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Vecchio 07 luglio 07, 13:15   #6 (permalink)  Top
gavbarr
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Visto che ci sono, tento di spiegartelo in modo semplice.

Lunghezza d'onda in metri = Velocita' della Luce/Frequenza di Lavoro

Es: per i 40 MHz : 300.000.000/40.000.000 = 7,5 m.

L/2 = 3,75 L/4 = 1,875 L/8 = 0,9375

rispettivamente per 1/2, 1/4, 1/8 della lunghezza d'onda

Es: per i 35 MHz : 300.000.000/35.000.000 = 8,6 m.

L/2 = 4,3 L/4 = 2,15 L/8 = 1,075

Es: per i 27 MHz : 300.000.000/27.000.000 = 11,1 m.

L/2 = 5,5 L/4 = 2,775 L/8 = 1,3875

Che sono le frequenze che solitamente usiamo. Come si vede misure ' fisicamente ingestibili' per le nostre radio. Solitamente si usa la soluzione L/4 per cui , se la lunghezza dell'antenna è minore, è ovviamente 'caricata'; ha cioè alla base una piccola bobina che simula la lunghezza reale dell'antenna. Pero' bisogna fare attenzione al fatto che l'efficienza dell'antenna diminuisce del quadrato della sua lunghezza , per cui la potenza irradiata/ricevuta risultera' proporzionalmente inferiore.
Conviene quindi, per stare tranquilli, affidarsi ad un radioamatore che con un rosmetro misuri che il rapporto segnale/disturbo (onde stazionarie) della tx non superi il valore 1,5:1.
Ma non voglio andare oltre, spero che possa servire a qualcuno.
Ciao



PS. il 'gommino', un tubo di gomma rigida con una spirale in rame, è il carico fittizio sull'antenna che puo' stare (solitamente) alla base o in punta.

Ultima modifica di gavbarr : 07 luglio 07 alle ore 13:23
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