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Doctortreno 20 luglio 09 20:09

Citazione:

Originalmente inviato da gianca2 (Messaggio 1650919)
Mica sarà l'E400?
Anche questa è una macchina che ho costruito parecchi anni fa, con meccanica rivarossi e udite, udite.. lastrine fotoincise (ma non passanti) di zinco!!
Una faticaccia per assemblarla considerando che all'epoca quelle erano i primi timidi tentativi di realizzare modelli con la tecnica semisconosciuta della fotoincisione. La macchina esteticamente è molto gradevole, mi colpì molto il fatto che avesse un unico pantografo e merita di essere presente e girare su plastico con composizioni minime anni 60, anche questa loco vanta una storia di tecnologia e sperimentazione non indifferente ma non ha circolato su molte linee FS, ultimamente credo fosse relegata solo sulla To-Ao.
ciao
Giancarlo

Interessante, ma sono lastrine commerciali o te le eri realizzate da te? In effetti anni fa era una tecnica ancora sconosciuta, e non era facile per niente realizzare un modello con quel sistema...
La mia E 400 è realizzata in plastica, (ho usato il materiale prelevato da una carenatura per una cucina, molto robusto e abbastanza lavorabile, un po' duro, ma alla fine è meglio così, il modello risulta robusto di certo...) ed è motorizzata con un Lima G con il rapporto di trasmissione modificato per renderla più...lenta, infatti al vero le E 400 facevano solo i 50 Km/h di velocità massima, mentre i motori G se in buono stato hanno velocità da Eurostar...
Per la storia della macchina vera ti consiglio se non l' hai letto lo speciale di Tutto Treno uscito quasi un annetto fa, ma certamente come arretrato è disponibile, in genere hanno tutto...è una storia interessante, che presenta anche un enigma, la maggior parte delle fonti afferma che le E 400 (nate come E 1 - 3 delle FAP) vennero realizzate in soli tre esemplari, mentre il libro "Locomotive Elettriche FS" di Cornolò & Pedrazzini edito nel 1983 afferma che erano quattro, e che la E 400 004 venne distrutta durante la guerra in un bombardamento...non ho mai trovato altri riscontri sull esistenza o meno di questa 004, per cui il mistero rimane...
La vita delle E 400 si è svolta perlopiù in Val D' Aosta, al traino di convogli ascendenti vuoti e discendenti carichi di minerale di ferro, oppure modesti Locali composti da 2 - 3 carrozze tipo Moncenisio, hanno avuto (la 002 e 003) una breve parentesi Piemontese quando erano usate con treni navetta di tipo vecchio sulla Trofarello Chieri, con impianto citofonico e macchina presenziata, la loro carriera si è conclusa nel 1968, con la dieselizzazzione della linea di Aosta, sono finite accantonate a Torino dove nei primi anni '70 sono state acquistate dalla FCV, hanno cambiato livrea e una di loro anche un po' aspetto e hanno prestato dignitoso servizio fino a pochi anni fa, due di loro mi pare siano ancora usate saltuariamente, anche se la maggior parte del tempo se ne stanno accantonate di scorta, mentre la L 901, ex E 400 001 è a Pietrarsa in livrea FCV, sarebbe auspicabile un suo ritorno al castano/isabella e un suo utilizzo con treni storici, visto che è perfettamente funzionante, le carrozze Moncenisio potrebbe fornirle la LFI, che a suo tempo le rilevò dalle FS...ciao ciao

gianca2 21 luglio 09 07:51

Erano le primissime lastrine fotoincise commercializzate.. prima di allora esistevano solo metodi iperartigianali così bene descritti dal compianto Italo Briano nel suo manuale "bibbia" del modellismo ferroviario. Le lastrine in oggetto erano marcate FCF e all'epoca questa azienda produceva anche il D208 (che ho costruito) ma purtroppo come ho accennato non erano fotoincisioni passanti per cui per evitare schifezze varie (bordi delle finestrature storti o curvi) il lavoro di seghetto e lima doveva essere decisamente lungo, preciso e meticoloso.
Da qualche parte ho una monografia sull'E400 e se non ricordo male le macchine erano proprio 4 tutte di costruzione Fiat.
buona giornata
Giancarlo

Doctortreno 21 luglio 09 18:21

Citazione:

Originalmente inviato da gianca2 (Messaggio 1652223)
Erano le primissime lastrine fotoincise commercializzate.. prima di allora esistevano solo metodi iperartigianali così bene descritti dal compianto Italo Briano nel suo manuale "bibbia" del modellismo ferroviario. Le lastrine in oggetto erano marcate FCF e all'epoca questa azienda produceva anche il D208 (che ho costruito) ma purtroppo come ho accennato non erano fotoincisioni passanti per cui per evitare schifezze varie (bordi delle finestrature storti o curvi) il lavoro di seghetto e lima doveva essere decisamente lungo, preciso e meticoloso.
Da qualche parte ho una monografia sull'E400 e se non ricordo male le macchine erano proprio 4 tutte di costruzione Fiat.
buona giornata
Giancarlo

Allora ho capito, ma di quelle lastrine ne ho solo sentito parlare dalla stampa specializzata, è roba che era in produzione quando io mi succhiavo il pollice...modellismo di altri tempi, proprio...
Riguardo alle E 400, erano state realizzate dalla Savigliano, mentre la parte elettrica venne realizzata dalla Metropolitan Vickers, la stessa ditta (inglese) che stava fornendo gli equipaggiamenti per le E 626 in prova sulla Benevento - Foggia...
La potenza delle E 400 era modesta, con 540 kW di potenza oraria, 376 di continuativa e 50 Km/h di velocità massima, nonostante tutto hanno sempre assolto molto bene al loro compito, semplici ed affidabili sono giunte alla fine della corrente continua in Val D' Aosta, sono scampate alla demolizione e hanno cominciato una nuova vita sui binari FCV, fortunatamente non sono rimaste in ambito FS, altrimenti sarebbero demolite da tempo, oggi le ex E 400 sono ancora tutte e tre esistenti...resta a me personalmente il dubbio sulla fantomatica quarta locomotiva...ciao ciao

ilmax 23 luglio 09 21:09

Tanto per dare una idea circa la locomotiva di cui si sta parlando, allego una foto scattata ad Aosta nel 1968

http://upload.wikimedia.org/wikipedi.../ae/FsE400.jpg

Doctortreno 23 luglio 09 23:02

Citazione:

Originalmente inviato da ilmax (Messaggio 1656059)
Tanto per dare una idea circa la locomotiva di cui si sta parlando, allego una foto scattata ad Aosta nel 1968

bellissima immagine, scattata nell' anno in cui sono nato io...
E' proprio lei, la E 400, che ci mostra il vano bagagliaio semiaperto e una carrozza Moncenisio in prima posizione, queste vetture erano elementi caratteristici della ferrovia valdostana...le Moncenisio erano compagne quasi fisse delle E 400, costruite in 9 esemplari dalle Officine Moncenisio hanno terminato la loro carriera presso le FS verso il 67 - 68, come le E 400...
Spesso i convogli erano misti, cioè E 400, un paio di Moncenisio (o Corbellini, quasi mai centoporte, troppo pesanti in salita per le E 400) e un paio di carri, in genere vuoti a salire e carichi di minerale ferroso a scendere, a volte vi erano anche degli invii di castina, un minerale utilizzato come catalizzatore negli altiforni e che si estraeva in una località della Val D' Aosta...
Questa usanza dei treni misti era sopraggiunta quando il traffico merci nella valle si era drasticamente ridotto, e ormai per sbrigarlo i misti erano più che sufficienti...segnalo anche un servizio "prestigioso" per le brave E 400, l' inoltro da P.S. Didier dell' unica Tipo X costituente la sezione del Rapido Aosta - Roma, che a Torino si univa al resto del convoglio, poi da Aosta veniva agganciata ad un convoglio diretto a Torino e lì unita al Rapido...e il tratto valligiano lo faceva con una E 400, (a volte con una E 626, la 004 o la 007) forse il veicolo più moderno mai agganciato alle E 400!!
Nell' autunno del 68 la TE in Val D' Aosta è finita, e le E 400 hanno ceduto il posto alle Aln 772 e subito anche 873, che però qui si trovavano molto male, problemi seri al cambio...
Infine nella foto che hai mostrato è interessante la presenza sullo sfondo di una 31000, tutto fa pensare che appartenga all' Espresso periodico Aosta - Torino - Genova....ciao ciao

nebix93ge - matteo 24 luglio 09 00:07

oggi di e400 rimane solo quella di pietrarsa vero?
non ebbero molto successo queste macchine , forse erano molot poco potenti!
si può dire che siano quasi le progenitrici delle e424 , che durarono un pò di più.

gianca2 24 luglio 09 09:39

O.T.
Sei entrato nel mio "terreno" preferito.. :)
La miniera in questione che hai citato e da cui si estraeva la magnetite, (minerale di ferro: Fe2O3) che poi veniva inviato alle industrie siderurgiche di valle, era la miniera di Cogne che è stata attiva fino a qualche decennio fa. Praticamente la maggior parte se non la totalità della produzione era assorbita dalla FIAT, le lamiere per assemblare le prime auto di massa, la 500 e la 600, venivano prodotte con quel minerale, estratto anche dalle vicine miniere di Traversella e Brosso.
Giancarlo

Doctortreno 24 luglio 09 17:58

Citazione:

Originalmente inviato da gianca2 (Messaggio 1656508)
O.T.
Sei entrato nel mio "terreno" preferito.. :)
La miniera in questione che hai citato e da cui si estraeva la magnetite, (minerale di ferro: Fe2O3) che poi veniva inviato alle industrie siderurgiche di valle, era la miniera di Cogne che è stata attiva fino a qualche decennio fa. Praticamente la maggior parte se non la totalità della produzione era assorbita dalla FIAT, le lamiere per assemblare le prime auto di massa, la 500 e la 600, venivano prodotte con quel minerale, estratto anche dalle vicine miniere di Traversella e Brosso.
Giancarlo

Bene, mi fa piacere che la cosa ti interessi, per cui dilungo ancora un pochino l' OT: a Morgex venivano estratti il quarzo e l' antracite, mentre a Salle la castina già nominata, per un certo periodo, dal 1952 al 60 le E 400 furono impiegate spesso in doppia trazione con E 626, mista con loco a vapore 640, e udite udite, qualche volta con una Ne 120, per effettuare i pesanti treni carichi di cemento necessario per la costruzione della diga di Valgrisanche, quindi le nostre E 400 sono state sempre usate in maniera intensiva, pare...ciao ciao.

Doctortreno 24 luglio 09 18:15

Citazione:

Originalmente inviato da nebix93ge - matteo (Messaggio 1656312)
oggi di e400 rimane solo quella di pietrarsa vero?
non ebbero molto successo queste macchine , forse erano molot poco potenti!
si può dire che siano quasi le progenitrici delle e424 , che durarono un pò di più.

Non credo, a quanto so anche le altre due rimaste alla FCV sono ancora esistenti, non so dirti se vengono usate regolarmente, comunque non risultano dismesse, non sono a rischio demolizione, ecco..
Parlare di insuccesso per le E 400 è un po' un' ingiustizia, perchè nel loro piccolo si sono "date parecchio da fare" e si sono dimostrate affidabili e robuste, il discorso è questo:non erano nate per volere delle FS, come anche la ferrovia in Val D' Aosta, era nata per le esigenze delle miniere, il servizio viaggiatori all' inizio manco era contemplato, tieni presente che ancora oggi la densità di abitanti è bassa, magari allora lo era ancora di più, le FS acquisirono di fatto la linea e il materiale il 16 ottobre 1931, il riscatto della linea fu voluto dal Regime di allora più che altro per motivi strategici, in caso di conflitto la linea sarebbe stata utile per inviare rapidamente uomini e mezzi lungo il valico del Piccolo San Bernardo, in più il Regime voleva far sentire la sua presenza in quelle zone di confine, infatti per prima cosa vennero cambiati i nomi delle località, ad es. Prè S. Didier divenne S. Desiderio Terme, La Salle divenne Sala Dora, e così via....
Le E 400 erano nate per questa linea e da lì non si mossero, per quello che dovevano fare la loro potenza era più che adatta, erano completamente diverse da ogni altra loco FS, anche il loro equipaggiamento elettrico aveva ben poche similitudini col resto del parco...
Con le E 424 non hanno nulla a che vedere, l' idea della locomotiva leggera a carrelli era venuta già all' Ingegner Bianchi ai tempi delle E 326/428, e venne anche realizzato un progetto di massima di quella che sarebbe stata la E 425, era praticamente una E 626 senza avancorpi e con due carrelli a telaio esterno a piastre chiodate, diversissimo dalla E 424 che poi sarà realizzata dall' Ufficio Studi di Firenze in piena guerra, infatti i prototipi E 424 001 - 003 resteranno tutti, chi più chi meno, danneggiati dalla guerra...
Ora la sparo grossa, prendetela per quello che è, un' idea mia, vedendo quel vecchio progetto di E 424 e le anziane E 600 delle FNM mi era venuto da pensare che forse il progetto originario delle E 425 non sia finito davvero nel cestino della carta straccia dell' Ingegner Bianchi...ciao ciao

gianca2 25 luglio 09 09:11

Visto che hai citato la "castina", proseguo l'OT, per una corretta informazione è giusto darle il suo nome corretto e non una denominazione commerciale volgare.
La "castina" non è altro che carbonato di calcio, un comunissimo minerale chiamato calcite (CaCO3) che è utilizzato (ancora oggi) nella carica degli altoforni per la produzione di ghisa e acciaio. Questo minerale è molto abbondante nella crosta terrestre tanto che alcune rocce sono costituite al 99% di esso e danno luogo a giacimenti coltivabili, molto estesi (marmi, calcari).
buon fine settimana
Giancarlo

nebix93ge - matteo 27 luglio 09 01:58

Citazione:

Originalmente inviato da Doctortreno (Messaggio 1657188)
Non credo, a quanto so anche le altre due rimaste alla FCV sono ancora esistenti, non so dirti se vengono usate regolarmente, comunque non risultano dismesse, non sono a rischio demolizione, ecco..
Parlare di insuccesso per le E 400 è un po' un' ingiustizia, perchè nel loro piccolo si sono "date parecchio da fare" e si sono dimostrate affidabili e robuste, il discorso è questo:non erano nate per volere delle FS, come anche la ferrovia in Val D' Aosta, era nata per le esigenze delle miniere, il servizio viaggiatori all' inizio manco era contemplato, tieni presente che ancora oggi la densità di abitanti è bassa, magari allora lo era ancora di più, le FS acquisirono di fatto la linea e il materiale il 16 ottobre 1931, il riscatto della linea fu voluto dal Regime di allora più che altro per motivi strategici, in caso di conflitto la linea sarebbe stata utile per inviare rapidamente uomini e mezzi lungo il valico del Piccolo San Bernardo, in più il Regime voleva far sentire la sua presenza in quelle zone di confine, infatti per prima cosa vennero cambiati i nomi delle località, ad es. Prè S. Didier divenne S. Desiderio Terme, La Salle divenne Sala Dora, e così via....
Le E 400 erano nate per questa linea e da lì non si mossero, per quello che dovevano fare la loro potenza era più che adatta, erano completamente diverse da ogni altra loco FS, anche il loro equipaggiamento elettrico aveva ben poche similitudini col resto del parco...
Con le E 424 non hanno nulla a che vedere, l' idea della locomotiva leggera a carrelli era venuta già all' Ingegner Bianchi ai tempi delle E 326/428, e venne anche realizzato un progetto di massima di quella che sarebbe stata la E 425, era praticamente una E 626 senza avancorpi e con due carrelli a telaio esterno a piastre chiodate, diversissimo dalla E 424 che poi sarà realizzata dall' Ufficio Studi di Firenze in piena guerra, infatti i prototipi E 424 001 - 003 resteranno tutti, chi più chi meno, danneggiati dalla guerra...
Ora la sparo grossa, prendetela per quello che è, un' idea mia, vedendo quel vecchio progetto di E 424 e le anziane E 600 delle FNM mi era venuto da pensare che forse il progetto originario delle E 425 non sia finito davvero nel cestino della carta straccia dell' Ingegner Bianchi...ciao ciao

mi sono informato delle e400 ne (r)esistono ancora 3 (almeno secondo wikipedia) quella di pietrarsa piu' due alla fcv e almeno una funge ed e' usata per treni straordinari .
per le e600 forse ti sbagli , perche' esse furono prodotte nel 28 (sono tra le prime macchine a 3000v cc in italia, almeno dieci anni prima delle 428 e 326 del grande ingegner bianchi e delle sue buone idee.

Doctortreno 27 luglio 09 19:13

Citazione:

Originalmente inviato da nebix93ge - matteo (Messaggio 1659061)
mi sono informato delle e400 ne (r)esistono ancora 3 (almeno secondo wikipedia) quella di pietrarsa piu' due alla fcv e almeno una funge ed e' usata per treni straordinari .
per le e600 forse ti sbagli , perche' esse furono prodotte nel 28 (sono tra le prime macchine a 3000v cc in italia, almeno dieci anni prima delle 428 e 326 del grande ingegner bianchi e delle sue buone idee.

Beh, infatti è solo una mia idea, una piccola associazione che ho fatto...non so se compri gli "speciali" di Tutto Treno, quelli dove di volta in volta viene trattato in maniera approfondita un Gruppo di locomotive FS, su quello inerente la E 424 c'è un disegno di allora che rappresenta la futura E 424, o meglio, E 425, beh, a prima vista l' avevo preso per un bozzetto della E 600...il periodo, come dici tu corrisponde alla nascita delle E 625/6, anch' esse fatte dal Bianchi, e se quello fosse stato il primo progetto E 626, poi non realizzato, e al momento buono il Bianchi ha fatto che togliere un carrello per realizzare la sua "macchina leggera a 4 assi?" (non accettata manco quella...)
Oppure, meglio ancora, la E 626 è stata realizzata diversamente, il Bianchi ha tolto un carrello e venduto le idee alle FNM, tanto per non sprecare un progetto che certamente gli aveva richiesto tempo e lavoro? In fondo non lavorava per la gloria, vendersi un progetto per conto suo non accettato dalle FS mica era un reato...Nota, sono tutte supposizioni e idee mie, non sapremo mai com'è andata nel 28, è solo che nella E 600 vedo tanto la mano e lo stile del Bianchi...

taxicarlo 27 luglio 09 19:32

Wella ciao a tutti.
Incredibile....rsto via solo qualche giorno, e gia il Doc, dopo il primo contagio con la 326 ( lavori èprocedono molto a rilento!!!!) adesso tira in ballo un'altra macchina interessante.........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ! uff.......!!!!!!!!!!!!!:icon_rofl
Ciao Doc!!

Doctortreno 27 luglio 09 19:55

Citazione:

Originalmente inviato da taxicarlo (Messaggio 1660043)
Wella ciao a tutti.
Incredibile....rsto via solo qualche giorno, e gia il Doc, dopo il primo contagio con la 326 ( lavori èprocedono molto a rilento!!!!) adesso tira in ballo un'altra macchina interessante.........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ! uff.......!!!!!!!!!!!!!:icon_rofl
Ciao Doc!!

Ciao Carlo, bentornato, beh, lo sai che il Doc è un personaggio irrequieto e agitato...ti dirò di più, dai un' occhiata in giro, perchè c'è anche una mia discussione sulla E 636 082, ho postato le foto del modello ancora in via di ricostruzione, è stato un lavoro un po' complesso di recupero semicasse RR, il titolo è "E 636 082," forse è ancora qui nella prima pagina, per la cronaca la loco che vedrai in "cantiere" è finita da qualche giorno e circola, molto bene, direi, sono contento del suo funzionamento, peccato i pantografi, un po' scadenti, ma al momento avevo solo quelli, ora sono a caccia di due più belli e realistici, manco potevo tenermi la loco ferma senza pantografi in attesa di trovare quelli adatti...ah, dimenticavo, siccome sono sempre in movimento ho realizzato anche il modello protagonista della discussione "veicolo un po' triste ma è esistito..." vedi cosa succede appena ti allontani? ciao ciao

nebix93ge - matteo 28 luglio 09 01:07

Citazione:

Originalmente inviato da Doctortreno (Messaggio 1660019)
Beh, infatti è solo una mia idea, una piccola associazione che ho fatto...non so se compri gli "speciali" di Tutto Treno, quelli dove di volta in volta viene trattato in maniera approfondita un Gruppo di locomotive FS, su quello inerente la E 424 c'è un disegno di allora che rappresenta la futura E 424, o meglio, E 425, beh, a prima vista l' avevo preso per un bozzetto della E 600...il periodo, come dici tu corrisponde alla nascita delle E 625/6, anch' esse fatte dal Bianchi, e se quello fosse stato il primo progetto E 626, poi non realizzato, e al momento buono il Bianchi ha fatto che togliere un carrello per realizzare la sua "macchina leggera a 4 assi?" (non accettata manco quella...)
Oppure, meglio ancora, la E 626 è stata realizzata diversamente, il Bianchi ha tolto un carrello e venduto le idee alle FNM, tanto per non sprecare un progetto che certamente gli aveva richiesto tempo e lavoro? In fondo non lavorava per la gloria, vendersi un progetto per conto suo non accettato dalle FS mica era un reato...Nota, sono tutte supposizioni e idee mie, non sapremo mai com'è andata nel 28, è solo che nella E 600 vedo tanto la mano e lo stile del Bianchi...

sì quel bozzetto lo ho visto , però in generale le macchine a 3000v cc dei primi anni sono tutte molto simili anche il locmotore 29 di fgc è uguale alle e600 solo che è più piccino ed è ancora più antico (credo che sia del 1926), binachi probabilmete seguì le idee del suo tempo , come oggi accade con le traxx di bombardier o le equivalenti siemens .
si tratta di scoprire chi è che ha dato origine a quello stile ,domanda che a 80 di distanza non trova e non troverà una facile risposta(purtroppo).

Doctortreno 28 luglio 09 18:34

Citazione:

Originalmente inviato da nebix93ge - matteo (Messaggio 1660495)
sì quel bozzetto lo ho visto , però in generale le macchine a 3000v cc dei primi anni sono tutte molto simili anche il locmotore 29 di fgc è uguale alle e600 solo che è più piccino ed è ancora più antico (credo che sia del 1926), binachi probabilmete seguì le idee del suo tempo , come oggi accade con le traxx di bombardier o le equivalenti siemens .
si tratta di scoprire chi è che ha dato origine a quello stile ,domanda che a 80 di distanza non trova e non troverà una facile risposta(purtroppo).

Questo è vero, noi possiamo solo fare delle supposizioni, credo fossero molto condizionati nei progetti dal modo di costruire di allora, quasi sempre con lamiere unite per chodatura, tante tecniche di saldatura erano ancora sconosciute, così come tanti materiali, in fondo disponevano solo di ferro, legno e bachelite, niente prodotti compositi (cabine E 402 B) o acciai speciali, (casse ETR 500/600) e credo questo limitasse parecchio la fantasia di progettisti e stilisti, in effetti la tecnica delle lamiere chiodate è stata abbandonata solo con le prime E 636...ciao ciao


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