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Grazie Carlo, perfetto procederò come mi hai detto. Ah dimenticavo.. complimenti per la tua realizzazione, quando riuscirò a fare un muro in pietra come quello del tuo modello mi sentirò arrivato..! |
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Non so se ti piace dipingere, in dipingevo soldatini in piombo, non avere paura di sbagliare e mischia sempre almeno un paio di tonalità di colore (anche solo aggiungendo alla base del bianco o del nero) e lasciati andare, non avere timore dei colori come avevo io; lascia che l'mmaginazione prenda il sopravvento sulla ragione, non dirigere la mano e non darti un giudizio immediato......:rolleyes::wink: Ciao, Carlo |
Attak Tiziano... occhio alle dita! |
Ragazzi ho fatto una prova di colorazione della parete in forex incisa a mattoni .. risultato: campione n.1 rovinato :( Purtroppo non ho pensato di scattare una foto prima di eliminarlo fisicamente.. lo so, gesto avventato, ma il disappunto per il lavoro di incisione andato in fumo ha avuto il sopravvento.. vi dico cosa ho fatto in modo che possiate correggermi: ho dato prima tre mani di grigio diluito, passato in modo uniforme su tutta la superficie, e fin qui mi sembrava tutto ok. Sono passato poi allo scurimento delle fughe tra i mattoni e qui è avvenuto il fattaccio: ho passato il colore nero molto diluito cercando di farlo penetrare bene tra le fughe e nelle rugosità, tamponando l'eccesso con una pezzuola. A questo punto il grigio di fondo si è sciolto mischiandosi irrimediabilmente con il nero più liquido e scoprendo in parte la superficie bianca sottostante. Insomma un disastro.. Ho ipotizzato che il fondo grigio non fosse completamente asciutto, ma chiedo lumi a voi per avere la certezza sull'errore commesso.. Attendo le diagnosi.. Grazie! |
Da perfetto ignorante credo che sia perchè: 1) Sembrava, ma non era del tutto asciutto ancora sotto la superficie. In fondo è un pò come quando cuoci una torta, all'esterno vedi già la crosticina facendola sembrare cotta ma all'interno è ancora "molliccia" (spero di aver reso l'idea) 2) Il colore nero era troppo diluito. Personalmente penso che i colori non vadano troppo diluiti, io faccio sempre un cucchiaino di acqua massimo 2 per un pochino di colore. Di sicuro non ti capiterà più dai! :D |
....:o:.....mi dispiace Tiziano, non dovevi buttarlo, mettendolo sotto l'acqua e con l'ausilio di una spazzola per unghie si sarebbe tolto tutto ed avresti ricomiciato da capo! Non è successo niente di grave, devi solamente dare un una mano di aggrappante o primer, come dir si voglia, sulla superfice....il famoso "fondo". Qualsiasi superficie di qualsiasi materiale va preparata....io uso il famoso gesso acrilico, c'è chi usa il primer della stessa marca dei colori che usa pensa, va perfino bene la vernice acrilica per i muri....si proprio quella che si usa in casa per tingere i muri! A qualcosa bisogna pur farla aderire la vernice, sopratutto se la superficie e di materiale plastico.....:rolleyes: Dando poi il colore sulla mano di fondo, anche se il succesivo colore è troppo diluito non succede assolutamente nulla, per togliere il colore in eccesso è meglio usare una spugna, anche quella per i piatti va bene, oppure della carta casa, insomma qualcosa che abbia un assorbenza accentuata.... Ciao, Carlo |
Grazie ragazzi, i consigli mi saranno preziosi per il tentativo numero 2... non mollo tranquilli.. magari stavolta userò un campione di dimensioni più ridotte.. vi faccio ancora un paio di domande, abbiate pazienza... Per quanto riguarda la diluizione del nero: l'ho lasciato molto liquido per far sì che il colore entrasse bene nelle fessure tra i mattoni e non andasse a sporcare il resto della superficie, forse ho esagerato? nella primissima prova sul forex nudo il risultato con la stessa ricetta era andato a buon fine... ci sono tecniche alternative? Sull'uso del primer: con una mano di aggrappante più tre mani di grigio di fondo non rischio di rendere troppo uniforme e liscia la superficie ed eliminare quindi la porosità creata ad arte per simulare l'aspetto del mattone in pietra? |
Devi regolarti di conseguenza sul primer, lo puoi sempre diluire anche lui, almeno con il gesso acrilico lo faccio, in fondo basta stenderne una leggera pellicola uniforme, per il nero è bene che sia liquido, l'eccedenza tamponala con la spugna. Per le mani di grigio tieni anch'esse diluite, ma molto meno del nero.... Ciao, Carlo |
Grazie Carlo! nei prossimi giorni recupero il primer e con calma riprenderò le prove di colorazione, ora invece mi sa che riprendo un po' la lavoarazione della struttura del plastico e dell'impianto elettrico... mamma mia quanto lavoro!! :) Vi aggiorno sui prossimi risultati Buona serata! |
Prego Tiziano!, i cablaggi elettrici sono sempre un tantino noiosi soprattutto quando non vedi l'ora di finire!:D Buon lavoro! Ciao, Carlo |
Qualche consiglio sulla colorazione Buona giornata a te Tiziano. Ho letto solo ora della tua "disavventura" ma, se permesso e concesso, mi permetto di esporre quelle che sono state le mie esperienze nella decorazione/colorazione, sperando che possano essere di aiuto, a te e a qualcuno, ora ed in futuro. 1) terminata la lavorazione su forex, dare una scarteggiata con carta vetrata finissima tipo x carrozzeria ( P600------>P1000 ), quindi lavare per togliere ogni traccia di scarteggiatura e asciugare molto bene: attendere 2 ore, 2) applicare, per sicurezza, un velo di primer ( eccesso di pignoleria ) per un miglior aggrappaggio dei colori, 3) usare sempre colori acrilici o tempere (anche quelle di scuola vanno bene ), 4) i colori non vanno diluiti eccessivamente ( max 10/20%): personalmente uso un'assetta dove dispongo i colori puri, con a fianco un bicchierino d'acqua in cui intingo il pennello/ spugnetta (*) per arrivare alla giusta diluizione, lasciando sempre una parte di colore puro per correggere eccessive diluizioni, 5) stendere i colori e lasciarli asciugare per almeno 2 ore se si vogliono superfici uniformemente colorate. 6) non accellerare l'essicazione con phon o ponendo il pezzo colorato su superfici radianti ( caloriferi ) : si rischiano sia l'incurvatura del pezzo che la "crepatura " del velo di colore, ( tecnica usata per l'invecchiamento ), 7) se si desiderano ottenere sfumature o passaggi di colore graduale, applicare il secondo colore quando il primo è stato appena applicato, evitando che si secchi, 8) nelle sfumature partire dal colore più scuro per poi passare al più chiaro, 9) ricordare che essicando i colori scuri tendono a scurirsi di tonalità, mentre i chiari tendono a schiarire di tonalità ( meglio fare sempre una prova sempre su un pezzetto di forex ). 10) l'essicazione "sicura" dei colori si ha dopo almeno 2 ore o anche più ! Nel caso specifico di colorazione di un muro fugato opero così: a) con un pennellino "0" o "00 ", coloro tutte le fughe avendo cura di tirare il colore, b) con un " cotton fioc " inumidito rimuovo le eventuali sbavatute sostituendo il " cotton fioc " quando incomincia a lasciare aloni di colore appena rimosso, c) lascio asciugare il colore e ripasso una seconda mano, per sicurezza, d) ripeto l'operazione b) con il " cotton fioc ", e) lascio asciugare per 2-3 ore ( essendo piccole scanalature, avendo applicato due mani d colore occorre tempo prima che sia perfettamente asciutto ), f) su un piano preparo il colore dei componenti il muro ( sassi, mattoni ecc. ecc. ) con una diluizione 10% e uso un rullino con superficie in plastica liscia - reperibile in un negozio per belle arti ( sono i rulli che si usano per la xilografia - ovvero rullini inchiostratori )- fatto rullare più volte sul colore preparato, g) rullo il pezzo da colorare: il rullo deposita il colore sulla superficie senza penetrare nelle fughe. h) lascio asciugare per 2-3 ore dopo di che applico un fissativo opaco o satin e attendo l'essicazione definitiva lasciando riposare il mio pezzo per mezza giornata. Ho accennato sopra alla spugnetta: questa è molto utile per ottenere, quando richiesto, sfumature o marezzature non perfette come quelle date da un pennello. La tecnica è chiamata " colorazione a tampone ": si sporca la spugnetta di colore e con questa si tampona la parte da colorare. La spugnetta migliore è fatta in spugna naturale, ma nei negozi di belle arti si possono trovare tamponi - di varie misure - in spugna sintetica ( quella con cui si fa la doccia :P ): il pregio della spugna naturale è creare marezzature esteticamente più belle che possono arrivare al colore uniforme con più tamponature sovrapposte. Per finire i colori acrilici e le tempere, se non hanno subito il trattamento finale con fissativo, che le rende impermeabili, sono FACILMENTE REMOVIBILI con uno spazzolino ed acqua calda, come già suggerito da Carlo. Chiedendo scusa per essermi dilungato nella spiegazione, nella speranza di esser stato di aiuto, auguro a Tutti un buon lavoro ricordando che la colorazione/decorazione è una fase che richiede molta calma e pazienza e.... un po' di esperienza: agli insuccessi però si può sempre porre rimedio ! ..... se occorrono dettagli e precisazioni ..... son qui ! ° luca - lionsimba ° |
OTTIMO!!!Luca, al rullo inchiostratore non ci avevo ancora pensato, magari posta qualche foto delle tue reallizzazioni, quì siamo tutti per imparare e per dare buon consigli!!!!:wink::D Ciao, Carlo |
Grazie Luca, descrizione impeccabile!! :wink: |
Caspita Luca, un vademecum con i fiocchi! Grazie, farò tesoro delle tue indicazioni, mi intriga soprattutto la tecnica del rullino e della spugnatura.. ma so già che dovrò lavorare molto sulla mia capacità di fare le cose con maggiore pazienza.. :fiu: Buona giornata! |
e che scherziamo ? ....... Grazie a Voi ! .... dopo tutti i consigli e suggerimenti preziosi che mi state dando .... contraccambiare è il minimo. E poi detto tra di noi, a che serve " sapere o sperimentare " se poi i tuoi sapere ed i tuoi risultati non li condividi ? E poi dalla condivisione c'è chi fa un passo avanti e si migliora ... forse è così che siamo arrivati alla ruota e sulla Luna! I soloni, chiusi nella loro torre d'avorio, gelosi del loro sapere, campano soli ! Scusate il pizzico di "morale spicciola" ma di questi tempi ....:fiu: penso non faccia mai male a nessuno ! La buona giornata e soprattutto buon lavoro: l'hobby è il più bel lavoro, l'unico che ti diverte e ti soddisfa veramente ! @ Carlo : le foto .... abbi pazienza arriveranno, per adesso penso che farei solo brutta figura a confronto dei vostri capolavori ! ° luca - lionsimba ° |
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Quotando Max, non si finisce mai d'imparare, è solamente sufficiente un pochino d'umiltà, d'altronde si sà che la presunzione è la madre dell'ingnoranza, e come recitò il Sommo Poeta: " Nati non fummo per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" Dante non aveva poi così torto!!!!:D, quindi sotto con i lavori e facciamo emergere i nostri tesori, i nostri talienti nascosti e condividiamoli, non si finisce mai di stupire..... soprattutto se stessi.....:wink: Ciao, Carlo |
Posto qui perchè ritengo il tread "FOREX "sia il punto di riferimento in argomento per tutte le notizie e domande inerenti questo tipo di materiale. Per riconoscendo la validità dei vari centri di bricollage ( Brico, LeRoiMerlin ecc. ecc. ) e dei negozi specializzati in modellismo, mi permetto di consigliare l'acquisto di questo materiale direttamente in negozi specializzati " PLASTICA E GOMMA ". E' vero che il materiale è caro di per sè, è pure vero che questi negozi vendono pezzature di dimensioni superiori agli altri centri, ma generalmente tutti offrono il servizio vendita a misura, seppur con un minimo sovrapprezzo, a costi decisamente molto inferiori che non quello praticato dalle prime tipologie di esercizi menzionati. Alcuni prezzi riportati in post mi hanno strabiliato :wacko:: forse perchè ho un parente che lavora proprio in un negozio di " Plastica e Gomma " dove recupero gli scarti quasi a costo " 0 " ! E poi 1/2 mq. in più ..... prima o poi trova sempre il suo impiego ( e non solo nel modellismo ) ! ° luca - lionsimba ° |
Grazie Luca della dritta, in effetti non è neppure semplice scovarlo nei Brico. |
Vi voglio citare la mia esperienza recente, venerdì u.s., cercando del forex da 2 mm., quello da 3 lo trovo tranquillamente, su consiglio di un amico, sono andato presso un'azienda che costruisce cartelloni pubblicitari sito nel zona industriale di Livorno, e mi sono tolto lo sfizio se praticassero la vendita del forex. Non solo ne praticano la vendita ed il taglio, ma ci sono spessori fino a 15/20 mm.; nel caso specifico di quello da 2 mm. era un avanzo di magazzano e non se ne facevano nulla, quindi nè ho rimediato un pezzo da 70x1,80 cm. a costo "0", insomma regalato.....accertatomi per un paio di volte che effettivamente fosse gratis, alla risposta: "..così c'è l'ho leviamo di torno", non me lo sono fatto ripetere due volte, tagliato a metà e messo subito in macchina. Come dicevano i nostri "vecchi"...chiedere non è peccato....:D, ora ho il mio bel rifornimento e mi posso sbizzarrire, ma come insegna la prima regola della costruzione in legno,.... senza sprecare nulla, anzi economizzando! Ottimo il consiglio anche di Luca, sinceramente non ci avevo pensato! Ciao, Carlo |
Carlo ..... come hai potuto scoprire e sperimentare di persona, non sempre la prima soluzione è quella migliore ! E poi come dice il proverbio : la necessità aguzza l'ingegno ! Se poi la necessità riguarda anche il portafoglio ..... aguzzare ancor più l'ingegno ... :icon_rofl. A presto ..... fortunello ! Da domani caccia ai " cartellonisti " : mi raccomando non asportare cartelli pubblicitari dalle strade ! E' reato ! :fiu: ° luca - lionsimba ° |
E' proprio vero Luca ciò che affermi!, comunque queste autocostruzioni mi soddisfano molto e cerco di trasmettere il più possibile le mie esperienze affinchè altri possano godere della propria inventiva nel realizzare qualcosa di unico e soprattutto dal sapore nazionale, del resto il mercato è assai parco di questa tipologia di edifici, da non trascurare che su tutti i plastici italiani gli edifici sarebbero come i pesci "I-DENTICI" ..... :icon_rofl:icon_rofl:icon_rofl:icon_rofl Ciao, Carlo |
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In Tirolo è facile, camminando sui sentieri, di incontrare panchine ricavate da mezzi tronchi d'albero ( 1/2 per lo schienale, 1/2 per la seduta ), solitamente posizionate ad incroci e affinacate da " tabelle " segna vie o da bacheche romboidali con tanto di Crocefisso: un punto di riposo e .... di meditazione ( per chi crede). Bene, ora questi "abbellimenti " si trovano già belli e pronti, ma allora, negli anni 60 ... fu realizzato con un pezzetto di ramo di siepe ligustrum e stuzzicadenti di betulla, quelli piatti ormai spariti dal mercato ed un Cristo ricuperato da un rosarietto, della mamma, rotto. Grande è stata la meraviglia e la soddisfazione personale, quando tre anni fa, ripresa la passione del modellismo, ho trovato, sfogliando i cataloghi Faller e Noch, proprio quella realizzazione già bella e pronta! .... Ma la mia è originale .... Tirolese !:fiu: Ciao e buon lavoro creativo ! ° luca - lionsimba ° |
Caro Luca l'autocostruzione è la branca del modellismo che mi piace di più, fai cose che commercialmente sono magari introvabili e poi, cosa per nulla trascurabile, hai la soddisfazione di fare opere uniche, per tante volte che riprovi a fare la stessa cosa non verrà mai uguale, il momento in cui la fai non è lo stesso..... io non so dipingere ma ne ho sempre avuto l'ambizione, per me l'ambientazione di un paesaggio è come la tela di un quadro, dove dar sfogo alle proprie emozioni del momento, la gioia , la tristezza, la fatica, il tempo che passa......:rolleyes:....capisco benissimo ciò che vuoi dire....:wink: Ciao, Carlo |
Riprendo la discussione postando una fotografia della ultima realizzazione che sto costruendo....è il "famoso" edificio delle ritirate, con cui si è scherzato parecchio con Luca in qualche post fa, che fa parte di una stazione con lo stesso stile architettonico. La parte superiore è rivestita in listelli di noce, quelli usati per il fasciame nel modellismo navale, 0,5 x 5 mm., taglliati e sagomati in opera. La parte bassa dell'edifico è rivestita in pietra e la parte sopra in mattoncini rossi di forma irregolare. La struttura è interamente in forex, perimetrale da 3 mm. il rivestimento con spessore da 2 mm. fresato in oera con il dremel, riducendo lo spessorea circa 1 mm. e garantendo una buona base per la realizzazione delle finte pietre. Di lavorno nè manca ancora parecchio, compresi i bassorilievi sopra le due porte e le finestre.....ma ciò che risulta più impegnativo è sicuramente il tetto a forma poligonale e con le tegole in pietra esagonali.....insomma....il tutto è molto impegnativo ma credo, una volta ultimato sia di tutto rispetto. Ai prossimi aggiornamenti! http://img546.imageshack.us/img546/4589/dscn2696.jpg Ciao, Carlo |
Assolutamente di tutto rispetto Carlo, non c'è dubbio! Devo dire che non stai fermo un attimo.... E questa è un'ottima notizia... :lol::lol::lol: |
:).......allora hai potenziato il computer....:lol:,....io cerco di tenermi in allenamento!:icon_rofl.....è che ho talmente tante cose da voler realizzare che se non approfitto ora che fa freddo e si sta volentieri in casa, le porterei troppo avanti..... Carlo |
Buona serata ! ...... finalmente riesco a vedere la famosa " Ritirata " di cui Carlo ha tanto parlato ! :D Mi domando da dove può aver preso spunto per una simile costruzione: la struttura arichitettonica richiama un po' quella dell'Alto Adige ma, penso che Carlo non abbia una simile ambientazione nel suo plastico :wink:. Più che una " ritirata " mi ricorda molto quelle " cappellette " ( quella bifora ... tradisce le origini eclesiali ) sperse tra i " pometi " ( coltivazioni di piante di melo ) alle propagini dei boschi ...... evidentemente con l'andar del tempo, sconsacrata, è stata trasformata da " ritiro per lo spirituale " a " ritiro per il bisogno corporale ":icon_rofl. In ogni caso ottimo lavoro Carlo :approved: ..... aspetto di vedere gli sviluppi ..... da quello che mi hai preannunciato e da quello che vedo, il risultato sarà sicuramente un bel diorama .... e non dimenticare i pini ! :P A proposito di pini ..... fatta la ricerca del menzionato " Sisal " : qui risulta materiale del tutto sconosciuto ! :( ...... e l'indicazione è stata di rivolgermi ad una ricevitoria e compilare una schedina del Totocalcio ! :angry: ..... che ti avevo detto ? :D Magari il reduce Andrea .... ( tutto bene ? Buone mangiate ? ..... non di solo lavoro vive l'uomo ma anche di cibo ! :fiu: ) avrebbe qualche cosa da comunicare in proposito di ....... :rolleyes: ° luca - lionsimba ° |
Ciao Luca, lo spunto lo preso dalla realtà è in Piemonte nelle valli di Lanzo, sulla linea Ciriè-Lanzo, non dico il nome della località per ovvi motivi di scaramanzia, in fondo sono un marinaio e siamo scaramantici per antonomasia :D, se non avessi trovato le immagini del vero, non mi sarebbe mai venuto in mente, l'edificio della stazione è ancora più complesso..... Per la fibra in sisal si usa normalmente per le piccole cime nella campo nautico, ma facevano anche i fili da stendere qualche tempo fà, ovviamente non i monofilo ma il trecciato. Ciao, Carlo! |
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A Madrid tutto OK, però Luca mi spiace dirti che una sera siamo andati a mangiare all'interno del Santiago Bernabeu ed ho cenato a pochi metri dalla porta dove il principe Diego Milito... vabbe mi fermo qui, il finale già lo sai! :icon_rofl:icon_rofl:icon_rofl:icon_rofl |
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