Citazione:
Originalmente inviato da biv2533 Ehm. in questo caso si parla di circuiti a radiofrequenza e non e' affatto detto che debbano avere la massa in comune (anzi la cosa mi pare un po' irrealizzabile.
L'idea di Zott non e' affatto sbagliata:
c'e' anche chi lo ha gia' fatto, si portano fuori tramite un cavo coassiale apposito i segnalie del modulo TX e si inviano ad un antenna per le frequenza dei 35 o 40 Mhz.
Le antenne su queste frequenze sono grandissime, quindi giocoforza e' necessario usarne altre "caricate" (come si dice in gergo) o accorciate, ma sempre a multipli di frequenza.
Non va' bene un filo di una lunghezza qualsiasi per intenderci.
Con questo sistema se efficiente la portata aumentera' notevolmente, fermo restando il solito discorso sulle omologazioni ecc. ecc.
P.S. Non sei OT, si chiedeva come potenziare un modulo TX dei nostri radiocomandi. |
si beh .. questo lo so, solitamente sono anche amplificate quelle antenne.. non per scopi Rc..
comunque........ma a parte questo.......
il tema del topic era se
il potenziamento che viene fatto (solitamente da 800mw viene portato a 1w) porta migliorie significanti all'apparato TX-RX senza interferire nelle frequenze vicine...??? oppure il miglioramento e' del tutto trascurabile e son soldi buttati..
ma anche per capire.. qualcuno sa quali sono queste modifiche?? cioe cosa viene fatto per portare la potenza del modulo ad 1 W? viene modificata la resistenza di base dello stadio finale? o viene sostituito con uno piu prestante? vengono ritarate le bobine RF?
o viene semplicemente aumentata la tensione applicata al modulo.. nel caso non sia già quella massima delle batterie?..
anche se secondo me molte risposte a queste domande son state date all'inizio del topic...