesso, regolano la frequenza in funzione del numero di giri che il motore riesce ad esprimere con quella potenza.
Capisco e comprendo la voglia, il fascino e la curiosità di fare le cose in DIY, ma un ESC per modellismo è molto più performante ed affidabile di un ESC costruito con Arduino, quindi ti consiglio di abbandonare quell'opzione e di procurarti un ESC specifico.

Carlo

Hyper8815 09 settembre 19 16:33

L'ESC che ho è da modellismo, l'arduino si collega ad un antenna e all'esc (in pratica funge da ricevente che manda il segnale PWM all'esc). Proverò a fare come mi hai detto su un'esc e un motore da pochi euro per evitare sorprese:huh:, se funziona lo utilizzerò sul modello, altrimenti comprerò un set radio. riguardo al motore, ne ho trovato uno più piccolo da 2000kv che dovrebbe andare bene. Grazie dei consigliB)

CarloRoma63 10 settembre 19 08:48

Citazione:

Originalmente inviato da Hyper8815 (Messaggio 5161358)
L'ESC che ho è da modellismo, l'arduino si collega ad un antenna e all'esc (in pratica funge da ricevente che manda il segnale PWM all'esc). Proverò a fare come mi hai detto su un'esc e un motore da pochi euro per evitare sorprese:huh:, se funziona lo utilizzerò sul modello, altrimenti comprerò un set radio. riguardo al motore, ne ho trovato uno più piccolo da 2000kv che dovrebbe andare bene. Grazie dei consigliB)


Ok, ferma tutto e dimentica quello che ho detto. Avevo capito che pilotavi il motore in PWM direttamente da Arduino (ovvero che ti eri costruito un simil ESC da solo).
L'ESC fa già tutto quello che deve, il pilotaggio da parte di Arduino lo fai agevolmente con la libreria Servo (non è molto precisa, ma per il tuo scopo è più che sufficiente) e non devi curarti di nulla in merito alla temporizzazione del segnale.

Carlo


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