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Vecchio 18 marzo 08, 16:14   #2 (permalink)  Top
simone76
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La questione centraggio è semplice e complicata allo stesso tempo. Io, che volo principalmente con semi-riproduzioni e qualche aliantino, preferisco ragionare nel seguente modo:
  1. si fissa prima di tutto il DL. Un po' per esperienza, un po' dietro consiglio, un po' per regoline diffuse (ad esempio coi profili HQ si consiglia come DL di partenza tanti gradi quanta è la freccia del profilo, ad esempio HQ3-15 DL=3 gradi). Con i modelli a pianetto tutto mobile si trimma in modo da avere il DL desiderato
  2. si sposta il baricentro fino a che il modello vola livellato (a velocita' "normale"... intorno alla velocita' di massima efficienza, cioè non troppo veloce ne troppo piano) al DL imposto senza necessita' di trim
  3. in base ai gusti personali, alle caratteristiche del modello, si aggiusta di fino il centraggio. Ad esempio un modello allungato con corde piccole è poco manovriero, tendente allo stallo d'ala... quindi spesso conviene tenere il baricentro un po' avanzato.
Una piccola nota riguardo la prova dell'affondata, che piace tanto perchè promette una risposta oggettiva.... beh, se hai dovuto ritoccare il trim, è chiaro che il modello in velocita' si comportera' di conseguenza al trimmaggio dato... ad esempio, un modello picchiato a peso, a velocita' "da passeggio" andra' trimmato a cabrare per restare livellato, poi lanciato in velocita', all'aumentare delle forze di origine aerodinamica (la massa resta costante... a velocita' non relativistiche) chiaramente cabrera'. Ma che bella scoperta.... me lo sarei gia' dovuto aspettare nel momento in cui ho ritoccato il trim, no? Inoltre tale prova ha un altro difetto: se ci si aspetta che una macchina da termica ben settata (parlo sempre di riproduzioni, principalmente) si comporti all'affondata come uno swift.... Insomma, la prova in se mi piace poco, si presta ad essere male interpretata.

Per quanto riguarda il differenziale, dipende dal tipo di volo. Sui modelli riproduzione da termica io imposto tre fasi di volo:
  1. una per il lancio/traino in cui flappo leggermente il profilo (flap giu il doppio degli alettoni per indurre una sorta di svergolamento che riduce lo stallo d'estremita'), differenziale pressoche' nullo per buona reattivita' al comando
  2. volo "normale", traversoni. Regolata secondo gusti personali, e se il modello consente qualche acro, allora il differenziale sara' impostato per avere l'asse del tonneaux il piu' possibile coincidente con l'asse della fusoliera.
  3. "termica", profilo leggermente flappato (ovviamente dipende da modello a modello) e molto differenziale, settato con prove empiriche per spiralare agevolmente.
Su nessun modello vario il profilo in modo continuo, ho solo posizioni fisse, impostate durante i primi voli di messa a punto. Le eventuali miscelazioni sono fisse nelle fasi di volo, non armeggio con gli interruttori durante il volo: tutti i miei alianti li piloto con i due stick e un interruttore a tre posizioni, anche se ho 12 canali impegnati.....
Spesso imposto lo snap flap, soprattutto coi modelli "vivaci". Importante anche il movimento "negativo" del profilo, picchiando in genere rendo il profilo negativo piu' di quanto lo rendo positivo in cabrata, inoltre prevedo una zona morta prima che si inneschi lo snap flap (se cabro o picchio poco il profilo resta a zero) e soprattutto col profilo flappato negativo (figure in rovescio) faccio deflettere maggiormente i flap per indurre una svergola per le solite note ragioni.
Come si vede sopra tutto ci sono le preferenze personali: la messa a punto di un aliante non è per niente oggettiva... Io mi trovo bene a ragionare in questi termini.
Spero torni utile a qualcuno.

Ultima modifica di simone76 : 18 marzo 08 alle ore 16:19
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