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_sync_ 01 aprile 07 02:41

Effetto Coanda
 
Salve

vorrei costruire un'altro bel deproncino e mi chiedevo l'uso delle alette poste alle estremità delle ali. Le alette alle estremita delle ali servono(da quanto ho capito) per contrastare l'effetto "tazza da te"(effetto Coanda) che va ad influenzare l'equilibrio della bassa pressione(quella che tiras su) nella parte superiore dell'ala che crea la portanza(effetto Bernouli)+o-.

All'atto pratico(se ho detto giusto) questo è valido anche con le "lastre sottili"?

Es. La Boeing ha adottato a tutta la linea il set di alette per contrastare gli alti costi di carburante. Quindi deduco che se il costo del carburante sarebbe rimansto invariato, non si sarebbe posto il problema delle alette in quanto prima nn c'erano perchè in fase di progetto si è deciso così.

Le alette servirebbero a prolungare l'ala senza creare attrito(o non so). Ma quindi il volo risulta piu stabile o si consuma meno per fare lo stesso percorso.

Ma vola meglio un aereo con le alette o senza?(domanda da principiante)

francescob 01 aprile 07 11:45

No, no....aspetta...
l'effetto coanda lo puoi descrivere come la caratteristica di un fluido di percorrere un percorso curvo continuando a rimanere aderente alla superficie stessa.

Le alette...o winglet sono un'altra cosa.
Quando l'ala porta si sviluppa tra ventre e dorsso una differenza di pressione.
La pressione è bassa sul dorso ed alta sul ventre.
Passando un fluido da zone di bassa ad alta pressione, si nota quindi che in un'ala il fluido passa all'estremità dell'ala da ventre a dorso creando dei vortici.

(Il discorso dei vortici che si creano per differenza di pressione non è completamente corretto.....questi si creano infatti a causa della circolazione sull'ala - che è il fenomeno che è alla base della portanza - la circolazione si può vedere come un vortice che si estende su tutta l'ala e arrivato alle tip deve necessariamente continuare fuori dall'ala stessa piegando verso il b.u. a 90° e creando un vortice a staffa -simile al ferro di un cavallo.)

Ma torniamo ai vortici...quello che provocano è una serie di fenomeni sull'ala che portano per varia natura alla creazione della resistenza indotta...che quindi dovrà essere contrastata dalla spinta del motore.

Le winglet fanno essenzialmente due cose: fanno da schermo al campo di pressione e sopratutto, vengono investite dal fluido che ruota attorno alla tip dell'ala.
Queste sono progettate come ali, e quindi (sopratutto e solo sugli aerei veri ) in modo da creare portanza , visto che sono quasi verticali, la loro portanza sarà diretta verso l'avanti, contrastando la resistenza dell'ala....creano in pratica - se lo si vuol vedere in altra maniera - una spinta indotta.
Inoltre esatraendo energia dal fluido, per creare portanza, tolgono energia dai vortici che quindi sono ridotti in dimensioni...ma sempre presenti e localizzati all'estremità della winglet.

Il risultato di tutto ciò è la diminuzione di resistenza e una diminuzione dei consumi...e quindi a parità di carburante imbarcato ad un aumento dell'autonomia chilometrica.

Ora , in modellismo una progettazione acccurata di queste non si può fare e quindi si usano per semplicità delle paratie senza profilo.

Nei veri, le winglet si disegnano ottimizzandole per le condizioni di crocera dell'aereo e a seconda del tipo di ala e del modello, non vedrai mai due winglet uguali su due modelli differenti di aereo...se noti bene...l'md 11 le ha sopra e sotto con aletta bassa più piccola.
Il 737 sono molto lunghe e solo in alto
Gli airbus della serie 320 le hanno doppie a spina di pesce e piccole.
Il 767 e il 777 le ha nascoste...non sono evidenti ma ci sono...

Unico problema è che queste funzionano bene solo in un range ristretto di velocità, fuori creano solo resistenza aggiuntiva.
La diminuzione dei consumi con quest dispositivi è attorno al 5-10% quando ben progettate.

Inoltre la winglet aumenta di poco la velocità di rollio e la loro presenza è l'equivalente ad un aumento del diedro alare.

Ciao
Francesco

nizoo 01 aprile 07 14:59

Citazione:

Originalmente inviato da francescob

Le alette...o winglet sono un'altra cosa.
Quando l'ala ...

Ciao
Francesco

bell'intervento, molto iteressante.
GRAZIE! :wink:

_sync_ 01 aprile 07 22:47

Citazione:

Originalmente inviato da francescob
No, no....aspetta...
l'effetto coanda lo puoi descrivere come la caratteristica di un fluido di percorrere un percorso curvo continuando a rimanere aderente alla superficie stessa.

Le alette...o winglet sono un'altra cosa.
Quando l'ala porta si sviluppa tra ventre e dorsso una differenza di pressione.
La pressione è bassa sul dorso ed alta sul ventre.
Passando un fluido da zone di bassa ad alta pressione, si nota quindi che in un'ala il fluido passa all'estremità dell'ala da ventre a dorso creando dei vortici.

(Il discorso dei vortici che si creano per differenza di pressione non è completamente corretto.....questi si creano infatti a causa della circolazione sull'ala - che è il fenomeno che è alla base della portanza - la circolazione si può vedere come un vortice che si estende su tutta l'ala e arrivato alle tip deve necessariamente continuare fuori dall'ala stessa piegando verso il b.u. a 90° e creando un vortice a staffa -simile al ferro di un cavallo.)

Ma torniamo ai vortici...quello che provocano è una serie di fenomeni sull'ala che portano per varia natura alla creazione della resistenza indotta...che quindi dovrà essere contrastata dalla spinta del motore.

Le winglet fanno essenzialmente due cose: fanno da schermo al campo di pressione e sopratutto, vengono investite dal fluido che ruota attorno alla tip dell'ala.
Queste sono progettate come ali, e quindi (sopratutto e solo sugli aerei veri ) in modo da creare portanza , visto che sono quasi verticali, la loro portanza sarà diretta verso l'avanti, contrastando la resistenza dell'ala....creano in pratica - se lo si vuol vedere in altra maniera - una spinta indotta.
Inoltre esatraendo energia dal fluido, per creare portanza, tolgono energia dai vortici che quindi sono ridotti in dimensioni...ma sempre presenti e localizzati all'estremità della winglet.

Il risultato di tutto ciò è la diminuzione di resistenza e una diminuzione dei consumi...e quindi a parità di carburante imbarcato ad un aumento dell'autonomia chilometrica.

Ora , in modellismo una progettazione acccurata di queste non si può fare e quindi si usano per semplicità delle paratie senza profilo.

Nei veri, le winglet si disegnano ottimizzandole per le condizioni di crocera dell'aereo e a seconda del tipo di ala e del modello, non vedrai mai due winglet uguali su due modelli differenti di aereo...se noti bene...l'md 11 le ha sopra e sotto con aletta bassa più piccola.
Il 737 sono molto lunghe e solo in alto
Gli airbus della serie 320 le hanno doppie a spina di pesce e piccole.
Il 767 e il 777 le ha nascoste...non sono evidenti ma ci sono...

Unico problema è che queste funzionano bene solo in un range ristretto di velocità, fuori creano solo resistenza aggiuntiva.
La diminuzione dei consumi con quest dispositivi è attorno al 5-10% quando ben progettate.

Inoltre la winglet aumenta di poco la velocità di rollio e la loro presenza è l'equivalente ad un aumento del diedro alare.

Ciao
Francesco

Approfondisco un po e vedo se mi conviene perchè da quanto ho capito è un mezzo casino.

francescob 02 aprile 07 10:47

Fai delle paratie (in betulla da 1 mm o depron) che schermano tutta la tip dell'ala e falle allineate con l'asse centrale della fusoliera....e sporgono sopra e sotto di 1 cm...vedrai che non ci saranno problemi.

Ciao
Francesco

Entropia 02 aprile 07 11:44

Citazione:

Originalmente inviato da _sync_
Approfondisco un po e vedo se mi conviene perchè da quanto ho capito è un mezzo casino.

Scusa se mi intrometto, che tipo di modello è? Intendo acrobatico, 3D o qualcos'altro?

In molti casi le paratie credo diano solo fastidio :)

Sarebbe interessante vedere come funzionano nel volo a coltello!

francescob 03 aprile 07 14:29

Se la schermatura è sopra e sotto l'effetto diedro si neutralizza...forse perdi solo un po' in rollio...

Ad occhio e croce a coltello fa poco e niente, visto e considerato che sono molto piccole rispetto alla dimensione dell'ala e alla portanza generabile dalla fusoliera....ovviamente l'incremento di prestazioni è più alto quanto è basso l'allungamento alare.

C'è un foglio naca specifico...con delle formule semplici per calcolare l'incremento o il decremento di resistenza dovuto alla geometria delle paratie...
Sul motore di ricerca del nasa technical report server dovete cercare con le parole wing fence...

Ciao
Francesco

Entropia 03 aprile 07 21:00

Citazione:

Originalmente inviato da francescob

C'è un foglio naca specifico...con delle formule semplici per calcolare l'incremento o il decremento di resistenza dovuto alla geometria delle paratie...
Sul motore di ricerca del nasa technical report server dovete cercare con le parole wing fence...

Ciao
Francesco

Già letto! Anche se non mi ricordo perchè l'avevo cercato :blink:
Ma queste paratie le vuole mettere piccoline? Io le avrei messe belle grosse, magari a forma di profilo, pensa che look accattivante!

claudio476 08 giugno 07 10:27

ecco un videozzo...
http://www.youtube.com/watch?v=9zyX11mKA_Q

e un linketto..

http://jlnlabs.imars.com/gfsuav/coanda/index.htm

:)

_sync_ 08 giugno 07 12:08

eccone un'altro http://www.youtube.com/watch?v=o_-Eph9w6_A&NR=1


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 07:20.

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