Discussione: "Old Timer"
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Vecchio 16 ottobre 07, 16:55   #16 (permalink)  Top
claudio v
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Originalmente inviato da claudioD
.....
Questo dato é un po' differente dal tuo che assumo era giusto un scorciatoia, ma che a Vr importanti da tutto un'altro risultato.

I Coppa America 2007 facevano spesso delle velocità anche intorno ai 13/14 nodi in poppa.

Scusa la precisazione, e non vorrei annoiare troppo.

Cd
Ciao Claudio,
La formuletta che ho usato è quella "rapida" senza il Vr di cui tu scrivi, ma i risultati cambiano di poco.
Avevo infatti scritto:
"Aumentando la finezza e l'idrodinamica degli scafi si può maggiorare leggermente, fino al 20-40 % questo valore e ne vengono fuori le velocità delle attuali barche." (che è quello tiene circa conto delle variazioni di VR)

Ci sono però alcuni "punti deboli" del tuo esame molto corretto.
I classe M al lasco, non in poppa (perchè non è in poppa che fanno la massima velocità), li abbiamo cronometati a circa 3,5 nodi con 8-9 ms di aria. E' passato molto tempo, non trovo più i dati base e, non avendo un gps piazzato sopra, potremmo aver sbagliato, ma non credo.

Le prove che ho fatto con il gps (e su cui non ho alcun dubbio) con le barche più grandi (la 2 metri e l'AC 10) danno risultati molto diversi da quelli che scrivi tu.
E quelle hanno rapporti tra supeficie velica e peso peggiori dei modelli più piccoli, quindi in teoria dovrebbero andare peggio.

Parlando con chi le studia e disegna, la cosa base che viene fuori è che: una barca di 24 tonnellate con la lwl massima di circa 24 metri (perchè quando la velocità aumenta anche tutto lo slancio posteriore è a bagno e contribuisce a lwl) non plana comunque e infatti non hanno linee da scafi plananti.
Con una larghezza di 3-3,5 metri al baglio massimo piazzato circa a centro barca , quella immersione e quel dislocamento non sono nemmeno vaghi parenti di uno scafo planante.
Possono al limite ricavare una piccola portanza idrodinamica supplementare, ma non entrano mai in regima di planata vera.

Un classe IOM con gioco 2 e 3 e un classe M con il b basso e i c invece ci va di sicuro. Il TS2 australiano era uan barca concepita in funzione dela planata.

I coppa america in poppa, con il vento vicino ai limiti regolamentari e la portanza dello spinnaker che non solo tira avanti, ma "regge" una parte delle 24 tonnellate riescono in qualche modo a toccare i 14 nodi, ma non potranno mai andare di più, perlomeno con quel sistema di stazza.
Quindi mai 2 volte la velocità critica di dislocamento.

Mi scrivi tu citando il libro:
Citazione:
Originalmente inviato da claudioD
Infine per completare questa risposta diro’ che secondo Frank Bethwaite il designer del 49er, una barca planante dovrebbe prima di tutto non essere una barca a disloccamento e poi deve avere un “rocker” molto avanzato onde creare un surplus di portanza iniziale (vento permettendo) e una parte posteriore della carena avente un fondo quasi piatto con funzione di tavola da surf.
Ha scritto un ottimo libro : High Performance Sailing che merita un posto nella biblioteca.
Deve essere molto interessante: sai se per caso ci sia una traduzione o se bisogna leggerselo in inglese e su quale sito internet italiano comprarlo?

Però anche lì c'è un piccolo problema. Tutte le considerazioni che applichiamo alle derive tipo il 49er e similari, non sono ribaltabili sui modelli.
Le derive (e di quelle ho una certa esperienza avendoci passato una quindicina di anni sopra a far regate, prima con l'optimist e poi con i 420 passando qualche breve esperienza su laser, moth e persino un contender, stupendo ma immenso per i miei 55 kg di allora), sono un sistema a baricentro mobile che funziona bene e plana quando trova "il punto di equilibrio": vale a dire un certo assetto e una certa posizione del baricentro che viene continuamente modificata per mantenere la condizione.
Dato che sui modelli non abbiamo modo di tenere certi assetti (longitudinali e trasversali), nè tantomeno di spostare in tempo reale i baricentri, la soluzione del problema cambia radicamente dal punto di vista attuativo.
E' uno degli intoppi più grandi che ho trovato nella progettazione della 2 metri del record... il maledetto punto di equilibrio perfetto che ti permette di planare.
Alla fine l'ho trovato, non con i calcoli, ma selezionando in maniera pseudo-statistica i disegni di vari classe m in base alle memorie storiche di uno dei miei anziani maestri... Forse ho avuto c**o, ma ci siamo riusciti al primo colpo

Hai regione quando scrivi che è inutile pensare di progettare uno scafo di una M solo in funzione del fatto che plani, ma a meno che tu non lo usi solo con le ariette, sarà meglio che lo possa fare, e anche bene.

Probabilmente con una carena old stile, poco pescaggio e poco vento ci potrà essere qualche giovamento (anche se persisto a dubitarne), ma quando il vento aumenta, come va a finire??

Un buon progetto deve essere all round e dato che i rapporti tra pesi e vele sui modelli sono quel che sono in funzione delle formule di stazza, dubito che andando nel senso opposto degli ultimi 20 anni di evoluzione si possa cavare qualcosa di innovativo.

Comunque è una bella sfida, se ci riesci e lo dimostri... tanto di cappello, "chapeau" alla francese
Buon lavoro e tienici aggiornati sugli sviluppi
Ciao
Claudio

Ultima modifica di claudio v : 16 ottobre 07 alle ore 16:58
claudio v non è collegato   Rispondi citando