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Per inciso questi li usano quelli della EagleTree. Qui altre info: LEM Website - Closed Loop Hall Effect :yeah: |
Scusate, ma perche' stiamo considerando le dissipazioni degli switch del regolatore se stiamo parlando di correnti? Le resistenze degli switch producono il loro effetto in serie, percio' la potenza che dissipano la rubano provocando caduta di tensione, ma lasciando la corrente inalterata. Piuttosto, farei attenzione al fatto che la corrente in ingresso e' misurata su due poli, mentre in uscita, la corrente (media del valore assoluto) su ogni singola fase e' sicuramente piu' bassa. Ammesso di trovare il modo di misurare correttamente il valore della corrente di una singola fase, troveremmo che e' piu' bassa di quella in ingresso, non per colpa della dissipazione, ma perche' la corrente che in ingresso scorre continuamente, in uscita "gira" tra le tre fasi. La sequenza e' quella che ha indicato qualche post piu' sopra max_ferra. Per quanto riguarda le dissipazioni comunque, se vogliamo considerare tutte quelle in gioco, non trascurerei anche la quantita' di potenza che se ne va sui diodi flyback. |
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se non ricordo male il campo che deve deviare la corrente per creare da ddp perpendicolare alla corrente è costante, quindi misura correnti costanti. questo non vuol dire che non ci siano pinze che vanno da continua a frequenze alte, ne ho e le uso. Ma, per esempio, per alte correnti ci vogliono pinze apposta che fanno solo cc. in alternata la media del valore è 0, quello che dici è il valore efficace. la potenza è dovuta al passaggio di corrente, la loro resistenza, attraversata dalla corrente provoca una caduta di tensione, ma i calcoli fatti sono corretti così. domani vado a riprendere l'analizzatore che è su un impianto a registrare. se ha finito me lo porto a casa, così misuro la tensione a vuoto e vediamo la forma d'onda, la corrente cc e ca e ci togliamo i dubbi sulle grandezze in gioco. P.S. per la gita di domani sono andato a prendere la pinza a effetto hall da 1400 A (devo fare una misura un po' robusta) e legge solo DC.... |
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Di tecnologie per misurare correnti alternata con sonde Hall ce ne sono diverse, le Allegro arrivano anche a 1000A se non ricordo male. Io possiedo questa: Fine Instruments Corporation (la versione vecchia con limite di 400A) e fa misure in DC ed AC. Il problema nel misurare con precisione la corrente dei nostri motori BL risiede nella poca 'pulizia' dei PWM l'unico sistema sarebbe con analizzatori di potenza con banda passante > 50kHz e/o sensori ed oscilloscopio multi traccia + software dedicato. Mi occupo di motori e regolatori di potenza solo saltuariamente ed ho conoscenze specifiche assai limitate, però ho due amici e collaboratori che ci fanno di tutto, dai micro per odototecnica a quelli del Pendolino. :wink: :yeah: |
bho? io continuo a interpretarla con una sonda Hall accoppiata alla rugosky, la prima lavora in dc, la seconda in ac. nel dubbio sono andato a vedere su wiki l'effetto Hall e pure lì sembra solo in continua. secondo me ci facciamo troppe manipolazioni mentali: agli effetti termici e meccanici quello che conta è il valore efficace e quello è cumulativo delle varie frequenze. la foto che ho postato è tutto sommato abbastanza pulita, quindi le armoniche di rango elevato hanno poco peso. Secondo me una pinza che arriva ad alcuni kHz dà un'informazione valida. lo strumento che ho usato arriva fino alla 50° armonica, e guardando la foto, direi che la fondamentale era circa 710 Hz. è uno strumento serio e per questo lo volevo usare per vedere finalmente le forme d'onda. non sono sicuro della banda passante (come dicevo adesso è in un impianto a registrare) ma il resto lo fa. visto che conosci gente che pistoletta con regolatori seriamente, potresti chiarire il dubbio sulla corrente dichiarata, se è ac o dc! sarebbe un buon passo in avanti. |
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Non ho capito che c'entra la bobina di rogowsky. |
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Carlo |
Direi buona la prima. :wink: Il passaggio da CC a CA è pieno di trabocchetti. :fiu: :yeah: |
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Adesso aggiungo (non ci avev opensato prima) che non ho preso in considerazione l'eventuale modulazione pwm (che non è detto che esista) Carlo |
In linea di principio, per valutare tutto il sistema elettropropulsivo, misurerei tra batteria ed esc, ad es per stimare l'autonomia, valutare la batteria, cercare di immaginare quanto assorbe la radio, o quanta autonomia avrei dopo che stacca il bec, mentre per sapere quanto arriva al motore, quindi per cercare di progettare un modello o adattare un dato motore ad un dato modello, bisogna sapere quanto arriva al motore.Il sogno sarebbe sapere, o cercare di prevedere quanto si 'mangia' l'elica, ma non e' roba facile... Pero' misurando nei vari punti del circuito ci si potrebbe avvicinare... La questione e' se il wattmeter riesce a 'vedere', e cosa vede tra regolatore e motore, e cosa invece tra batteria e regolatore ...un minimo dovrebbe essere 'impulsata' anche prima del regolatore, no..? Con la pinza in alternata, si potrebbe misurare ognuno dei cavi del motore separatamente, cosi' da 'ridurre' le frequenze in gioco, togliere un po' di 'sporco' e analizzare l'assorbimento di ogni singola fase, no..? |
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