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Volo d' onda? Ieri sera stavo volando all' Anfiteatro di Turro (MI) col mio Apogee. C'erano in giro un paio di temporali e infatti a un certo punto è arrivato il vento di outflow di uno di questi. Atterro e...rilancio finendo sottovento rispetto alla collinetta che fa da terrapieno all'anfiteatro, da dove stavo. ll modello, pur sballottato qua e la si mette a salire decisamente; resto in zona descrivendo ampie spirali per un minuto,poi mi scanto e atterro. E' possibile che abbia volato in onda? Non è un fenomeno strano a 25 metri di quota? Vi è mai capitato? Comunque è stato fichissimo:D Ciao Francesco |
Parte ascendente del rotore di sottovento???:wink: |
Eh? Non te la cavi così, spiega! |
Citazione:
Se la mia memoria non mi inganna ( cosa facile ) il volo d'onda e' a punto fisso rispetto a terra, sbaglio ??? @ Francesco + Avresti potuto fare DS...impara dagli Albatros...:fiu: Sergio |
Eh, appunto Sergio! Era una zona fissa rispetto al suolo, dal diametro di circa dieci metri e una cinquantina di metri sottovento alla collinetta, Pantagimo può confermare, era presente. |
praticamente hai volato in "dinamica"...in piccolo...no?:rolleyes: |
Be, non mi pare, visto che ero un bel po dietro la collinetta. Comunque la sensazione era quella ma con nessuna altura sotto. |
dunque immaginati un pendio la zona di sottovento... ecc ecc.. focalizzi? bene a una certa distanza dal pendio l'aria in sottovento scende a balla, ma quella vicina al pendio sale!!! è questo il principio del volo in DS. seguire la direzione delle correnti, salire in quelle ascendenti e scendere in quelle discendenti facendo loop continui.. tu stavi semplicemente mantenendoti nelle zone ascendenti, quindi salivi.. tutto qui |
Si, ma per quanto ne so l' ascendenza è davanti e sopra il pendio, non(molto) dietro... O no? |
Citazione:
Si possono formare fenomeni ondulatori o di onda. Anche nel microcosmo del DLG. Il problema enorme è che è già difficile elaborare un sistema meccanico sulla formazione delle onde causate da venti sinottici ed ostacoli di catene montuose. Se non vi è saturazione è quasi impossibile cavalcare a lungo l' onda ( con rotori e lenticolari non visibili). A bassissime quote solo una variazione di intensità di vento ( cosa del tutto normale in regime di brezza ) sposta l' ampiezza dell onda di molto, nel volo con i full si cerca sempre di cavalcare la primaria, in quanto gli eventuali sbalzi di vento si fanno ovviamente sentire meno. Se si sfrutta una secondaria o ancora più lontani dall' ostacolo si trovano valori minori, ma si fanno quote superiori essendo l' onda amplificata. Il problema ( GRAVE ) è che con variazioni di intensità o direzione del vento nello stesso posto ci si può trovare sfalsati anche di 1/2 onda passando da grandi salite a buchi orrendi. Di rotori di sottovento anche in quota ve ne sono essenzialmente di due tipi. Standard, ovvero che non si muovono rispetto al terreno, ottimi e indicatori d onda e migratori, difficilmente sfruttabili a causa del veloce spostamento e variabilità. Sinceramente non escludo affatto che tu possa aver sfruttato un ondina, la differenza grande è che essendo un flusso laminare non provoca la minima turbolenza, al contrario i rotori ti frullano. Se guardi il filmettino che ho postato in filmati alianti vedrai che gli strumenti ed orizzonte dell aliante sono inchiodati, ci si può addormentare, anche per l anossia... Ciao gallina |
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