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Salve, anch'io ho alcuni ST tra cui un G.34 ed un G.45ABC e per il rodaggio ho seguito alcune istruzioni di FAI4602 (si trovano nel settore uova di colombo), precedute dalle istruzioni di Peppe46 che si trovano sul suo sito, che consiglia per motori MVVS di fattura artigianale, ma adattabili a tutti i motori 2T ovvero:
Prima del rodaggio, dopo l'apertura della scatola senza ruotare l'albero motore, apertura motore e pulizia dai trucioli di lavorazione, proprio il 45 ne aveva abbastanza ed anche di una certa dimensione, questi rimasugli della lavorazione possono rovinare la camicia se si insinuano tra essa ed il pistone.
Secondo ho effettuato rodaggio termico a scarico libero (vedi motivazioni sul rodaggio termico di FAI4602).
Per il rodaggio ho usato una miscela 80% metanolo - 20% olio di ricino, entrambi comprati e da me miscelati nelle relative percentuali anche perchè quasi tutte le miscele da me trovate in vedita avevano sempre del nitrometano.
Per quanto riguarda l'olio io preferisco usare olio di ricino per le sue caratteristiche chimico-fisiche, perchè da quello che ho letto ha un più alto punto di combustione, una maggiore densità rispetto agli olii sintetici che, utili nei motori 4T che girano a regimi più bassi a diferrenza dei 2T, perde meno le sue caratteristiche lubrificanti, garantendo una più lunga vita al motore.
Per quanto riguarda il dopo utilizzo, personalmente dopo aver effettuato lo svuotamento del serbatoio e l'accensione come descritto dagli altri, svito la candela e inserisco alcune gocce di olio singer nelle camera di combustione così come nel venturi.
Per quanto rigurda il lavaggio ho provato su micromotori di auto il petrolio bianco (Kerosene), e devo dire che funziona molto bene disincrostando e portando a lucido anche quelle parti ormai giallo/bruno del ricino (dipende però sempre dallo sporco accumulato).
Per quanto riguarda il nitrometano per adesso non lo utlizzo, perchè ne ho letto e sentite di tutte. Io ho preferito seguire la strada di una adeguata carburazione al massimo ed al minimo soprattutto (con il metodo del soffio) senza l'uso di comburenti e la scelta di un elica adeguata per il velivolo in mio possesso, in futuro si vedrà.
Buoni voli ma soprattutto felici atterraggi!
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