Citazione:
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Originalmente inviato da marcopatton devi usare molto differenziale nel comando alettoni, far lavorare i flap come alettoni al 30 % del movimento alettoni earretrare il baricentro, ma sopratutto evitare di tirare di cabra il modello !!! ...il Cularis vola bene se lasciato correre (...come del resto tutti gli alianti !!)
La tendenza allo stallo di estremità è effettivamente un difetto che ho riscontrato anche io nel Cularis, poi usandolo ho capito come evitarlo e in ogni caso lo stallo è decisamente prevedibile....comunque la messa a punto del modello richiede una certa sensibilità ed esperienza, quindi non mi sentirei di consigliarlo ad un neofita....molto meglio l'E.G. .
ciao Patton |
Il problema è che ho dovuto collaudarlo in pendio, in condizioni pure di poca dinamica, solo una volta sono riuscito a salire di una cinquantina di metri dalla quota di lancio, senza motore, mi aspettavo fosse un poco + sensibile, va bbè che ci avevo messo 350 gr. di Nicd ma era perchè pensavo fosse un poco "leggerino", comunque sono sempre riuscito a riprenderlo, ma atterrando sempre in basso, oppure dando motore per rientrare in quota.
tra l' altro col vento in coda per non stallare bisogna volare a velocità molto elevate.
Il baricentro è avanti ALMENO di 15 mm, se no in pendio col fischio che va!
Diciamo che vola molto bene quando NON lo disturbi o dai comandi MOLTO delicati........
Il differenziale era di circa il 30% e il movimento del flap era circa 1/3 dell' alettone SOLO verso l' alto, con le escursioni da manuale nella fase ridotta e circa il 20% in più nella fase normale.
L' unica cosa veramente positiva è che col Butterfly e il compenso al piano di quota il modello si appiattisce letteralmente sul terreno, cosa che fa comodo per atterraggi in poco posto, da 2 mt. di quota si atterra in 6/7 metri.
Comunque riesco a fare di meglio con gli Hotliner come lo Skorpion o il Siren, il chè mi sembra strano......