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Piu' che i transistor dovresti usare dei mosfet di potenza, tipo irl2203 e similari e se possibile anche collegati piu' di uno in parallelo in base a quanto assorbe il motore. Ti faccio cmq notare che il peso di tutto il circuito non dovrebbe essere molto leggero. |
Ho trovato un altro regolatore da servo a h-bridge che non usa il PIC. http://www.electronics-lab.com/projects/mo.../008/index.html Ovviamente (anche a detta dell'autore) le prestazioni sono decisamente inferiori ad un regolatore con PIC. Io ho provato a costruire un regolatore da aereo (quindi senza reverse) ad operazionali (grossomodo lo stesso principio di questo ma senza reverse) e la regolazione dei punti "zero-massimo" fa schifo! Per quanto riguarda poi l'h-bridge devi fare come dice il Barone ed utilizzare dei MOSFET logic-level. Di schemi di h-bridge ne trovi un sacco in giro. Per ora non ne ho sperimentati ma voglio provare a farne uno per controllare un piccolo motore tipo quelli del LEGO. |
io intanto realizzo gli stampati poi si vedrà... una volta fatti quelli non c'e molto altro lavoro da fare |
Occhio che il ponte ad H con mosfet e' leggermente diverso da uno a transistor, quindi non va bene lo stesso stampato. |
Esistono anche dei circuiti integrati che fanno da h-bridge già bello e pronto. L'unico problema è che quelli che reggono 10A costano.. |
Non mi sembrano molto costosi, i ponti smd tipo quelli delle miniz che sono da 5 ampere (tipo irf7389), costano qualcosa come 5-10 euro (per fare un ponte completo ne servono 2), il problema e' la reperibilita' in piccole quantita', cmq RS li dovrebbe avere anche se a prezzo non proprio umano. |
Gestire un ponte H fatto con Mosfet od IGBT, per potenze medie (oltre i 2-5 Ampere continui), non e' banale... Se si vogliono potenze elevate mantenendo i costi bassi, invece di usare 2 mosfet N(che tirano a massa) e 2 mosfet P (sempre piu' costosi degli N e difficilmente raggiungono correnti elevate) che tirano al positivo, occorre usare 4 mosfet di tipo N... Questo pero' implica un pilotaggio "sollevato dalla massa", con una tensione di 10-12 Volt (5 per i logic level) superiore all'alimentazione del circuito. Cio' porta a creare un elevatore di tensione. Inoltre, si presenta il problema (Che siano 4 canali N o 2N +2P) del DeadTime di commutazione dei mosfet. Se non viene tenuto in cosiderazione , il circuito, mette in corto per un attimo l'alimentazione, con: - Frittura mista di Mosfet, - Batterie alla griglia - Piste del circuito Flambe' Per eliminare questi incovenienti, occorre un pilotaggio ad hoc, o ricorrere ad integrati appositi (ad esempio IR2104).... In entrambi i casi, il circuito si complica, diventa grande, e difficilmente contenibile con strumenti hobbistici. Inoltre il software si complica in quanto vanno considerate rampe di accelerazione e decelerazione abbastanza morbide, per evitare che una rapida inversione aumenti spropositatamente la corrente. E tante altre belle cosine..... Ciao! |
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