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ok, avevo frainteso la deriva sui condensatori elettrolitici e sui carichi induttivi.
comunque, fosse il mio, andrei da un negozio di componenti elettrici, dalle mie parti sono così rari che quelli rimasti sono forniti, chiedendo un condensatore da 450 V e 4 microF, da motore.
se non ce l'avesse, valuterei: 5 si può fare, se è maggiore no, perchè avrei paura del maggior assorbimento del condensatore, non sapendo la sezione interna delle fasi. se fosse di capacità minore potrei valutare: in fondo se fosse un utensile dall'alta coppia allo spunto non avrebbe quel motore, quindi potrei rischiare 5 euro e stare un po' più attento a non caricarlo all'avvio.
Oppure, cosa da nerd, ci metterei un bel condensatore anche da 15microF e un relè temporizzato che lo stacca dopo un secondo, tanto dopo lo spunto il contributo del condensatore è inutile, tutto dipende dalla fretta che avrei di metterlo al lavoro.
Però qualsiasi azione prevede una conoscenza della materia e la consapevolezza che si va a mettere l mani su un componente di cui probabilmente il produttore non ha previsto la sostituzione come procedura di manutenzione standard.
è questo che mi spiazza: si va a spaccare il capello in 4 sulla tipologia dei condensatori, pensando che l'interlocutore potrebbe non saperne, senza considerare il fatto che l'azione che si dà per scontata dovrebbe essere fatta solo da gente competente.
è come se sul forum di elaborare uno chiedesse di sostituire una valvola di aspirazione e uno partisse con il coefficiente di riempimento e con il profilo delle camme...
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