Citazione:
Originalmente inviato da gattodistrada si si lo so.. io intendevo che in un sistema elettronico.. due cose per dialogare devono avere la "massa" in comune..
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Ehm. in questo caso si parla di circuiti a radiofrequenza e non e' affatto detto che debbano avere la massa in comune (anzi la cosa mi pare un po' irrealizzabile.
L'idea di Zott non e' affatto sbagliata:
c'e' anche chi lo ha gia' fatto, si portano fuori tramite un cavo coassiale apposito i segnalie del modulo TX e si inviano ad un antenna per le frequenza dei 35 o 40 Mhz.
Le antenne su queste frequenze sono grandissime, quindi giocoforza e' necessario usarne altre "caricate" (come si dice in gergo) o accorciate, ma sempre a multipli di frequenza.
Non va' bene un filo di una lunghezza qualsiasi per intenderci.
Con questo sistema se efficiente la portata aumentera' notevolmente, fermo restando il solito discorso sulle omologazioni ecc. ecc.
P.S. Non sei OT, si chiedeva come potenziare un modulo TX dei nostri radiocomandi.