Discussione: Potenziare moduli TX
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 25 giugno 08, 01:48   #68 (permalink)  Top
marcosinatti
User
 
L'avatar di marcosinatti
 
Data registr.: 11-06-2007
Residenza: Sansepolcro (Ar)
Messaggi: 1.948
Citazione:
Originalmente inviato da re60cnc Visualizza messaggio
.........Per varie ragioni ritengo che i "potenziamenti" siano una bufala e che qualche smanettone faccia queste affermazioni perchè connette in qualche modo un wattmetro molto... "commerciale".. sul quale legge la somma di tutto quello che viene emesso dal TX e, come detto poco sopra, così facendo legge la somma di tutto quel che esce, e più "sporca" l'uscita e più legge...
.....Renzo

Pensavo propio a questo, quando mi dilettavo a costurire trasmettitori e amplificatorei di rf, si parla di mW o al massimo qualche W, non avendo strumentazione adatta per tarare gli stadi di accoppiamento utilizzavo il sistema resistenza-diodo al germanio-condensatore-tester per tarare i nuclei in modo da avere la massima deviazione della lancetta del tester, corrispondente al massimo trasferimento in uscita. Ovviamente misurando "brodo ed acini", questo è più o meno il sistema dei wattmetri molto "commerciali". Leggi anche le spurie e addirittura in casi estremi il prodotto di autooscillazioni come potenza in uscita.
Inoltre da tenere in considerazione sono le rx, anche utilizzando le doppia conversione non c'è una limitazione di larghezza banda esagerata, quindi aumentando la potenza dei tx e le schifezze trasmesse in etere aumenta molto la possibilità di interferenze. Non credo alla storia dei telefonini e sono scettico sul pcm che comunque è una codifica e non può migliorare il lavoro degli stadi di conversione, tanto è che ho visto schiantare un t-rex anche sabato a 10 metri dal pilota con sistemi pcm.
Lasciate i sistemi come sono nati...

Saluti
marcosinatti non è collegato   Rispondi citando