[QUOTE=losisi;947240]
Citazione:
Originalmente inviato da spike2000
ecco, era proprio qua che volevo capire meglio: sicuramente hai usato il primo tipo di acciaio che nn conosco con quella sigla ( visto che l'AISI 304 non mi risulta si temperi, sicuramente il 440 ma nn quelli della serie 300 )
che tipo di tempra hai fatto ? in acqua, in olio ( che tipo ? ) ad induzione? hai usato un fornetto specifico o temperatura a "occhio"?
mi sorge qualche dubbio circa il fatto di poter usare anche il 304....lo trovo mediocre come resistenza meccanica ( e termica ) richiesta ad una valvola
ho esperienza con altri acciai da tempra ( K100 - S2 ) ma nn conosco il tipo da te menzionato, dove te lo sei procurato ? è necessaria rettifica dopo la tempera ?( per gli altri a mio parere sì )
non hai parlato delle guide e delle sedi valvole nella testa...hai fatto nulla ? come pensi di procedere per la verifica di tenuta tra valvola nuova e sede ?
scusa la raffica di domande ma la cosa mi interessa.... |
la scelta del materiale è caduta sul 2343 perche si è rivelato il più adatto.
http://www.lucchinisidermeccanica.it...los-2343-I.pdf
in una buona ferramenta dovresti trovarlo tranquillamente, almeno dalle nostre parti è un pò come il pane in forneria.... è un acciaio utilizzato per produrre matrici, punzoni ed altre parti soggette a shock termici e meccanici negli stampi.
La tempra l'ho eseguita ad occhio... se mandavo a fare temprare un pezzo del genere mi sputavano in un occhio, e non avendo esperienza in questo campo ma essendo la prima volta, accetto volentieri consigli.
un anziano del mio campo di volo che ogni tanto costruisce qualche motore, mi ha consigliato di temprarla per 3 volte, facendola diventare rosso ciliegia e poi un colpo veloce in acqua ed ultima fase di raffreddamento in aria...
Chissa cosa salta fuori...
La scheda tecnica del materiale consiglia di fare almeno 2 rinvenimenti dopo la tempra...
anche qui si accettano consigli sulla procedura.
per la lucidatura del gambo,(anche a mio parere serve rettifica) uso un liquido che serve come additivo alle paste diamantate per rettifiche, e lo passo diretamente nella sede: mi permette di lucidarla bene senza fare prendere gioco.
la sede di tenuta valvola uso pasta diamantata con il liquido additivo, e da dietro con un mandrino (scollegato dal trapano

) giro insenso orario ed antiorario per un pò e poi verifico la tenuta: pulisco e rimonto la valvola che mi interessa e poi riempio il condotto di alcool etilico o metilico e vedo se la valvola segna il bordo o peggio perde.
mi sembra di capire che il punto debole di questi ASP sia proprio nella lavorazione della sede valvola... infatti la lavorazione non è a 45° ma di più.
La guida in ottone non l'ho toccata! ho aumentato di qualche centesimo lo stelo della valvola di scarico in quanto aveva preso .15 di gioco e basta.
forse la prossima volta penso a quelle, anche perchè se vado avanti cosi alla fine lo butto il motore...

ciao