14 giugno 07, 14:19
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Data registr.: 05-03-2005 Residenza: Trento
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Originalmente inviato da francesco+ Si, ma per quanto ne so l' ascendenza è davanti e sopra il pendio, non(molto) dietro...
O no? | Associato ad ogni tipo di rotore, che si comportano come le belle donne , ovvero fanno quello che vogliono..... Si possono formare fenomeni ondulatori o di onda. Anche nel microcosmo del DLG. Il problema enorme è che è già difficile elaborare un sistema meccanico sulla formazione delle onde causate da venti sinottici ed ostacoli di catene montuose. Se non vi è saturazione è quasi impossibile cavalcare a lungo l' onda ( con rotori e lenticolari non visibili). A bassissime quote solo una variazione di intensità di vento ( cosa del tutto normale in regime di brezza ) sposta l' ampiezza dell onda di molto, nel volo con i full si cerca sempre di cavalcare la primaria, in quanto gli eventuali sbalzi di vento si fanno ovviamente sentire meno. Se si sfrutta una secondaria o ancora più lontani dall' ostacolo si trovano valori minori, ma si fanno quote superiori essendo l' onda amplificata. Il problema ( GRAVE ) è che con variazioni di intensità o direzione del vento nello stesso posto ci si può trovare sfalsati anche di 1/2 onda passando da grandi salite a buchi orrendi. Di rotori di sottovento anche in quota ve ne sono essenzialmente di due tipi. Standard, ovvero che non si muovono rispetto al terreno, ottimi e indicatori d onda e migratori, difficilmente sfruttabili a causa del veloce spostamento e variabilità. Sinceramente non escludo affatto che tu possa aver sfruttato un ondina, la differenza grande è che essendo un flusso laminare non provoca la minima turbolenza, al contrario i rotori ti frullano. Se guardi il filmettino che ho postato in filmati alianti vedrai che gli strumenti ed orizzonte dell aliante sono inchiodati, ci si può addormentare, anche per l anossia... Ciao gallina |
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