Citazione:
Originalmente inviato da abe77 Pessima idea.
1)La superficie di contatto cella-portacelle può ossidarsi molto facilmente
2)La superficie di contatto è molto esigua e questo limita fortemente la corrente erogata dal pacco
3)Vibrazioni o urti posso interrompere anche temporaneamente l'erogazione di corrente per via del distacco cella-portacelle. Un'interruzione anche brevissima spesso può dare grossi problemi. Basti pensare ad alcune RX che hanno tempi di reset-start nell'ordine di qualche secondo.
Tutti i modellisti di vecchia data sconsigliano i portapile.
Nella categoria F5B nessuno si sognerebbe di usare celle con linguetta per fare i pacchi batteria che erogano anche 200-300 ampere di spunto. Significherebbe sciogliere immediatamente queste linguette. Lì si usano solo pacchi saldati in testa senza alcun problema di danneggiamento delle celle. E ti assicuro che in quella categoria la qualità e la corrente erogata dalle celle sono al top nonostante le saldature.
Tutto sta a saperle fare queste saldature: basta usare un buon saldatore da parecchi watt, con testa a martello e limitare al massimo il tempo di riscaldamento delle celle. |
Abe...Ammiro la tua tecnica,sarai certametne in gamba....ma Sei decisamente troppo pignolo per i miei gusti

non accusarmi di cialtroneria, ma uso i pacchi portapile da 15 anni,sugli aerei e su ogni altro mezzo sono sempre andati che è una meraviglia,mai avuto interruzioni di corrente!
Se gli dai 3\4 giri di nastro isolante, le batterie non possono neanche ruotare all'interno del vano portapile,restano BLOCCATE, le mollette ben salde assicurano un'ottima tenuta dei contatti, ed il pacco è perfetto.
Ad essere sincero ho "copiato" questo sistema da altri aeromodellisti, proprio sui campi di volo, e mi sono sempre trovato bene
Non capisco perchè abbiate tutto questo bisogno di fare delle saldature...Poi sbaglierò, ma anche l'esperienza insegna..no?