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Vecchio 15 febbraio 08, 23:58   #31 (permalink)  Top
FrancoC.
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Originalmente inviato da Fabri Visualizza messaggio
Tipo di trasmissione' di un radiocomando?

Il tipo di trasmissione è il modo in cui la trasmittente invia i segnali nell'etere, e quindi come la ricevente li decodifica. Puo' essere:
-AM sono le radio più diffuse per gli automodelli, sono le più economiche.
-FM: un po' più sicure rispetto alle AM.
-PCM: radio con trasmissione ad impulsi, di più difficile interferenza, spesso computerizzate e quindi programmabili.
La principale suddivisone dei modi di trasmettere è FM (modulazione di Frequenza) e AM (Modulazione di ampiezza.
Ormai tutti i radiocomandi per aerei lavorano in FM.
Nell'ambito della FM si sono sviluppati sistemi ancora più precisi di trasmissione.
Il principale è il PCM (Pulse Code Modulation), ovvero modulazione a Impulsi codificati, in pratica una trasmissione digitalizzata gestita da un mini computer, dove anzichè essere trasmesse onde modulate vengono trasmessi impulsi in codice.
il Quick PCM (QPCM) � un ulteriore evoluzione apportata dalla Hitec.

Sulle radio che lavorano a Impulsi (PCM e QPCM) per poter funzionare con le normali riceventi FM c'è la possibilità di lavorare in PPM, che in pratica non è altro che una cimulazione della FM.

Quindi se per ipotesi si compra una radio molto sofisticta che lavora in PCM ma la si utilizza con una ricevente in FM, si ha un sistema che la vora con una normale radio FM (ferme restando comunque le altre possibilità di miscelazione e computeriozzazione della Trasmittente).

Fabri.
Che guazzabuglio .....!
Vediamo di fare un minimo di chiarezza.

AM ed FM sono due diversi modi coi quali le onde radio vengono "Modulate" per poter essere trasmesse nell'etere e ricevute. Non solo le onde dei nostri apparati aeromodellistici, ma, ad esempio, anche quelle della RAI che trasmette la maggior parte dei programmi in FM (Modulazione di Frequenza) e qualcosa in AM (Modulazione di Ampiezza).
Non sto a scendere in spiegazioni sul perché la maggior parte delle trasmissioni sia in FM; dico solo che sono meno sensibili a disturbi.
Diciamo, quindi, che quasi tutte le nostre radio trasmettono in FM, ad eccezione di qualche apparato supereconomico (tipo giocattolo cinese) che trasmette in AM.
La trasmissione di un segnale radio (nel nostro campo) è tutta qui: AM (pochissime) ed FM (la maggioranza); quindi parliamo solo di FM.
Nei nostri trasmettitori il segnale viene dapprima creato, quindi codificato, poi modulato e quindi trasmesso. Successivamente questo segnale viene ricevuto dalla ricevente, rivelato, decodificato e inviato ai servi.
La codifica (nel Tx) puo essere PPM (diciamo analogica) o PCM (digitale); solo successivamente il segnale così codificato viene passato alla sezione HF che lo modula in FM per poterlo trasmettere.
Il procedimento inverso, come visto sopra, avviene nella Rx.

Se ne deduce che TUTTE le nostre radio trasmettono e ricevono in FM un segnale che puo essere codificato o in PPM o in PCM. Tutto quì.

Che, poi, un segnale codificato in PCM sia meno soggetto ad interferenze rispetto ad un segnale in PPM ......., beh, lasciatemelo dire, sono panzane.
Un segnale radio è un segnale radio, come tale viaggia nell'etere e, dove passa, raccoglie quello che trova, interferenze: che sia codificato in PPM o PCM non conta.
FrancoC. non è collegato   Rispondi citando