molto interessante la discussione. moltomoltomolto.
l'estate scorsa avevo fatto degli esperimenti con un mio amico: bottiglia di coca piena a metà, tappo di sughero, cannuccia di estathe, compressorino che poverino si è pure beccato l'acqua di ritorno, rampa di lancio costituita dal buco centrale di un tavolo dove ci si mette l'ombrellone e ... via, tutti sotto la doccia!
la cosa però mi affascina, siccome qui c'è sempre un po' di vento e volare non sempre è possibile, magari mi cimenterò nella costruzione di qualcosa di più di una bottiglia di coca+tappo di sughero...
i miei 2 cent:
per la discesa si può governare il paracadute, senza complicarsi troppo la vita: per esempio, con 8 corde, si collegano a 4 a 4 (prese dai due lati naturalmente!) a due astine scorrevoli con un blocco che sono collegate ai servi. il blocco serve a non sgranare il servo con lo strappo dell'apertura. poi è semplice: nessun servo=discesa; servo sx=virata a sx; servo dx=virata a dx; tutti e due=rallentamento. forse per questo sistema è meglio non un paracadute, ma una specie, quelli rettangolari, che praticamente sono un'ala, non so se mi spiego.
le alette regolate in modo da farlo avvitare lo faranno salire più diritto, ma ricordate che fanno anche più resistenza che si traduce in una minore quota e una discesa più scomposta...
continuate, continuate, che l'insieme mi attizza non poco...
ciao!