Ciao,
dopo le nostre discussioni questa notte mi sono letto il corso di Tanzilli...
(sinceramente a parte una visione molto superficiale non lo avevo mai letto...)
Effettivamente non c'è un esempio di divisione...chissà dove lo avevo visto...?!?!?!?
Poi ho cercato di approfondire la programmazione con MPLAB (ultima versione)
ed ho fatto quello che,sono convinto,pochi di noi (primo io) fanno cioè
leggere il manuale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Help on line).
Ovviamente mi sono accorto che oltre alle 35 istruzioni (uniche in qualsiasi caso alla fine entranti nel Micro)
ed alcune direttive usate sempre ci sono un totale di 64 (se non ricordo male) direttive per l'assembler.
Con queste (ho dato una letta sommaria) si può lavorare veramente "ad alto livello"
e mi correggo anche sull'uso delle variabili che effettivamente usando le direttive si possono usare
anche a livello non globale...
Ovviamente la sintassi resta quella dell'Assembler ma le direttive rendono la programmazione del micro
+ simile a quello che si fà con il C.
Ora resta il grosso dilemma...approfondisco l'Assembler (MPLAB rivolto ai Pic)
o mi imparo per bene il C ???
Si,perchè il C poi posso sfruttarlo anche sugli altri micro (portabilità del codice)
mentre l'Assembler del Pic è del Pic (comunque importante da sapere)
Specifico che per utilizzare il Basic non ce ne frega niente della struttura interna del micro
mentre il C usato come Ansi richiede la conoscenza della "macchina" su cui lavoriamo essendo
che i vari registri speciali e non gli configuriamo manualmente.
Mà...farò qualche prova cioè programmi usando anche le direttive in Mplab ed usando il C
per poi compilargli in assembler puro ed andare a vedere le differenze come codice!
Penso comunque che il linguaggio vada scelto in base alle proprie esigenze,cosa si fà con il micro
e perchè nò preferenze personali.
Dubito che si possa dire (è meglio questo o è meglio quello)
dipende da cosa si vuole fare ed ottenere.
Certo è che un buon programma buttato giù in assembler
non ha nulla da invidiare a software scritti in C se non il tempo di "scrittura"
(((vedete che mi stò mordendo la coda???)))
Curiosità: ho confrontato il
Pr di tanzilli per scrivere sull'LCD con il mio (scritto ancora anni fà)
e posso dire che anche se ovviamente molto diversi come stesura + o - le istruzioni sono quelle
ma VINCO IO!!! perchè poi 1 lettera in + da stampare per Tanzilli sono 2 istruzioni mentre io ne uso una!!!
Un'altra cosa,il mio è ottimizzato per "ricevere" numeri in ASCII
da visualizzare anzi dirò di +,oltre a questo modulo ho inserito un altro modulo per la conversione di numeri in binario da 16 bit
con il quale faccio la conversione in caratteri decimanli ASCII poi verso l'LCD...
Conclusioni?
Consiglio in assembler di procedere a moduli (così gli chiamo) inserendogli poi nel
Pr
come sottoroutine perchè lavorare a moduli indipendenti permette di riutilizzargli in altri programmi
e comunque di lavorare su piccole parti di programma quindi facilmente e testarle separatemente.
Ciao!