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Originalmente inviato da sloper_marco Ahh, i missilini della Quercetti erano il mio gioco d'infanzia preferito.
Ricordo bene di quelli ad uno stadio solo, che vendono tuttora.
Ma ricordo benissimo anche di un "mostro" a 3 stadi con 3 paracadute  che mi fu comprato al mare quando avevo si e no 5/6 anni  Era alto quanto me, funzionava con due fionde da agganciare ai lati della "fusoliera" e tenere a braccia tese, mentre una pedana con pedale di sgancio teneva il missile ancorato al terreno. Ripensandoci, in pratica aveva la stessa pericolosità di una bomba a mano senza spoletta in mano a un bambino. Roba da prendersi tutto in faccia e morire sul colpo  Meno che male ero troppo piccolo per arrivare soltanto a tendere gli elastici, altrimenti forse non sarei qui a raccontarlo e che neppure mio padre (in queste cose più imbranato di me a 5 anni) ci provò mai perchè era rimasto in città per lavoro. Finì tra i balocchi rotti dopo pochi giorni. Pericolo scampato. Feww!!
Tuttora ripensandoci mi chiedo se chi mi mise in mano quel coso (non ricordo se mia mamma o mia nonna) c'era con la testa... |
Io ci ho riempito i tetti del vicinato, coi missiletti fatti col bastoncino e le "alette" in cartoncino fissate con le puntine da disegno.
I più "tecnologici" li facevo con 2 assicelle recuperate da cassette di frutta che in alto si aprivano e liberavano il paracadute fatto con la busta della spesa.
Ci si divertiva (molto) veramente con poco.
Non penso che i moderni ragazzini perennemente appiccicati alla playstation o ai cartoni della TV, riusciranno mai ad avere emozioni simili.
PS: mai fatto male con i "razzetti" ad elastico.