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QUOTO roberto: NON sono particolarmente rognosi, ma non sono adattissimi per cominciare. Poi dipende da modello a modello, un micro da indoor vola da solo, un acrobatico da mezzo metro e due etti è un altro paio di maniche, un Guillow triplano può essere una discreta canaglia. Qianto alla robustezza, son troppo cotto per capire il discorso di Paolo... Ma sta di fatto che se caschi con un micromodello di solito non gli fai nemmeno un graffio, se cadi con un Maxi... beh...:shutup: |
A parte il fatto che i modelli piccoli avendo meno inerzia sono più sensibili ai comandi, di quì maggiori difficoltà del pilotaggio, non dimentichiamoci dell'aerodinamica. Anche se riduciamo le dimensioni dei nostri modelli, le molecole di aria hanno e avranno sempre le stesse dimensioni (che per essere delle molecole sono notevoli) quindi l'efficienza dei profili si riduce, porvate a pensare delle bilgie su un'ala, oppure dei palloni da calcio sulla stessa ala (nell'esempio ho aumentato le dimensioni delle molecole anzichè ridurre le dimensioni dell'ala ma il concetto è il medesimo) chi aderisce meglio, chi copre meglio la superficie le biglie o i palloni? Stessa cosa per le nostre ali. Riducendo le dimensioni calano drasticamente le efficienze e gli effetti aerodinamici dei profili. E' fisica. |
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Su, non scomodare le molecole, che tra due metri di apertura o cinquanta centimetri non gli cambia nemmeno la milionesima cifra dopo la virgola, figuriamoci biglie e palloni:lol: |
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ieri sera ci ho preso della tante tante palline da gioco ping-pong e ci ho soteratto il mio aeroplanetto ... e dopo ci volava angora e angora poi ho preso decinaia e decinaia di palloni medicinali e ce li ho messi sopra il modello di aeroplanetto. quando ho tirato fuori ... non volava più. il peso delle molecole-pallonate m'ha schisciato giù tutto. ecco! |
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Come ho detto in apertura, in una mia applicazione lo stesso profilo passando da 205 mm a 130 "ad occhio" si comporta nello stesso modo. Sembrerebbe che abbia ragione il Masali. Anche il discorso sull'inerzia è interessante ..... B) |
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:lol:Attenzione: sto dicendo che le molecole non c'entrano, in quanto si confrontano ordini di grandezza immensamente lontani tra loro. Ma il numero di reynolds, e quindi la vischiosità dell'aria, c'entra eccome! insomma, non è la dimensione delle molecole a contare, quanto le interazioni con la densità del mezzo. |
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Sappi comunque che mi sento molto più insicuro con un aliante da 1,5m che ho che con il mio micro. Comunque, ripeto, non personalizziamo il thread. C'è stato a suo tempo un bell'intervento di Blinking in uno dei miei thread che spiegava come calcolare il carico alare "ottimale" in funzione della scala di un modello. Vedo se lo trovo, potrebbe aggiungere qualcosa. |
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Al massimo posso portare come paragone il volo del mio Spitfire da 1.44 con lo spitfire da 90cm. Un'abisso! il grande noostante il peso é stabile e preciso, l'altro se non stai attento te lo ritrovi per cappello. Tutto questo per dire che finche non provi non sai. Citazione:
ciao Ruggero" |
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