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Magnetini e reed Ciao a tutti! Ho un problema con i miei reed (o forse coi magnetini?). In sostanza non sono soddisfatto della "captazione" magnetica che il magnete sotto la loco induce per chiudere il reed sotto il binario. Ammetto che i reed sono piccoli: era purtroppo l'unico modello che il mio negozio d'elettronica di fiducia aveva a disposizione. I magnetini sono Roco (il set da 6, purtroppo ho buttato via la scatola e non ricordo il codice). Noto che il passaggio della loco sopra al reed (ne ho dovuti mettere 2 di magnetini, uno sull'altro) non sempre fa chiudere il circuito. Il problema, credo, potrebbe esser tra questi: 1) come detto, reed piccoli; 2) magnetini non molto potenti; 3) ho un tester col display digitale e temo che anche una piccola variazione (quando il treno corre veloce, ad es.) non viene registrata sul display quando misuro la resistenza (mentre se passo lentamente il tester segnala la diminuzione dell'impedenza). Ora, vi chiedo: come ovviare al problema? Vorrei evitare di acquistare altri reed perchè me ne servirebbero un bel po'. Non so se il tester effettivamente non riesce a visualizzare la variazione di resistenza ma in realtà essa c'è. Acquisterei, se esistono, magnetini (piccoli!) ma molto più potenti. Secondo voi? Grazie mille come sempre! |
Credo che la persona più indicata per il tuo quesito sia Tiziano, a sensazione spessorerei il magnete oppure alzerei il reed.....:rolleyes: Ciao, Carlo |
Che distanza (reale) c'è tra magneti e reed? E' difficile che il tester digitale rilevi un passaggio veloce, meglio un tester analogico. Se hai tempo e voglia, puoi costruire un semplice circuito con una resistenza da 2-300 Ohm, un led e una batteria da 3-5 Volt. Colleghi il circuito al reed e controlli visivamente se il contatto si chiude al passaggio del magnete. Naraj. |
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Indubbiamente l'analogico mi serviva di più, ma tant'è... devo arrangiarmi. Ieri ho provato attaccando direttamente uno scambio (che doveva scattare al passaggio del treno sul reed, anche se poi, in futuro, userò dei relais e non direttamente il reed cablato allo scambio) e pare che rilevava il passaggio... mah... speriamo |
Ciao Fabrizio, la soluzione proposta da Naraj mi sembra la più indicata per iniziare. Ancora prima, per verifica preliminare, potresti letteralmente ascolatare la commutazione del reed: con un po' di attenzione e in un ambiente silenzionso dovresti riuscire ad avvertire il "tic" del contatto quando il magnete lo eccita. Visto che lavori in H0 probabilmente è necessario avvicinare un po' il magnete al piano del ferro, inserendo un opportuno spessore sotto la cassa del rotabile. Il fatto che i reed siano piccoli non dovrebbe influenzarne negativamente la sensibilità, anzi a mio avviso a parità di magnete e di distanza i reed più piccoli dovrebbero avere una resistenza meccanica inferiore e quindi reagire ad un campo magnetico mno intenso. Facci sapere!! Ciao! |
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L'ambiente non è silenzioso ed il "tic" non potrei mai sentirlo se non chiedendo a tutto il quartiere una decina di secondi di silenzio assoluto :) come dicevo prima, facendo la prova senza tester ma connettendo uno scambio pare (e dico pare!) che scatti, ma non ho potuto fare la prova a grande velocità. Si, ho già provveduto a creare uno spessore posticcio sotto alla loco per avvicinarla al reed. :wink: |
Ok, per fortuna il test con lo scambio sembra aver dato un buonissimo risultato. Dico per fortuna perchè i motori degli scambi quando commutano ciucciano parecchia corrente... e se il reed è molto piccolo in questo modo rischi di fonderlo... D'altra parte tu stesso molto saggiamente hai previsto, per la futura messa in opera, di connettere il reed ad un relè anziche collegarlo direttamente allo scambio...! Avanti cosi! |
Come ti hanno accennato, per il reed, è "mortale" la prova che hai fatto. Puoi rischiare di incollare i contatti del reed. Questi contatti sopportano solo pochi mA. Cerca di avvicinare il più possibile il reed al magnete. Un centimetro è troppo. E' chiaro che se il magnete passa sopra i contatti, a grande velocità, si rischia che quest'ultimi non intervengano. Naraj. |
Come dice naraj i contatti reed potrebbero non scattare ad alta velocità, questo perchè comunque sono sempre componenti meccanici. Perchè non optate per i sensori ad effetto hall?:wink: |
Forse se usi questi contatti reed non hai problemi: Viessmann Modellspielwaren GmbH articolo 6840, non mi dà la pagina esatta...fai la ricerca con il numero di nomenclatura:wink: Ciao, Carlo |
Grazie a tutti per le risposte. Grazie anche per il sito segnalato, ma i prezzi sono proibitivi (9,40 per un singolo contatto è eccessivo, considerando che me ne servono una decina ed i reed li ho pagati 1 euro l'uno). Non mi resta che aspettare il prossimo fine settimana con una prova "seria": alta velicità + reed + relè + scambio. Una sola domanda in riferimento alla prova mortale (e la possibilità che il reed possa rimanere chiuso): come ovviare a ciò? |
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I componenti in questione si "chiudono definitivamente" perchè effettivamente i due contatti si saldano per fusione del materiale delle lamelle causato dalla corrente troppo elevata. Quindi soprattutto il reed ( che è da considerarsi come un relè di segnale ) non può essere usato direttamente per pilotare dei carichi "di potenza" come potrebbe essere appunto il motore che fa muovere uno scambio. Per ovviare a questo problema si interpone un transitor tra reed e carico, in maniera tale che il reed dia solo il comando di accensione o spegnimento al componente di potenza ( transistor appunto ). Se mi dai qualche minuto posto un semplice schemino.:wink: |
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EDIT: Per corrente massima del relè, intendo non la corrente massima che può passare nei suoi contatti, ma bensì la corrente massima che assorbe la bobina che fa commutare il contatto del relè. |
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io per il dimensionamento solitamente, più che alla corrente massima assorbita dalla bobina (che non sempre si trova indicata esplicitamente) vado a vedere sul datashhet il valore della resistenza Rcoil e la tensione di lavoro del relè: ad esempio per un relè 12V DC con Rcoil 720 ohm, tenendo conto delle tolleranze mi aspetto nella bobina una corrente di massimo 20mA, e da lì scelgo il reed (e in qesto caso vado tranquillo con un 100mA). Concordi? |
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Perfetto, grazie Mrk! Il calcolo esatto in effetti è quello che hai fatto tu, io ci ho messo dentro una tolleranza 10% sul dato di targa e ho approssimato alla grossa. I 100mA erano per stare largo.. forse fin troppo..! :wink: Ho dato un occhio alle tue relaizzazioni citate nella firma e ne approfitto per complimentarmi!:approved: Chissà che figurone vederli funzionare su un aeromodello in volo!! Mi intriga molto il circuito rallenta servo.. ci vedo una bella applicazione nel ferromodellismo per la movimentazione dei passaggi a livello, un giorno ti chiederò dettagli... oltre che per mio uso personale, magari con il tuo contributo sarebbe bello produrre una miniguida per questa sezione... :fiu: vedremo! @ Fabrizio: quando ti procurerai i relè occhio allora al dimensionamento! |
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Ritornando IT, i passaggi a livello li fai tranquillamente con dei servocomandi, controllati da due reed, uno prima ed uno dopo del passaggio a livello. |
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In futuro prenderò anche i bistabili per il controllo di semaforo+sezione di binario |
Bene Fabrizio, rimaniamo in ascolto! Mrk89, ho visto dei servo da 6V molto economici che potrebbero essere utilizzati per il passaggio a livello; visto che non c'è bisogno di molta coppia stavo pensando di alimentarli a 5V sfruttando l'uscita di un ali da pc, che ne dici? Hai qualche indicazione per un semplice circuito di controllo per 2 posizioni? (con tutta calma ovviamente...) |
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Grazie Carlo, molto interessante! E' sicuramente una scheda completa con diverse utili funzionalità, e tra l'altro anche il prezzo è sostenibile. Pensavo però eventualmente alla realizzazione di qualcosa di "caserccio" per la semplice applicazione al P/L comandato da un semplice switch sul quadro comandi del plastico magari mettendo insieme i singoli componenti.. sai che mi piace il fai da te elettronico... Hai qualche indicazione? |
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in sequenza: reed1, passaggio a livello, reed2. Il circuito non fa altro che questo: Il reed 1 è acceso?Abbasso le sbarre! Quando si accende il reed2 capisco che il treno ha già passato il P/L, quindi rialzo le sbarre. Tutto qui... Idem al contrario Il reed 2 è acceso?Abbasso le sbarre! Quando si accende il reed1 capisco che il treno ha già passato il P/L, quindi rialzo le sbarre. Eventualmente, si può mettere i due reed non al centro, ma affiancati uno ad una rotaia, ed uno all'altra, così posizionando in maniera differente i magneti sotto le carrozze, si riesce a discriminare l'inizio e la fine di un convoglio. Questo è utile pechè, ammettendo che la calamita sia una montata al centro sotto la motrice, sarà la motrice che farà commutare le sbarre, col rischio che i vagoni trainati siano ancora in mezzo. Non so se son stato chiaro..:unsure::) |
Ecco qui ciò che è scritto sul relais: 5A 240VAC - 5A 28V 5A 28VDC - 5A 280V A voi luminari l'interpretazione... :wacko: |
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Una foto sarebbe più esaustiva!!:wink: |
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I relè presentati mi sembrano più per un passaggio a livello vero che per un plastico. Naraj |
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(e chiedo venia pure per la tovaglia...) ImageShack® - Online Photo and Video Hosting ImageShack® - Online Photo and Video Hosting ImageShack® - Online Photo and Video Hosting |
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Trovato: Ningbo Liming Relay Company Limited Dichiara un consumo di 0.54W~0.72W. Da qui ricaviamo gli ampere assorbiti: I = W/V ==> 0.54/12 = 45mA ed ancora 0.72/12 = 60mA. Nel tuo caso devi scegliere un reed da 100mA minimi. Oppure cambi relays :) |
Bene, anch'io ho trovato gli stessi risutlati. Fabrizio resta da verificare la corrente massima tollerata dai tuoi reed... Che dimensioni hanno in mm? (se non hai le specifiche tecniche possiamo cercare di avere un'idea da quelle) |
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Come farvi capire le dimensioni? Diciamo che come lunghezza vanno proprio da binario a binario (parallelamente alla traversina) e diciamo che ne servono 4/5 per coprire lo spazio tra 2 traversine parallele :D Più chiaro di così!!! :lol: |
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