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Vecchio 22 gennaio 08, 12:11   #16 (permalink)  Top
claudioD
Sospeso
 
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Luca e Alberto,
quello che avete detto é un modo "originale" per compensare dei difetti di centraggio di base. Di solito con vento leggero ed una bassa velocità si dovrebbe spostare il CV verso poppa per avere un po' più di "orza".
Classicamente, per fare questo, si sposta verso poppa il piede d'albero .
Un timone 'piccolo' puo' infatti "sostituire" questa operazione e sposterà di poco per non dire pochissimo il CAD verso prua, ma introduirà una perdita di manovrabilità. Intendiamoci per piccolo io intendo una superficie equivalente o inferiore al 1.5 % di SV.

Con vento forte e quindi con più velocità voi fate l'operazione inversa invece di avanzare il piede d'albero, senza tener conto che si aumenta l'attrito (drag) che frena la barca e che puo' causare anche l'ingavonamento.

Con vento forte, la barca naviga eventualmente con un angolo intorno ai 30°- 35°. In questo caso il timone con un angolo superiore ai 3°-4 ° agisce con la sua portanza come un'ala inducendo il "sollevamento" della poppa e conseguente abbassamento della prua, senza contare che la forza del vento sulle vele introduce una componente verticale che aumenta l'immersione della barca peggiorando la situazione a causa del maggior attrito.
Un timone "grande" favorisce questa condizione e per grande intendo una superficie che sia superiore al 3% di SV.

Detto cio' , personalmente preferisco assicurare un buon centraggio di base per concetto e design della barca e aderire alle regole della idrodinamina usando la formula della portanza dove é evidente l'importanza della velocità :

P = 1/2 x ( D x S x Cl x V²)

dove :
P = portanza
D = densità del flyuido
S = superficie
Cl = coeficiente di portanza
V² = velocità al quadrato

Ultima modifica di claudioD : 22 gennaio 08 alle ore 12:14
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