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glow e risonanza buongiorno a tutti, vi pongo una piccola domanda: la risonanza su un motore glow lavora bene solo se il collettore è della lunghezza giusta oppure l'importante è avere la giusta risonanza per il motore? lo chiedo perchè ho un piccolo problema di montaggio di un os140rx con relativa risonanza os con il collettore che viene fornito col motore ecco 3 foto che spiegano meglio il mio problema https://picasaweb.google.com/1064126...OXNnPKwzeT1QA# nelle prime 2 è la situazione col collettore, la terza è invece come vorrei montare il tutto grazie a chi mi sapra rispondere :) |
La corretta risonanza si ottiene allontanando o avvicinando la marmitta fino ad ottenere un funzionamento regolare del motore, o rotondeggiante, se non dico una minch***a. Se non erro si chiama accordatura. Mi sembra evidente che, per ottenere ciò che vuoi, tu debba ovviare usando un altro collettore di scarico, magari con una curva meno accentuata di quello che hai attualmente e che ti distanzia notevolmente la marmitta dalle ali. |
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infatti volevo sapere se cambia l'accordatura cambiano il collettore o se l'accordatura è una caratteristica fissa della risonanza |
La distanza che conta è dalla luce di scarico del cilindro al cono convergente interno alla marmitta, quindi ovviamente collettore compreso. Alcune case indicano la distanza ideale dal centro candela per praticità e dipende dal numero di giri, temperature etc. La casa dà un'indicazione di massima poi la corretta impostazione la trovi sperimentalmente sul campo. Detto in soldoni, anche se l'hai già impostata correttamente, se cambi elica devi aggiustarla di conseguenza. :wink: |
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La risonanza che hai è lunga... perchè nel finale c'è il silenziatore a 3 camere. Esistono risonanze silenziate con una sola camera, oppure risonanze non silenziate che sono decisamente più corte rispetto a quella che hai. Ciao. |
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http://www.baronerosso.it/forum/atta...a-100_3539.jpg http://www.baronerosso.it/forum/atta...a-100_3540.jpg |
Se il costruttore à dato come riferimento quella lunghezza di collettore avrà già stabilito che quello è un buon riferimento. Se vuoi accorciare il collettore considera che buoni risultati si ottengono anche aggiungendo una parte stazionaria tra cono divergene e cono convergente avente volume simile a quello sottratto al collettore stesso. |
Tieni conto che la lunghezza è indicativa, pertanto come già detto da altri installa la marmitta in modo da non precluderti la possibilità di registrarne la lunghezza definitiva, tieniti un margine di almeno +/- 1,5 cm... se ti fai due conti, la lunghezza tra asse candela e metà del cono di riflessione deve essere pari a due volte la lunghezza percorsa alla velocità del suono alla temperatura dei gas di scarico nel tempo di un giro |
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la frase in grassetto proprio non l'ho capita :wacko: |
vai tranquillo con la soluzione di marcus6911 |
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a sto punto uso la soluzione di marcus, "rozza" ma efficace :) grazie a tutti |
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eppure il tuo è un fivolII e il mio pure...magari c'era la versione specifica per os140 e quella per altri motori comunque sapere che nel tuo il foro era di fabbrica mi consola probabilmente sul mio c'era montato uno ys, i fori per il supporto motore non combaciano con quelli dell'os...fortuna che rimane un po' di ciccia attorno ai nuovi fori ti ricordi se dentro alla fusoliera c'è un supporto per la risonanza o se è solo avvitata sull'ala? ps.il tubo in silicone per unire collettore e risonanza è tagliato...va bene un qualsiasi tubo di gomma del diametro giusto?(leggi canna dell'acqua e simili) |
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Anche uno spezzone di un vecchio tubo per gas da cucina, sono in silicone :wink: Saluti Luca |
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in effetti avevo pensato anche a quello :) |
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Credo che il fivol II sia nato prima che arrivassero in F3A i grossi 2T, quindi magari il tuo era pensato per un 120 4T con marmitta più corta, per capirsi anche se il modello è un altro: http://www.planetmodel.it/TopLine/TopLine3.JPG |
io che ai tempi del famoso galaxi di Pasqualini, ne ho avuti 3, equipaggiato con ops 61 a scarico posteriore e risonanza, ho passato ore con il motore al max e contagiri meccanico Deumo in mano per cercare il max, ci vuole pazienza, e come ti hanno detto la misura giusta è quella che dalla luce di scarico và fino alla fine del cono divergente, quindi....anche il collettore influisce, e poi se vuoi farlo risuonare più in alto accorci la lunghezza se invece vuoi avere la risonanza più bassa lo allunghi, ma sempre di 0,5-1 cm a volta e poi...ricorda che in volo il motore prende almeno 500 giri in più che a terra, e quindi bisogna tenerne conto, e un'altra cosa fondamentale, il motore, funzionerà bene solo ad un determinato regime, e sarà irregolare a tutti gli altri regimi, quidi stà poi a te decidere che regime dare la priorità..è una messa a punto laboriosa, e variabile anche in relazione alla carburazione del motore alla miscela ecc, e se devi smontare la risonanza per trasportarlo è giocoforza fare dei segni sul collettore per montarla giusta, tanti anni fà avevo addirittura visto un modellista che aveva fatto la risonanza accordabile in volo tramite un servo, allungava o accorciava di poco il collettore per avere l'optimum a diversi regimi, ma si trattava di persone che facevano gare d'acrobazia e quindi cercavano il max sempre.. |
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l'ideale sarebbe avere a disposizione più collettori e più marmitte e .......... provare nella realtà dobbiamo accontentarci dei compromessi quindi trova un compromesso tra le prestazioni del motore e il posizionamento della marmitta dentro la fuso se la potenza e la regolarità del motore sono adeguate alle tue esigenze....... vola |
a questo punto provo a modificarlo per farlo diventare come quello di marcus6911... Del resto vola con quel motore quindi sicuramente va bene :wink: |
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bè se ne vedono pochi con questi accorgimenti, sì anche io usavo la carburazione regolabile in volo sù un mio galaxi, ma io non ho mai fatto gare, e capisco che chi all' epoca faceva gare, vederti rovinato il tuo lancio solo perchè sei partito troppo grasso o magro, è brutto, e da quì la regolazione in volo dello spillo, però la risonanza accordabile l'ho vista solo a un paio di modellisti anche perchè è più laborioso costruirla, per il solo fatto che deve essere a tenuta stagna, sennò tutto il fenomeno và a farsi benedire..:lol: |
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L'adozione di una risonanza su un 4t può dare problemi proprio al regime di risonanza (ammesso che ci arrivi) per il fatto che all'incrocio delle valvole c'è una contropressione che fa refluire i gas a ritroso nel carburatore. I consumi sicuramente calano, i dB anche, ma non è sicuramente la strada corretta! l'unica soluzione valida di una risonanza è usarla ad un frequenza ad un regime di 0,5x o 1,5x rispetto a quella per cui nasce, in modo da non sfruttare l'onda di contropressione ma bensì quella di depressione per favorire lo scarico dei gas combusti e l'aspirazione di quelli freschi... un tubo dritto di lunghezza opportuna fa lo stesso effetto, e con minori perdite di carico dovute alle turbolenze. Lo facevano sulle F1 degli anni '60, che avevano regimi di rotazione relativamente bassi. Se andate a vedervi qualche foto dell'epoca noterete dei collettori di scarico lunghi quasi un metro, ma a sezione costante o leggermente divergente, tipicamente 2° rispetto all'asse Se qualcuno vuole far andare forte un 4T consiglio "Testate - manuale pratico per l'elaborazione dei motori a quattro tempi" di Facchinelli, ed. Motor Books Tech. Costa parecchio, ma è la bibbia dei preparatori. Non esiste in commercio un altro testo che sia così pratico e ricco di informazioni di uso immediato. |
Personalmente avevo comprato un Cessna Wagon (a.a. 175cm) che tiravo su con un ST 45 made in Italy grazie alla risonanza. Per capirci il collettore che era montato era lungo circa 4 cm ed era in gomma (era del tubo di gomma per innaffiare il giardino :lol:) Non so come facesse ma decollava in 10m e andava una meraviglia.. Come qualcuno ha già scritto io nel mio piccolo consiglio di trovare la giusta accordatura/lunghezza collettore, quando senti che il motore canta una meraviglia e non ha alcun tipo di vuoto saprai che il tuo modello è pronto. |
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E pensare che la cosa l'avevo proposta a chi fa pylon. Mi sembrava utile un dispositivo che in automatico, cioè senza bisogno che il pilota si distragga per manovrarlo, ti permetta un decollo con risonanaza "lunga" per essere scattanti e forse usare un pò più di passo, per poi accorciarsi q.b. in volo per il massimo dei giri. Ritengo che non sempre si possa accorciare al massimo a terra, altrimenti non decolli, ma se in partenza la tieni lunga ti penalizzi quando si è in volo e si vorrebbero sempre più giri. |
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