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Diorama tedesco 5 Allegato/i Siccome vorrei esporre le mie bellissime loco a vapore tedesche (tre BR 39 e una G10 prussiana) ho pensato di iniziare la costruzione di un piccolo diorama da esposizione (statico) che ha come tema un deposito di locomotive di una cittadina medio-piccola. Vi allego alcune foto dei lavori che sto facendo, ricordando che sto anche realizzando una piccola guida sulle tecniche di realizzazione del diorama passo a passo, in modo che chiunque possa prendere spunto dai miei suggerimenti. Ma adesso basta parole e inserisco le foto. A il tetto della torre acqua è solamente appoggiato, infatti è un pochino rialzato da un lato, e poi quelle che sembrano gocce di colla in realtà sono dei ritocchi ancora freschi di vernice. Ci tenevo a precisarlo. Presto incomincerò la realizzazione della massicciata |
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1 Allegato/i Si si ci avevo pensato agli omini della Preiser, ma gli operai (due squadre) i ferrovieri ed i macchinisti da mettere anche sulle loco, peccato per il prezzo, una scatoletta contenente 6 figure costa mediamente 10 euro. Ieri sera sono riuscita a realizzare la masscciata, ed in più ho aggiunto un'altro tronchino che passa dietro il posto di controllo, così potrò esporre un'altra loco. Guardate le foto |
Le premesse ci sono tutte! Direi che assomiglia molto al deposito di Kirchbach, non vi pare? Anche qui siamo in germania... loco a due vie... torre dell'acqua.... Non hai pensato a una "fossa d'ispezione"?... Questi depositi mi fanno impazzire...... http://www.scalatt.it/images/Kirchbach/d1_FOTO1.JPG http://www.scalatt.it/images/Kirchbach/d1_FOTO14.JPG http://www.scalatt.it/images/kirchbach/d1_FOTO5.jpg |
E si Andrea, mi ai scoperto, il tuo bellissimo plastico ha dato spunto alla mia fantasia, visto che sul web ho trovato pochissimo sui depositi di loco epoca II e III tedeschi (magari ho usato le parole chiavi sbagliate). Riguardo alla fossa d'ispezione devo dire che ci avevo pensato, però poi per semplicità di costruzione (avrei dovuto creare uno scatolato per avere la profondità necessaria per la fossa) non l'ho realizzata. Se posso Andrea permettimini un piccolissimo appunto sul tuo plastico, secondo me, ma ripeto è un mio pensiero e non voglio urtare la sensibilità di nessuno, i lampioni che hai posizionato vicino alla rimessa mi sembrano sbagliati, nel senso che mi sembrano del tipo stradale e soprattutto di epoca moderna, ci avrei visto meglio dei Brawa stile antico.:wink: Comunque che dire E' STUPENDO!!!!!!! :yeah: |
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PS - nel prox diorama ci saranno due lampioni di tipo autocostruito decisamente in linea con l' architettura circostante.... un raccordo industriale in scala TT |
Ottimo Andrea. Comunque se tu si d'accordo, appena finito il mio diorama, di manderò la mia piccola guida tecnica sulla realizzazione dello stesso (con moltissime fotografie delle varie fasi e spiegazioni di piccole malizie) che spero tu vorrai pubblicare sul tuo bellissimo sito. Tanto le tecniche usate in scala 1:87 posso, in gran parte, essere utilizzate anche in scala 1:120 e 1:160, e quindi la mia piccolissima guida potrebbe essere utile a molti fermodellisti :cheers: |
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Il sito vuole proprio essere una vetrina per tutti, in modo da poter parlare liberamente della propria passione. Le fotostorie sono nate proprio per questo motivo... Inoltre, come avrai avuto modo di vedere, il sito sulla scala TT non parla solo di scala 1:120.... Tutti coloro i quali vorranno collaborare con il sito saranno ben accetti! Ad esempio mi ha scritto un appassionato del sud Italia che è un patito dei circuiti elettrici (io ci capisco davvero poco...) e presto pubblicherò delle dispense che mi ha girato, su una pagina tutta sua. l'elettronica applicata al modellismo Purtroppo i lavori vanno a rilento perchè nella vita facciamo altro e non ci possiamo dedicare solo al nostro meraviglioso hobby...:( |
E si, hai perfettamente ragione!!!! In più io devo anche combattere con la moglie e i figli e quindi posso liberamente lavorare in santa pace solamente alcune sere dope le 22 circa, ovvero dopo che ho finito di aiutare in casa, comunque per me va bene così per questo è un bellissimo passatempo che non deve assolutissimamente allontanarmi dalla mia famiglia, anzi deve se possibile, unirci a collaborare e costruire tutti quanti insieme partendo da mio figlio Matteo di 3,5 anni, che è interessatassimmo ai treni, abitiamo ai piedi del rilevato della linea ferroviaria Gallarate-Luino, proprio difianco ad un vecchio casello FS :lol: |
Anche mio figlio si chiama Matteo ed è un .... modellista provetto. Ha 10 anni, mi aiuta moltissimo ed ha già realizzato questo.... ne vado fiero! fotostoria_"il mio primo diorama" w il modellismo! |
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Ah è tuo figlio!!! Infatti mi chiedevo chi fosse quel ragazzo che aveva eseguito un così bel diorama (vista l'età) e che aveva già la passione dei treni, non era possibile che il padre non avesse la stessa passione. Ti dirò la sera quando lavoro (sul tavolo del soggiorno) ho da una parte mio figlio Matteo (3,5 anni) che mi aiuta (a fare casini) e dall'altra mia figlia Sabrina (8 anni), con la moglie seduta sul divano che ogni tanto borbotta di non rovinarle il tavolo. Se facessi delle riprese qualcuno si farebbe un mucchio di risate :icon_rofl |
Tutto vero anche quello che dice il Doctor, nella realizzazione di un plastico le... porte devono essere aperte... "I Treni del Passato" (fotostoria_"i treni del passato") ne è la testimonianza ma non è l'unica fotostoria realizzata "in coppia". E' bello trafficare insieme, anche se lo ammetto... ogni tanto mia moglie preferisce "fare la calzetta" vicino al camino :lol: |
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Sono rare le figure di Epoca I e II, non tanto quelle che rappresentano macchinisti e facchini, quanto poliziotti, passeggeri, guardie, gente comune... |
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Banale forse ma... |
Ma porca miseria !! Mi dite come fate a realizzare della fauna cosi' somigliante al vero ? Addirittura Doctortreno realizzi gli ortaggi artigianalmente ? Ma io ho iniziato un plastico che dovrebbe rappresentare le 5 terre e il percorso e' oK! colline con schiuma poliurietanica , carta igienica e vinavil tutto bellissimo , mi sono fermato di fronte alle stazioni : ci ho perso due ore con il cartone ecc. , poi mi sono dimenticato porte e finestre ...ho buttato cartone ecc. volevo buttare anche il calibro ma ci ho ripensato . Ho deciso : vegetazione , stazioni ecc. li acquisto gia' pronti ! e dire che volevo costruire un plastico artigianale al massimo....!!! Complimenti Docto !! complimenti anche a Scalatt e ggl55 anche se non tutto e' proprio artigianale .... comunque su www.scalatt ci sono dei plastici da perdere la testa......!!!!!!!!!!! Ciao , alla prossima :icon_rofl |
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Capita che non tutto vada come si era pensato, uno ha le idee ma poi incontra ostacoli su ostacoli...pace, il modellismo è fatto anche di questo. Per fare tutte le mie stranezze ricorro a dei trucchi, che sono ben lieto di raccontare, sono tutte trovate che mi sono architettato nel tempo e spinto dalla voglia di avere cose non commerciali, infatti se hai visto il mio plastico noterai che di commerciale ci sono i binari e basta... Dunque, a te interessano gli ortaggi, eccoli qui, almeno quelli già conosciuti, diversi sono allo studio, ma ci arriveremo. Anzitutto l' orto, la terra, per rappresentare la terra uso...terra, che prelevo dai vasi sfidando le ire della moglie, la spargo dove interessa impastata con vinavil, poi la lascio seccare almeno due giorni, però quando è ancora molle ma non troppo, a metà asciugatura circa, bisogna ricordarsi di fare i solchi, i canaletti, e cose del genere... Le bietole sono state ricavate dalle foglioline di plastica di un fiore finto comprato in un discount, le cipolle sono peli di un pennello che non usavo conficcati a ciuffi nel terreno e con le estremità tinte di verde, per "piantarle" ho forato la terra essiccata con una punta da 0.1 usata a mano, poi ho infilato i ciuffetti, un buco un ciuffetto, e così via, ogni ciuffetto è stato fissato con una goccia di attak, ci va pazienza, ma ne vale la pena... I pomodori sono stati realizzati con perline di plastica rossa, quelle usate per i braccialetti, stessa storia, ho fatto i buchi per terra, ho piantato i paletti, (spezzoni di filo metallico spesso tinto in color legno) poi ho incollato pochissimo muschio per presepi e le perline...ed ecco a voi i pomodori, passiamo alle zucche, perline più grosse tinte in giallo - arancio, anche qui la parte di fogliame è stata simulata con rametti di muschio più sottili e incollati uno ad uno (chi me l' ha fatto fare, direte voi...) alle "zucche..." Stesso procedimento per i meloni invernali, (la mia ambientazione è infatti tardo autunnale - primo inverno) solo che qui sono state usate perline dalla forma ovoidale, paiono palloni da rugby in miniatura, sono state fatte gialle con striature verdi, (si, hai capito bene, non ho tutti i venerdì...) risultato niente male...ora io e mia moglie stiamo studiando dei veritieri cavoli, e a proposito della moglie, è riuscita a studiare e realizzare delle bellissime agavi in cartone, piante indispensabili per una ambientazione ligure come la mia e la tua... Altri accessori degli orti sono le recinzioni in rete, alias tulle da bomboniere sagomato, incollato in opera, tinto in argento e soffiato con la peretta per pulire la tastiera del computer ( e i motori G dalla polvere di grafite durante la revisione...) onde evitare che lo smalto tappi i fori della rete, invecchiata poi con passate leggere di tinta ruggine, i rubinetti sono realizzati in filo mettallico, la canna per bagnare non è altro che filo elettrico sottile verde, i bidoni per raccogliere l' acqua piovana (immancabili in Liguria, uniti a vecchie vasche da bagno di recupero...) sono fatti di cartone e dipinti...pensa un po', quasi tutto a costo zero, a parte i pochi centesimi che spenderai per le perline, facilmente rintracciabili in supermercati e cineserie varie...se ti può far piacere alla prossima ti spiego come abbiamo fatto le piante in vaso...si, abbiamo fatto anche quelle, ma è così, due proverbi celebri dicono che "matti si nasce," l' altro che "gli individui simili si cercano e si trovano anche..." ciao ciao |
Ciao modeltrain, intanto grazie per i complimenti, concordo pienamente con quanto detto dal Doc. Io in questo diorama, volutamente, cerco di ridurre al minimo le autocostruzioni, perchè ho bisogno del massimo realismo (mi serve come esposizione). Infatti nel mio primo diorama "diorama di Carmignanello" visibile sul sito delle fotostore, ho fatto delle realizzazioni in proprio (anche degli alberi) che però devo dire belline ma non sono mai come quelle comperate. In effetti le autocostruzioni, finchè si tratta di piccoli ma importanti particolari ben vengano, quando si tratta di cose più grandine (tipo edifici vari, semafori ecc.) secondo me non rendono mai al 100% ma secondo me al 60% al massimo. O ragazzi dicendo questo non voglio dire che chi si costruisce tutto il plastico in casa, come te Doc, abbia realizzato una "schifezza", anzi tanto di cappello perchè è il massimo del modellismo ferroviario (riesci a fare praticamente tutto tu in casa) e sicuramente sei molto più bravo di altri, però io cerco sempre il massimo del realismo e con le autocostruzioni non sempre si ottiene. Per esempio se guardate su altri siti che trattano di fermodellismo ci sono delle fotografie di segnali autocostruiti che però a mio parere non si avvicinano per niente alla realtà, tipo quelli del "Il Treno". Certamente che realizzare un semaforo da solo ti dà molta soddisfazione e magari costa anche relativamente poco e certamente che se su di un plastico devi posizionare molti semafori è un bel risparmio, però si perde tantissimo in realismo, a mio modestissimo parere, altro esempio è chi utilizza la sabbia dell'acquario per realizzare il ballast, dalle fotografie si vede che non è realistica, rispetto a prodotti di note case produttrici (Noch, Woodland Scenic ecc.). Ripeto dipende ognuno cosa vuole tirere fuori dalla propria realizzazione: io cerco sempre il massimo realismo e la ricerca massima dei particolari che devo essere di ottima fattezza. Ultima considerazione e poi termino, anche prendendo prodotti commerciali se si è dei mediocri, e dico mediocri e non bravi o bravissimi, modellisti si riesce a personalizzare mediante l'uso di colori, delle terre o di altro, senza però avere la perdita di particolari. Io personalmente ho abandonato lo stile italiano, troppo costoso tutto, per il tedesco dove si trova molto ma molto più materiale (sia rotabili che accessori) a dei buonissimi prezzi, anche usati. Poi ripeto quanto detto sopra è una mia personale opinione che non vuole offendere nessuno nè urtare la sensibilità di nessuno, si scambiano delle opinioni tra amici :cheers: |
1 Allegato/i Signore e Signori, ecco il Doctor, specializzato nella produzione di ortaggi così suddivisa: 50 % circa lattughe e 50% altri ortaggi (Sedani, Ravanelli, Prezzemolo, Indivie, Cicorie, Cavoli, ecc.), da distribuire equamente sul proprio plastico ferroviario. Nella foto sotto, lo vediamo al lavoro ne i treni del passato. Lo sappiamo daltronde, il Doctor da sempre attua una politica di programmazione delle produzioni che mira ad avere i prodotti migliori nella misura richiesta dal mercato Per quanto riguarda gl155 un fondo di verità cè e lo condivido, però, come sempre la verità sta nel mezzo Guardate un po la realizzazione di questo semaforo (e relativo passaggio a livello) . Io purtroppo, nonostante le spiegazioni non credo riuscirei a realizzarlo con simile perfezione e realismo Qui trovate le istruzioni su come realizzarlo: Il plastico di Enrico57: IL PASSAGGIO A LIVELLO DI PICCIONOPOLI |
Andrea sono d'accordo con te, certo che mi hai preso d'esempio il plastico di Enrico, dico, hai visto la realizzazione della chiesa? Sempre in quel Forum guarda alcune realizzazioni di costruzioni di semafori, senza voler offendere nessuno sono proprio una vera schifezza, io personalmente non so saldare, per cui non mi cimento neanche nella costruzione di un semaforo. Poi come si dice: "IL MONDO E' BELLO PERCHE' E' VARIO/AVARIATO". Ritornando nel tread, Vi volevo chiedere un consiglio, dovendo attaccare della sabbia (che simula benissimo le parti sterrate del diorama) come fareste, nel senso che nella parte da coprire spennellate del vinavil leggermente diluito e poi sopra ci buttate la sabbia ed ad essiccazione avvenuta togliete il materiale in eccesso, oppure vi comportate come il ballast, ovvero stendete la sabbia, spruzzate acqua + gocce di sapone per i piatti e poi con il contagocce stendete acqua + vinavil? Per la formazione del prato, (io pensavo di usare i fiocchi piccoli di varie tonalità di verde della Woodland Scenic) come vi comportereste? Altro quesito usare in alcune parti del diorama l'erba sintetica (3-4 e 5mm) della Noch (quella che andrebbe usata con l'aggeggio elettrostatico per fare l'erba diritta) secondo voi potrebbe stare bene?, però io la userei senza aggeggio elettrostatico perchè quello della Noch è troppo costoso e non ho molta voglia di realizzarne uno con la racchetta delle zanzare. Attendo i vostri preziosi e utilissimi consigli |
1 Allegato/i Per quanto riguarda i prati, il metodo migliore per realizzarli è quello di utilizzare le polveri o i classici filamenti che molti produttori forniscono. Si applicano dopo aver cosparso il terreno con la classica miscela colla vinilica acqua 50%. E importante usare differenti sfumature perché in natura i colore dei prati non sono uniformi. Losservazione della realtà resta sempre una grande fonte di ispirazione! Inoltre si possono usare colorazioni rosse e gialle per simulare i prati fioriti. Non dimentichiamo i cespugli che rendono leffetto di irregolarità del terreno. Inoltre qualche roccia qua e la non guasta mai
un po di alberi ed il gioco è fatto! L'aggeggio elettrostatico della Noch non ce l'ho, è troppo costoso e non ho molta voglia nemmeno io di realizzarne uno con la racchetta delle zanzare. Inoltre a volte l'effetto è addirittura meno realistico... tutti fili dritti e perfetti.. noooo! Nella "valle incantata" l'erbetta l'ho "buttata giù in qualche modo" ma... il realismo non manca...:fiu: Per quanto riguarda la sabbia uso il primo metodo che citi :wink: |
Quindi mi pare di capire (anche guardando la foto allegata) che anche tu hai usato l'erba in fibre sintetiche senzo l'uso dell'aggeggio e mi pare che la consigli, giusto? Nel diorama non dovendo realizzare delle grandi distese d'erba (prati) ma solamente delle piccole aree verdi, pensavo di utilizzare le tre tonalità di fiocchi fini verde che ho miscelandoli (perchè come giustamente dici l'erba non è mai di un unico colore) e magari in qualche parte utilizzare quella sintetica. In più ho anche acquistato i ciuffi di erba della Noch che posizionerò in varie parti. Per la sabbia utilizzerò, come mi suggerisci tu, la prima soluzione. Lunedì vi farò sapere l'esito e se riesco posterò anche delle fotine sul proseguio dei lavori. Nel frattempo ho costruito e verniciato le leve manuali degli scambi, che andrò poi a posizionare |
YES.... aspettiamo le foto.... |
Ragazzi , pienamente ragione tutti ! Io mi cimento da poco in questa passione ho visto moltissimi plastici e tutti belli o quasi . Il mio (ns. problema credo ) e' che non abbiamo molto tempo a disposizione e non siamo proprio tutti degli artisti ... eppoi io non vedo l'ora di finire il plastico per GIOCARCI !! Allora sbirciando su ebay ho visto stazioni , edifici , alberi ecc. in perfetta scala e uguali alla realta' , vengono via con poco quelli tedeschi , quelli Italiani circa 25/30 euro , parliamo di stazioncine di paesini , le altre grosse un po' di piu' .. c'e' sempre l'affare comunque sull'usato , basta avere fortuna e trovare il blocco da portare via . Sicuramente Docto sei un grande artista ma io sinceramente non ce la faccio e non ho pazienza , ho provato , posso autocostruirmi i segnali di velocita' e tutti quelli piatti col pc , qualche cazzatina esempio : I tralicci di vite , qualche arbusto o albero ricavato da rametti ecc. buono il consiglio della terra x i campi ma per il resto non ce la faccioooo!! A proposito x fare la massicciata che pietroline mi consigliate ? Sabbia grossa passata al setaccio e poi verniciata qua e la' ? e per arrugginire i binari ? uso vernice all'acqua ? Docto a proposito se mi posti il link del tuo plastico vorrei darci una nuova occhiata non riesco piu' a ritrovarlo , poi lo metto tra i preferiti ! Ciao, ciao |
Il mio consiglio per il ballast (massicciata) è, quello di usare il medium ballast della Woodland Scenic, io mi sono trovato benissimo, e ci sono di diverse tonalità marrone chiaro, scuro, ruggine, grigio chiaro, grigio scuro, oltre che di confezioni grandi o piccole. Io faccio sempre dei mix di colori in modo da simulare la varietà del materiale e alle volte l'aggiunta di materiale più recente, come avviene nella realtà. Ho anche acquistato uno della Kibri, mi sembra ricavato da del sughero se non mi sbaglio, dovrei controllare bene. Quelli della Woodland sono veramente delle piccole pietruzze. Un consiglio personale e spassionato: lascia perdere il ghiaino per acquari, qualcuno poi lo colora con le polveri ecc. e lascerei anche stare la sabbia setacciata, che secondo me va benissimo per simulare lo sterrato ma non per il ballast. Ottimi i colori ad acqua per simulare la ruggine e per colorare le traversine, che successivamente andranno poi sporcate |
Bel lavoro! Anche se lo scopo sarà di un diorama statico io predisporrei comunque il tracciato per una eventuale alimentazione. Potrebbe essere divertente fare qualche manovra, gli scambi potrebbero essere movimentati da rinvii tipo aeromodelli o addirittura direttamente a mano sul posto. |
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E poi come dici tu il tempo libero è quello che è, e anche quando ho tempo non è detto che sia sempre dietro ai treni, infatti occorre dedicarsi a certi lavori solo quando se ne ha davvero voglia, altrimenti è meglio rimandare... Quanto al mio plastico hai due opzioni: puoi vederlo a colori nelle "fotostorie" di Scalatt, vai sulla discussione "fotostorie" e cerchi "I treni del Passato, " di Giacomo e Paola, Liguria, altrimenti puoi vederlo coi colori "seppia" degli anni 20, becchi un qualunque scritto di Capotrenogiò, vedrai che sul suo banner c'è l' accesso al suo plastico, troverai la voce "link correlati," il primo dei link riguarda il mio impianto, c'è una bella raccolta di foto che l' amico Giò ha pazientemente elaborato in seppia trasformandole in "cartoline d'epoca..." Ti ringrazio per l' apprezzamento e per il fatto che tu voglia collocare il nostro plastico fra i preferiti...ciao ciao |
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Chiaramente le esigenze di uno "statico" sono diverse da quelle di un "dinamico," naturalmente il prodotto commerciale nasce pressochè perfetto...io personalmente autocostruisco per via della mia formazione modellistica "francese," infatti i francesi adorano costruirsi tutto, a me piace da matti trafficare e "sporcarmi le mani" per cui coi francesi vado d' amore e d'accordo... Un' altra ragione la trovi leggendo la mia storia nelle Fotostorie, mi piace riprodurre cose che vedo in giro, tipo chiese, edifici, angoli di paesi, è un modo per "immortalare" qualcosa che ho visto e che mi ha colpito, certo, non avrò mai il realismo estremo del commerciale, però ho la certezza matematica che in tutto il mondo non troverò un manufatto uguale su nessun plastico... Nelle mie realizzazioni cerco di conferire a ciò che faccio "calore e simpatia," un po' come fa un pittore coi suoi quadri, fra i tanti che hanno visto il mio plastico dal vivo ho raccolto parecchi commenti, tutti diversi fra loro, uno per esempio aveva detto:"è un mondo ideale, un paesino tranquillo, pulito, dove tutti lavorano..." Qualcun' altro aveva detto che l' atmosfera era proprio quella calma e pacifica dell' autunno inoltrato, altri avevano trovato triste il complesso delle acciaierie, come tutte le vecchie industrie che si rispettino...cmq ho raggiunto il mio scopo, ho comunicato qualcosa al prossimo, tieni presente che il mio è modellismo molto "vecchia scuola," molto tendente all' artistico, retaggio di un tempo in cui in commercio non c'era niente, non parlo di 1000 anni fa, bastano 20 - 25 anni, cominciavano ad apparire le "cardaniche," all' epoca, ma per i plastici c'era poco, caro e grossolano...e tanti di noi si sbattevano a realizzarsi tutto, io continuo a farlo perchè mi diverte e mi rilassa...ciao ciao |
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