![]() |
Riparazione carello Ciao a tutti spero di non aver cannato categoria e che qui si possa postare anche domande su riparazioni e non solo su costruzioni. Dunque, il mio amato Gambler ha il carrello a biciclo+ruotino con i soliti tondini di ferro piegati in cinquanta punti che poi si infilano sotto le ali terminando con un tratto di circa 4 dita che si appoggia sotto l'ala e viene tenuto da due placchette di plastica e per finire un dito di ferro piegato a 90 gradi rispetto al precedente che si infila in un foro nel legno dell'ala. Dopo un po' di atterraggi il foro si è un po' spanato e il ferro ha un po' di gioco, quindi la ruota può dondolare avanti e indietro di una dozzina di centimetri. La cosa direi che va risolta, e mi sono venute in mente tre soluzioni: 1- allago il foro con la bicomponente o anche di peggio (ho visto in un negozio di bricolage l' "acciaio liquido" che mi ispira assai!) e ci caccio dentro il carrello in modo che la sede sia perfettamente sagomata. Il dubbio è se la bicomponente indurita ha la rigidità sufficiente.... 2- Con il dremel faccio uno scasso tondo di circa 1 cm in corrispondenza del foro, ci incollo dentro un tondino di rovere o di qualche altro legno durissimo nel quale rifare un nuovo foro del diametro del braccio del carrello sperando che non si spani più. 3 - mi prendo 6 mesi di aspettativa dal lavoro e faccio i carrelli retrattili... :icon_rofl Tra le pzioni preferirei la prima, in cui il livello di sbattimento è praticamente nullo, ma secondo voi funzia? |
Citazione:
La prima l'ho scartata perché una volta fissato non lo stacchi più La seconda é la migliore anche se ci vuole un po' di sbattimento però se si vuole sfilare il carrello (per raddrizzarlo l'ennesima volta) lo si può fare. ciao Ruggero" |
Citazione:
Se vuoi usare la prima opzione, potresti semplicemente spalmare il carrello di grasso, in modo tale da non farci attaccare la resina. |
ieri sera ci ho provato, solo che il buco non è chiuso e se ci butto dentro la resina mi va in giro per l'ala!! :angry: :angry: |
Io faccio così: ( anche perchè non sono proprio un mago negli atterraggi e rischio di rifare spesso le sedi nelle ali ........) modello nuovo: allargo il foro nel legno duro ed inserisco una boccolina autocostruita di ottone ( ovviamente forata del diametro del filo del carrello ) non liscia esternamente ma con qualche tacca e la fisso con qualche goccia di epossidica, poi ricostruisco le gambe facendo un giro di molla ( ovviamente serve il filo armonico ) subito dopo il tratto orizzontale che "sparisce" nell'ala e piego leggermente la parte finale ( prima del tratto dove è infilata la ruota ) indietro con un angolo di 30/40°. in questo modo ho ottenuto delle gambe abbastanza elastiche che non slargano le sedi nell'ala, l'aumento di peso è trascurabile: realizzando un solo giro di molla diam.10 mm e la piega finale è necessario un tratto di filo di ca 6 cm in più dell'originale. modello già usato e in caso di problemi sopravvenuti: oltre a quanto sopra, incollo una guancetta di compensato di 1-1,5 mm che prenda sia il legno duro del supporto sia la struttura dell'ala e ricopro il tutto, non è bellissimo da vedere ma funziona. ciao S |
Citazione:
Si, si, stasera ci provo! Grazie dell'idea! |
Ieri sera ho fatto la riparazione! Scavo circolare col dremel, colletto (porc..mi sono dimenticato di zigrinarlo, speriamo tenga lo stesso!), dentro il carrello e tutto a bagnomarina nella resina! Domenica al primo atterraggio avrò il responso! Anzi, ce l'avrò già al decollo, perchè se ne li ho montati asimmetrici..... |
Citazione:
http://www.alexart.it/extra/immagini...bler_rotto.jpg :supercry: :supercry: :supercry: :supercry: |
Citazione:
|
Citazione:
http://www.alexart.it/extra/immagini...bler_fuoco.jpg |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 08:53. |
Basato su: vBulletin versione 3.8.11
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
E' vietata la riproduzione, anche solo in parte, di contenuti e grafica. Copyright 1998/2019 - K-Bits P.I. 09395831002