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Aliante e parapendio!!! Guardate questi pazzi!!! Parapendio ed Aliante - OFF-TOPIC- |
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Qui tutto sommato chi pilota l'aliante di certo non se lo tira tra i denti....:wink: |
Preferisco il 'ndo cojo cojo http://i30.tinypic.com/2z8w85j.jpg http://i29.tinypic.com/x0xnar.jpg Ps Non si sono mai incrociati, è l'effetto della foto |
Purtroppo al Bulett, capita spesso di trovare della gente col parapendio (in un paio di occasioni sono anche atterrati) e non è affatto raro vedere passare un aliante 1:1 a pochi metri, tant'è che chi ha già provato (e ci è riuscito) a centrarlo in pieno... Per fortuna ha avuto la peggio il modellino. |
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Fino a che tutto va bene, nessuno se ne accorge e tutto fila liscio .. ma credo che nessuna assicurazione pagherebbe i danni a fronte di un comportamento simile! Se fosse così, attenzione ad emulare simili comportamenti!!! |
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Pensa che non puoi neanche mangiare un panino se guidi una bici, figuriamoci .. Poi, ripeto, tutti facciamo tutto ma è bene conoscere il limite legale se non altro per non trovarsi a piangere davanti al giudice da buon italiano inconsapevole o un pò disonesto. |
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Cmq. credo che non faccia molta differenza, perchè non contemplata dalla ligislazione (che io sappia). In caso di emergenza le necessità dei due velivoli sono differenti! Diverso il caso normale dove le necessità sono solo del modello, giacchè il pilota, anche se si muovesse in un qualche modo, è cmq. a terra ad attenderlo. Se ho tempo approfondirò il caso! |
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Ho visto dal vivo le prove per il record di guadagno di quota con aliante radiocomandato nel 2003. Parapendio biposto dove il passeggero del parapendio pilotava un tuttala. Non capisco dove sia il pericolo. Il pilota del modello non deve far altro che pilotare il modello, ha una visuale soggettiva dal parapendio e non una oggettiva da terra quindi rischio di collisione pari a zero. In occasione del record l'aliante da 4 metri veniva lanciato da terra e portato in quota da un altro pilota; una volta in quota partiva il parapendio con il passeggero che una volta in volo prendeva i comandi dell'aliante per farlo salire insieme al para, cosa che sarebbe stata impossibile se fosse stato a terra. La cosa pericolosa, e lo dico da pilota di entrambi i mezzi, è pilotare un modellino da terra mentre c'è un parapendio in volo. Se pilotate un modellino e si avvicina un parapendio ALLONTANATEVI IMMEDIATAMENTE, anche se avete il vostro spazio di volo e uno stupido vuole venire a volare lì ricordate sempre che voi avete un modello ma dall'altra parte c'è una vita umana e le distanze viste da terra non sono reali; inoltre il modello è sicuramente più maneggevole. Poi una volta a terra avete tempo ad andare a cercare il pilota e saccagnarlo di botte perchè viene a disturbare l'rea di volo dei modelli, ma meglio discutere malamente in un prato che aspettare che esca dalla sala operatoria... Solo la mia opinione... Ciao Lele |
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Per andare oltre i 120 metri bisogna chiedere un NOTAM. Questo stabilisce il "Codice della navigazione aerea", violarlo e essere "beccati" significa andare incontro a guai penali. Questo dal punto di vista del modello! Se poi verifichiamo la posizione del pilota, che la legge prevede a terra, e notiamo che è soggetto anche esso alle leggi dinamiche della fisica e quindi potrebbe assumere posizioni che romperebbero la costante linea visiva pilota-modello, è possibile che ci siano altre spiacevoli conseguenze di carattere legale. Questo per intendere che, quando si ha intenzione di uscire dal consueto e meglio valutare tutto nei minimi dettagli, perchè, purtroppo, la legge non ammette ignoranza! |
Infatti in quel caso a cui ho assistito e che ho citato tutti i permessi e relativo notam erano stati rilasciati ( ne ero venuto a conoscenza proprio così). Poi è questione di buon senso ma continuo ad essere convinto che è molto meglio avere un modello e un para con il pilota a bordo del para piuttosto che i due stessi mezzi volanti in aria insieme con il pilota del modello a terra che può solo stimare la distanza ma non esserne sicuro. Ciao Lele |
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Cmq. anche così, in sede giudiziale, quando i cavilli fanno la differenza non saprei .. appunto se ho modo approfondirò .. |
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Quindi niente notam, niente pilota fisso a terra (?!?) e....niente. Che poi possa essere visto come un comportamento pericoloso è soggettivo. Per me se deve volare vicino ad un para...è meglio che il pilota sia a bordo di questo. E' difficile tirarsi addosso un modello, invece sbagliare la valutazione della distanza già a 50/60 metri è probabile. Non capisco questo accanimento legalese...:( Quelle scritte da IlZott sono semplicemente regole di buon senso che fanno parte ormai dell'uso comune. Ma lasciano il tempo che trovano. Ai campionati Italiani di F3K nessuno si preoccupa dei 120m, tantomeno nell'F3J...dove le distanze del modello dal pilota si misurano in km.... |
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D.P.R. 5 agosto 1988, n. 404 Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina, del volo da diporto sportivo. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTO lart. 87 della Costituzione; VISTO il codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327; VISTO lart. 2 della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto sportivo; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 484, relativo alluso dello spazio aereo nazionale; UDITO il parere del Consiglio di Stato; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 22 luglio 1988; Sulla proposta del Ministro dei trasporti: Capo I - Prescrizioni generali 1. Il pilota, oltre che allosservanza delle norme di legge e di regolamento, e delle prescrizioni delle autorità, è tenuto, prima dellinizio del volo ed in ogni sua fase, ad accertarsi personalmente che esso possa svolgersi in piena sicurezza, tenuto conto delle condizioni metereologiche, della efficienza dellapparecchio, delle proprie condizioni psico-fisiche, del proprio addestramento e di ogni altra circostanza di tempo e di luogo, e conseguentemente a determinare la condotta da tenere affinché il volo non risulti pericoloso per la propria od altrui incolumità. Capo II - Norme di circolazione e di sicurezza 6. Conduzione dei voli. 1. Lattività di volo da diporto o sportivo può essere condotta dallalba al tramonto, fuori dalle nubi ed in condizioni meteorologiche e di visibilità tali da consentire il continuo riferimento visivo con il terreno sottostante, gli ostacoli e la eventuale presenza di ogni altro tipo di traffico. 2. Salvo quanto previsto dal comma 3, lattività è consentita fino ad una altezza massima di 500 piedi (150 metri circa) dal terreno, con separazione a vista degli ostacoli e comunque ad una distanza non inferiore a 5 chilometri dagli aeroporti non ubicati entro ATZ (Aerodrome traffic Zone). piedi 3. Nei giorni di sabato, domenica e nelle altre festività nazionali il limite di cui al comma 2 è di 1.000 piedi (300 metri circa). Lo stesso limite si applica nelle aree individuate con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro della difesa, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. 4. È vietato il sorvolo dei centri abitati, degli agglomerati di case ed assembramenti di persone, nonché il lancio di oggetti o di liquidi in volo. 5. È altresì vietato impegnare spazi aerei controllati dai servizi del traffico aereo, zone di traffico aeroportuale, che non sono controllate, nonché le aree ristrette, pericolose o proibite, fatti salvi i casi di specifica autorizzazione rilasciata da parte delle competenti autorità, civili e militari. 7. Voli in prossimità di altri apparecchi. 1. È fatto divieto di effettuare attività di volo in prossimità di altri apparecchi ed aeromobili, a distanza tale da creare rischi di collisione. Da cui si evince, che modello o ultraleggero che sia, più di 150mt. nei feriali e 300mt. nei festivi, non è possibile raggiungere, a meno di una montagna in un raggio di 3Km. (ove sia permesso il volo). All'interno di queste altezze e nel rispetto delle aree ove sia consentito il volo, e a patto che non si lanci il modello dal parapendio (questo è un tipico cavillo legale), potrebbe sembrare possibile un "duetto" con un modello. Inoltre, dal capo 1, si evince, e quindi sarebbe bene ricordare al pilota dell'ultraleggero che il volo è sotto la sua diretta responsabilità. |
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ps da più in alto cade, meno fatica si fa |
(Comunque penso che qui' in Svizzera le leggi siano molto differenti) mi informerò... |
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Se poi l'oggetto volante supera le altezze permesse all'ultraleggero stesso: "apriti cielo ..". Se invece è il modellista che restando a terra fa volare un modello oltre le altezze citate, anche se il modellista non "esiste", rientra in ciò che qualsiasi cittadino non può fare: appunto oltrepassare quelle altezze! Da quelle altezze in poi, inizia l'aeronautica classica, la quale invece, se non con particolari permessi, non può scendere sotto quei livelli. Per fare un es. : per scendere sotto i 150 mt. dal punto più alto nell'arco di 600mt. in una generica zona, lo possono fare solo i corpi autorizzati: polizia, vigili del fuoco e militari in alcune circostanze .. |
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siamo realisti dai....:wink: |
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Voglio intendere che sarà sicuramente possibile che in una giornata domenicale, non si tenga conto delle altezze permesse (in gara è possibile che il comitato organizzatore abbia richiesto l'autorizzazione), salvo poi, ad incidente avvenuto (per il pilota dell'aeromobile non è semplice accorgersi di un altro velivolo, figuriamoci di un modello che peraltro non ci si aspetta), pagarne serissime conseguenze che, ovviamente, il decantato: " .. ma lo facevano tutti .. e da sempre ..", non salverà la propria fedina penale (per i danni si spera che il modellista goda di un massimale sufficiente). Per il malcapitato modellista, quel giorno segnerà nella sua vita, un prima e un dopo .. Il fatto che la probabilità che succeda sia bassa, allontana l'eventualità ma non l'azzera, ricordando per giunta che anche in un gioco come il seperenalotto la probabilità di vincere è bassa (oserei dire atomica, tanto è piccola), eppure qualcuno di tanto in tanto vince. |
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Tutti d'accordo noi a sinistra e voi a dx, poi ti vedono salire e giù tutti li, salvo poi incazzare quando li usi come piloni....:D Purtroppo per farli allontanare devi fargli sentire il fischio molto vicino....è l'unico metodo che funziona...:fiu::rolleyes: |
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Ma basta essere svegli e vigili, rinunciare ad un volo quando si hanno dubbi e usare sempre il cervello. Anche perchè viviamo in un paese dove i giornalisti vanno a "mode"...e se scatta quella del "pericolo aeromodelli" siamo finiti... |
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La convivenza la vedo critica e per i modellisti legalmente rischiosa. Una cosa penso fattibile, ma la butto giù così come mi viene, è mettere d'accordo le popolazioni rcglider, delta e para di filmare l'area di volo per eventuali controversie. Così facendo tutti preventivamente resteranno fedeli ai patti verbali, anch'essi filmati (avete visto come siamo tutti più ligi quando il semaforo presenta una cam?). Insomma tocca essere organizzati, credo si possa fare anche con poche ma tattiche cam a cavalletto, gestite attraverso un nuovo gruppo di volo: Vettore Flight Group , tanto per intenderci. Immagino di averla sparata grossa .. ma come si dice: con il senno del poi, si sarebbe voluto fare di più prima .. La mia è solo una idea a fronte di un potenziale problema! |
facciamo gli accordi e poi non vengono rispettati.. intanto chi e' in difficoltà dovrebbe anche comunicarlo, in modo che chigli sta intorno sia asttento e vigile. anche solo per prestargli soccorso.. e' facile dire.. il para ha la precedenza.. o sul para c'e una vita umana.. ma dico io.. TU para che invadi VOLONTARIAMENTE la zona aeromodelli, non sai che ci sei tu sopra quel para?? o devo saperlo solo io?'.. la vita e' tua e se sei cosi coxxxone da buttarti al centro del tiro al bersaglio con le freccette.. e' pure colpa mia??.. comunque il discorso e ampio, ed articolato, come sempre basterebbe il buon senso ed invece .. serve un tribunale. |
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